Basta con le solite pareti bianche, tutto serve per esporre arte. Ed a Forlì Box Shock la porta nei magazzini di Self Storage

“Un evento che pone le basi per una nuova museologia e che infrange il mito del white cube”. E lo infrange fragorosamente, Box Shock, il mito: tanto che alla grande sala espositiva minimal sostituisce tanti piccoli box, quelli normalmente dedicati alla conservazione di oggetti e cose. Siamo a Forli, ed i box sono quelli messi a […]

Un evento che pone le basi per una nuova museologia e che infrange il mito del white cube”. E lo infrange fragorosamente, Box Shock, il mito: tanto che alla grande sala espositiva minimal sostituisce tanti piccoli box, quelli normalmente dedicati alla conservazione di oggetti e cose. Siamo a Forli, ed i box sono quelli messi a disposizione nei due giorni di manifestazione dalla struttura della società Self Storage, trasformati per l’occasione in contenitori d’arte contemporanea.
Da Marco Anconelli a Maria Luisa Zecchini, sono una sessantina gli artisti pronti a sperimentare l’originale esperienza allestitiva. Un formato curatoriale innovativo che vede all’opera come direttore Artistico Ronald Lewis Facchinetti, affiancato dal curatore Gabriele Zelli. Sculture, installazioni, video, pittura e performance, “in un labirinto temporaneo dove perdersi e ritrovarsi attraverso l’arte”. Se esiste un parallelo, ad ogni modo, è senz’altro quello di Open Care, forse la più nota società di storage nell’Italia del contemporaneo, che spesso organizza feste, manifestazioni e mostre nei suoi spazi dedicati all’immagazzinamento di varie preziosità. Se a Forlì l’appuntamento è questo fine settimana, a Milano, negli ex Frigoriferi Milanesi, è in programma un evento tra non molto.

Sabato 17 e domenica 18 marzo 2012
Via Zotti 20 – Forlì
www.boxshock.org