Un omaggio alla memoria di Alberto Moretti, all’insegna di scambio e reciprocità. Con la personale di Virginia Zanetti, entra nel vivo in Toscana il progetto TUM Exchange. Ecco le prime foto

“Una sperimentazione sulle possibilità concrete della condivisione”. Per questo motivo, gli artisti coinvolti hanno messo a disposizione del progetto espositivo TUM Exchange – ideato dal Collettivo TUM e curato da Matteo Innocenti – non solo le loro opere e attività performative, ma anche i loro spazi di riferimento. Tra Prato e il piccolo comune di […]

“Una sperimentazione sulle possibilità concrete della condivisione”. Per questo motivo, gli artisti coinvolti hanno messo a disposizione del progetto espositivo TUM Exchange – ideato dal Collettivo TUM e curato da Matteo Innocenti – non solo le loro opere e attività performative, ma anche i loro spazi di riferimento. Tra Prato e il piccolo comune di Carmignano, il dialogo si svilupperà attraverso tre location: Lato, spazioK e S.A.A.M. Quest’ultima sede lega infine l’intero progetto alla memoria di Alberto Moretti, l’artista di Carmignano scomparso lo scorso 29 maggio, a cui è intitolato il suggestivo Spazio d’Arte.
Primo step è Due ma non due, la personale di Virginia Zanetti inaugurata sabato 2 giugno al S.A.A.M. di Carmignano, di cui vedete le immagini nella gallery di Artribune. Il percorso si fonda sulla potenza evocativa della tensione dell’ascolto. Dall’arte dei tarocchi alla trascrizione delle più riposte paure e segreti, attraverso il gioco, la casualità e i simboli della circolarità e corrispondenza, si giunge infine alla performance partecipata AscoltaTi. In un Salotto d’arte arredato in stile anni ’60 e ’70 (con evidente allusione all’esperienza di Superstudio), i visitatori sono invitati ad “ascoltare” vari oggetti, persone o parti del corpo “donate” vicendevolmente, per sperimentare “con l’abbandono della propria individualità, l’intuizione della pienezza”.
Dopo la personale di Virginia Zanetti (visibile fino al 21 giugno), a Carmignano sarà la volta di Kinkaleri (dal 28 giugno al 24 luglio). Nel frattempo, sempre all’insegna dello scambio e reciprocità, gli artisti di TUM Manuela Menici e Vanni Meozzi saranno ospiti rispettivamente di Lato (dal 14 giugno al 5 luglio) e dello spazioK (dal 19 al 31 luglio) a Prato.

– Simone Rebora

www.tum-project.net

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Simone Rebora
Laureatosi in Ingegneria Elettronica dopo una gioventù di stenti, Simone capisce che non è questa la sua strada: lascia Torino e si dedica con passione allo studio della letteratura. Novello bohémien, s’iscrive così alla Facoltà di Lettere a Firenze, si lascia crescere i capelli, cambia guardaroba e conclude il suo percorso con una tesi sul Finnegans Wake e la teoria della complessità. Perplesso e stranito dal gravoso delirio filosofico, precipita nel limbo del mondo giornalistico, impiegato presso una piccola agenzia di stampa. È qui che inizia suo malgrado a occuparsi di arte, trovando spazio su riviste quali “Artribune” ed “Espoarte”, e scrivendo per l’inserto culturale del (defunto) “Nuovo Corriere di Firenze”. Attualmente vive a Verona, per un PhD in Scienze della Letteratura. Non vede l’ora di lasciarsi tutto ciò alle spalle.