Segni e figure a tinte piatte, nei colti remix di Felice Levini. Un nuovo ospite per i Martedì Critici, mentre il talk con Stefano Di Stasio ve lo raccontiamo su Artribune Television

Felice Levini, un artista poliedrico che fa dell’arte combinatoria e dell’innesto tra immagini eterogenee uno dei leitmotiv della sua ricerca. Romano, classe 1956, ha sempre spaziato tra la bidimensionalità del disegno o del dipinto e la tridimensionalità dell’installazione, giungendo fino alla temporalità dell’azione performativa, di cui è egli stesso protagonista. Suggestioni che arrivano dalla letteratura, […]

Felice Levini, "Armadio. Torre, Babele Balbuziente", 2010

Felice Levini, un artista poliedrico che fa dell’arte combinatoria e dell’innesto tra immagini eterogenee uno dei leitmotiv della sua ricerca. Romano, classe 1956, ha sempre spaziato tra la bidimensionalità del disegno o del dipinto e la tridimensionalità dell’installazione, giungendo fino alla temporalità dell’azione performativa, di cui è egli stesso protagonista.
Suggestioni che arrivano dalla letteratura, dalla natura, dalla storia dell’arte, dalla mitologia, ma anche dalla pubblicità, si mescolano e convivono sotto l’impulso di quell’energia tutta postmoderna che tramuta le cose in segni, sintetizzati, appiattiti, assottigliati, condensati nello spazio dell’immaginazione e dell’intelletto.
Ed ecco che nel gioco dialettico tra significante e significato, si generano incastri tra figure ricombinate, riposizionate, affidate a nuova forma e nuovo senso. Svelando relazioni inedite tra oggetti, concetti, parole, frasi. E sono figure che a volte galleggiano nel vuoto, altre si innestano tra pattern decorativi che un po’ richiamano i pixel digitali, un po’ evocano certe proliferazioni neo-barocche.
Felice Levini si racconta, al pubblcio dei Martedì Critici, introdotto da Alberto Dambruoso e Marco Tonelli. Martedì 10 aprile, solito posto, solita ora. E prima di recarvi all’Audiotorium Mecenate, guardatevi, su Artribune Television, il riassunto della puntata precedente. A parlare del suo lavoro, all’ormai affezionatissima platea romana, era la scorsa settimana Stefano Di Stasio

– Helga Marsala

10 aprile 2012
Auditorium di Mecenate – Largo Leopardi (via Merulana), Roma
ore 19:00-21.30
ingresso: libero
contatti: tel. 06.68804009; [email protected]

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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.