Un’estate sul confine tra cinema e arte. Da Mimmo Paladino ai fratelli De Serio, prendono vita le Visioni di Civitella del Tronto

Dalle colline della Mancia a quelle del Tronto. È con il Don Chisciotte griffato Mimmo Paladino che domenica 8 luglio – alle 21 – entra nel vivo Visioni Cinema, la sezione cinematografica di Visioni. La fortezza plurale dell’arte, a cura di Giacinto di Pietrantonio e Umberto Palestini nell’ambito del progetto Castelbasso/Civitella. Cultura contemporanea nei borghi, […]

Dalle colline della Mancia a quelle del Tronto. È con il Don Chisciotte griffato Mimmo Paladino che domenica 8 luglio – alle 21 – entra nel vivo Visioni Cinema, la sezione cinematografica di Visioni. La fortezza plurale dell’arte, a cura di Giacinto di Pietrantonio e Umberto Palestini nell’ambito del progetto Castelbasso/Civitella. Cultura contemporanea nei borghi, inauguratosi la scorsa settimana.
Una serie di film che si avvicenderanno nella chiesa di San Giacomo di Civitella del Tronto, per  concludersi il 31 agosto con le Sette Opere di Misericordia dei fratelli De Serio, in una proiezione che sarà seguita da un incontro tra i curatori e i registi. Nel corso dell’estate si potrenno poi vedere Nowhere Boy di Sam-Taylor Wood, Lung Neaw Visits His Neighbours di Rirkrit Tiravanija, Lo scafandro e la farfalla di Julian Schnabel, Donne senza Uomini di Shirin Neshat e Hunger di Steve McQueen.
Quijote – spiega Umberto Palestini – ci trasporta nel mondo visionario di Cervantes, con un linguaggio che scompagina la narrazione lineare attraverso un’asinfonica partitura visiva che per l’autore si accorda alla struttura a scatole cinesi propria del sogno e dell’utopia. I personaggi principali, Don Chisciotte e Sancho Panza, incarnati con singolare aderenza fisica da celebri musicisti come Peppe Servillo e Lucio Dalla, si muovono tra paesaggi ancestrali e decantati orizzonti in un caleidoscopico mosaico di elaborate immagini dal fascino pittorico”.

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