Ornaghi blocca i roghi a Casoria? E Antonio Manfredi porta la sua Cam Art War a dOCUMENTA. Per rinascere dalle ceneri…

Vuole essere un laboratorio di idee artistiche contemporanee, dove lui insegue la sua ricerca fortemente legata al sociale tra amici e nemici, trasformata a giorni alterni dai media – a torto o a ragione – in gossip spesso inconsistenti. Lui è Antonio Manfredi, l’agguerrito direttore-artista del CAM di Casoria, che si è inventato la Cam […]

Antonio Manfredi - Ashes, 2012, frame dal video

Vuole essere un laboratorio di idee artistiche contemporanee, dove lui insegue la sua ricerca fortemente legata al sociale tra amici e nemici, trasformata a giorni alterni dai media – a torto o a ragione – in gossip spesso inconsistenti. Lui è Antonio Manfredi, l’agguerrito direttore-artista del CAM di Casoria, che si è inventato la Cam Art War, che ha fatto diversi proseliti in varie parti del mondo. E ora prova a rinascere dalle sue stesse ceneri in A SHE S, opera pensata per dOCUMENTA(13), la grande mostra quinquennale in corso a Kassel fino al 16 settembre 2012.
Luogo prescelto, una piccola casa in una zona industriale, che si trova dietro la stazione principale della città, una delle location di dOCUMENTA(13) 2012. La performance comincerà precisamente a mezzogiorno del 19 luglio, e durerà esattamente 60 minuti. Miriam Wuttke sarà la sola performer coinvolta nell’installazione allestita all’interno e all’esterno della casa, e metterà insieme pezzi della sua serie HOME-LAND-LUXURY e del concept sviluppato per dOCUMENTA(13). Verrà poi proiettato un video di Antonio Manfredi di 60 minuti, che lo ritrae nel suo desolato museo nella periferia di Napoli, seduto su una sedia scura davanti a un mucchio di cenere e pezzi di opere d’arte bruciate.
Il tutto legato dalla musica dell’artista berlinese Veronica Mota, un brano di 60 minuti correlato ai movimenti e ai gesti della performance e alle immagini del video di Manfredi. I visitatori potranno entrare nella casa ma anche assistere alla performance dall’esterno, e saranno invitati a ricevere un ricordo che verrà consegnato loro al termine.

– Ivana Porcini

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Ivana Porcini
Ivana Porcini (Napoli 02/08/71), laureata in lettere moderne e conservazione dei beni culturali. Specializzata in storia dell’arte, docente di Pedagogia dell’arte presso l’università Suor Orsola Benincasa di Napoli, scrittrice, docente di italiano e latino, gallerista. Ha curato numerose mostre di arte antica e contemporanea e partecipato a diversi corsi intensivi di formazione didattica all’arte, in particolare Artebambini a Bologna e Associazione Bruno Munari con Beba Restelli a Milano.