Le XX primavere del FAI. Difendere le bellezze del Paese e restituirle ai cittadini, con un evento che compie vent’anni. “Fai” la cosa giusta: due euro e una telefonata per dare una mano

“La Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”. Così recita l’articolo 9 della Costituzione Italiana. E da qui parte il FAI, Fondo Ambiente Italiano, per il suo prezioso lavoro di supporto alle istituzioni e di sensibilizzazione sociale, volto a dare concretezza a quel piccolo, fondamentale passaggio della legge italiana. Da […]

La Fortezza Svevo-Angioina di Lucera, Puglia. Uno dei luoghi protetti dal Fai. Foto Davide Vellonio

La Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”. Così recita l’articolo 9 della Costituzione Italiana. E da qui parte il FAI, Fondo Ambiente Italiano, per il suo prezioso lavoro di supporto alle istituzioni e di sensibilizzazione sociale, volto a dare concretezza a quel piccolo, fondamentale passaggio della legge italiana.
Da 35 anni, il FAI opera secondo tre direzioni principali: prendersi cura dei luoghi affidatigli, occupandosi del restauro affinché possano tornare fruibili per il pubblico; tutelare il paesaggio a rischio, raccogliendo gli appelli delle comunità locali, segnalando i vari casi alle autorità e intervenendo direttamente, ove possibile; avvicinare la gente al problema della difesa dei beni paesaggistici e storico-artistici, con attività di educazione e informazione.
Ogni anno, a fine marzo, il FAI lancia la sua Giornata di Primavera, una grande festa popolare che in venti edizioni ha coinvolto oltre 6 milioni e mezzo di italiani. Anche quest’anno, sabato 24 e domenica 25, centinaia di siti, spesso inaccessibili e per l’occasione aperti (gratuitamente) al pubblico, diventeranno meta di appassionati di storia, cultura e natura. Un percorso tra i tesori d’Italia, da quelli più noti, mete di pellegrinaggi turistici, a quelli più segreti, sconosciuti, tristemente sottratti allo sguardo e alla conoscenza.

E sarà, questa del 2012, un’edizione speciale: per festeggiare i vent’anni dalla sua nascita, l’evento coinvolgerà ben 670 beni in tutte le Regioni italiane. Ma come partecipare concretamente all’impegno del FAI? Basta – entro il 25 marzo – inviare un sms (del valore di 2 euro) al numero 45504 o fare una chiamata da rete fissa al 45504, per una donazione di 5 o 10 euro. Un regalo che facciamo a noi stessi, grazie al lavoro di chi, nel tempo, ci sta restituendo monumenti, chiese, dimore storiche, castelli, parchi archeologici, case museo e splendide aree naturali. Riconoscere, difendere e valorizzare la bellezza, irrinunciabile patrimonio collettivo: una missione di tutti, che ci rende, autenticamente, cittadini.

– Helga Marsala

I luoghi d’Italia aperti per la XX giornata di Primavera del FAI – 24 e 25 marzo 2012

CONDIVIDI
Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.