Lo Strillone: Philippe Daverio economista su Il Fatto Quotidiano. E poi Alda Merini, l’Adorazione dei Magi, il nuovo libro di Barilli…

Spigolature tra pesi massimi del contemporaneo in una breve su La Stampa e un primo piano su La Repubblica: Hockney cazzia Hirst perché si appoggia su assistenti, e nei manifesti per la sua prossima mostra alla Royal Academy assicura che “Tutte le opere sono state create dall’artista stesso, personalmente”. Se ne parla in un’apposita tribnews […]

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Spigolature tra pesi massimi del contemporaneo in una breve su La Stampa e un primo piano su La Repubblica: Hockney cazzia Hirst perché si appoggia su assistenti, e nei manifesti per la sua prossima mostra alla Royal Academy assicura che “Tutte le opere sono state create dall’artista stesso, personalmente”. Se ne parla in un’apposita tribnews qui su Artribune. Creato da un’artista vera, Alda Merini, è il muro che Adriano Celentano si propone di salvare: un restauro maldestro si propone di cancellare l’intonaco su cui la poetessa, in salotto, scriveva i propri appunti. Il Molleggiato assicura a Quotidiano Nazionale che bloccherà l’operazione.

Non mi fate parlare d’arte? E allora racconto un po’ di economia! Il Fatto Quotidiano presenta Il Capitale di Philippe Daverio
: da domenica 8 gennaio fino a giugno 25 puntate per spiegare che ne sarà dei nostri portafogli. Ma non solo, ovviamente! E per chi pensa che con la cultura non si mangia una breve su Europa distilla i dati in crescita dei visitatori nei musei spagnoli, con pioggia di euro di indotto.

Lo scoop di Monsieur con le rivelazioni sull’Adorazione dei Magi leonardesca conquistano l’apertura di pagina su Libero, testata che ricorda la prossima inaugurazione – a Lucca – di una retrospettiva dedicata alle opere spirituali di Chagall. Un museo dedicato al nazi-fascismo? Nascerà a Bolzano, ma non è chiaro se con taglio apologetico o puramente storico: Avvenire intanto lancia il sasso.

Esce Arte e cultura matriale in Occidente di Renato Barilli. Recensione su Corriere della Sera.

– Lo Strillone di Artribune è Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.