Un’estate sul confine tra cinema e arte. Da Mimmo Paladino ai fratelli De Serio, prendono vita le Visioni di Civitella del Tronto

Dalle colline della Mancia a quelle del Tronto. È con il Don Chisciotte griffato Mimmo Paladino che domenica 8 luglio – alle 21 – entra nel vivo Visioni Cinema, la sezione cinematografica di Visioni. La fortezza plurale dell’arte, a cura di Giacinto di Pietrantonio e Umberto Palestini nell’ambito del progetto Castelbasso/Civitella. Cultura contemporanea nei borghi, […]

Dalle colline della Mancia a quelle del Tronto. È con il Don Chisciotte griffato Mimmo Paladino che domenica 8 luglio – alle 21 – entra nel vivo Visioni Cinema, la sezione cinematografica di Visioni. La fortezza plurale dell’arte, a cura di Giacinto di Pietrantonio e Umberto Palestini nell’ambito del progetto Castelbasso/Civitella. Cultura contemporanea nei borghi, inauguratosi la scorsa settimana.
Una serie di film che si avvicenderanno nella chiesa di San Giacomo di Civitella del Tronto, per  concludersi il 31 agosto con le Sette Opere di Misericordia dei fratelli De Serio, in una proiezione che sarà seguita da un incontro tra i curatori e i registi. Nel corso dell’estate si potrenno poi vedere Nowhere Boy di Sam-Taylor Wood, Lung Neaw Visits His Neighbours di Rirkrit Tiravanija, Lo scafandro e la farfalla di Julian Schnabel, Donne senza Uomini di Shirin Neshat e Hunger di Steve McQueen.
Quijote – spiega Umberto Palestini – ci trasporta nel mondo visionario di Cervantes, con un linguaggio che scompagina la narrazione lineare attraverso un’asinfonica partitura visiva che per l’autore si accorda alla struttura a scatole cinesi propria del sogno e dell’utopia. I personaggi principali, Don Chisciotte e Sancho Panza, incarnati con singolare aderenza fisica da celebri musicisti come Peppe Servillo e Lucio Dalla, si muovono tra paesaggi ancestrali e decantati orizzonti in un caleidoscopico mosaico di elaborate immagini dal fascino pittorico”.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.