Un bosco giallo elettrico, a Palermo. Ecco il work in progress di Francesco De Grandi nel giardino di Palazzo Riso

Una selva di fronde, tronchi, rami, fiori, ruscelli, dipinta con tonalità di neri, bianchi e gialli. Di giorno. Perché di notte escono fuori i verdi, i blu ed altre tonalità cangianti. Com’è possibile? Perché per l’enorme wall painting realizzato nel giardino di Palazzo Riso – 14 metri per sei – Francesco De Grandi ha utilizzato […]

Francesco De Grandi al lavoro - photo by mariangela insana

Una selva di fronde, tronchi, rami, fiori, ruscelli, dipinta con tonalità di neri, bianchi e gialli. Di giorno. Perché di notte escono fuori i verdi, i blu ed altre tonalità cangianti. Com’è possibile? Perché per l’enorme wall painting realizzato nel giardino di Palazzo Riso – 14 metri per sei – Francesco De Grandi ha utilizzato vernici sensibili alle luci di Wood, capaci di rendere ancon più surreale e magico il suo intervento, che resterà in permanenza al museo palermitano.
Eccovi una bella carrellata di immagini del work in progress: la presentazione domani, con un evento – curato da Helga Marsala – che sarà animato dalla musica di Diego Spitaleri, Giovanni Verga e Raynold, e dalla danza di Giovanna Velardi.

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  • queste sono quelle cose belle. Però che cos’è oggi l’arte? Decorazione di un muro, con una selva, che è una selva, cangiante? Qualcosa che ci fa dire “oooobelloooo”. Sensazione utile e auspicabile. E non si tratta di essere concettuali (come dicono molti) o nichilisti. Sarebbe utile porsi certe domande senza polemiche.

    Ora quel muro è più bello di prima? Non in termini assoluti, ognuno ha i suoi gusti. Quindi? Questa selva, questi alberi? Cosa ci portano? Una bel dj set cool per bere e parlare con bella gente? Non so, vorrei porre domande e non esprimere giudizi..

    • hm

      occhio morsi che ora la nota culattrice signorina hm ti apre il culetto .

      Francesco De Grandi al lavoro – photo by mariangela insana —> ma è un nome d’arte? o una roba tipo nara bocchi?

    • hm

      sta roba fa molto fluodecorazioni interne da livello 57 anni 90, con le lampade ultraviolette che illuminavano i tribali disegnati nelle salette interne dei droga party . tutto molto squatter . peccato lo abbiano raso al suolo .

    • domandeoziose

      ma che domande vuoi porti? si chiama pittura, pittura di gran livelo per altro. la buona pittura è buona pittura, punto. su tela, su muro, su foglio… cosa cambia? e la buona pittura nulla c’entra con la decorazione. se non sai distinguere tra le due cose il problema è tuo. in questo caso si tratta per altro di un lavoro che si relaziona col paesaggio e l’architettura, e che per una sera accoglie uno spettacolo. cosa c’entrano il dj, il cool e il parlare con la gente?? perchè, alle mostre “concettuali” (che significa poi?) la gente non beve e non parla? boh. (se poi la domanda è a cosa serva in assoluto un bosco dipinto… beh, sarebbe stato interessante chiederlo a tutti i grandi pittori paesaggisti della storia…)

  • helga marsala

    La decorazione contempla cose come la funzionalità, l’utilità. L’arte, invece, è sommamente e meravigliosamente inutile. Un dipinto di un bosco, dunque, non serve e non porta assolutamente a niente. Per fortuna.

  • hm

    che sia pittura di gran livello è molto opinabile, mentre che questo dipinto serva per decorare il muro è un dato oggettivo . la differenza tra pittura e decorazione non è così marcata come vuoi far credere, basta guardare l’arte maya .

  • Rispetto il pensiero di Helga, ma non condivido la definizione “buona pittura”. Cosa significa buona pittura???

    A mio parere una soluzione pittorica che in modo inedito (o un buon mix di elementi editi) riesca a muovermi rispetto uno stato passivo precedente.

    Un bosco dipinto non mi porta da nessuna parte? In questo caso il wall painting è UTILE e FUNZIONALE alle esigenze del museo. Il bosco è una scelta prevedibile e piacevole che decora il muro; ma nella parola decorazione non c’è qualcosa di dispregiativo, anzi: utilità e funzionalità possono essere meglio di tanta arte.

    Cara Helga, la pittura di Martin Creed non ha la pretese di portare da nessuna parte. Qui c’è un facile e rassicurante ammiccamento. Poi non voglio dire che la soluzione sia piacevole: ma il centro del lavoro è allora il party notturno che si avrà di fronte…ma allora è rikin tiravanijia…..insomma dov’è il centro dell’opera???

  • helga marsala

    @hm
    se la metti così allora anche una scultura concettuale serve a decorare una stanza, così come una quadro servirebbe a decorare una parete. vogliamo dire che tutta l’arte decora le nostre grigie dimore, o le nostre misere esistenze? ok, diciamolo.

  • hm

    sisisi però non è proprio corretto perchè non tutta l’arte è così, anzi in massima parte esiste un’arte che contribuisce a rendere le esistenze ancora più misere e grigie tipo quella di cacchelan o piero manzoni . d’altra parte esistono anche i masochisti quindi non c’è nulla di cui meravigliarsi, l’arte contemporanea ufficiale promuove celebra e beatifica il masochismo e la degradazione, oltre al vacuo l’effimero e il temporaneo . anche il minimalismo in sé è una degradazione e una rinuncia .

    • mishima

      hm è troppo avanti per voi… si sono in tanti che amano farsi del male e che godono nel vedere il prossimo autocastrarsi..

  • M.V.

    Non condivido l’idea che l’arte sia inutile. Ci sono anche forme di utilità estetica, concettuale ecc.; l’utilità non è solo quella pratica, insomma. Del resto non sarebbe possibile giudicare un’opera (così come qualunque cosa) senza prima averne definito l’orizzonte funzionale che può avere per noi. E’ per questo che ritengo non avere molto senso il tentativo di giudicare la qualità di un dipinto o di una scultura in senso assoluto: non esiste qualità assoluta (così come il “bene”, il “giusto” ecc.) – come seppe ben argomentare Wittgenstein nelle sue “Lezioni e conversazioni…”.
    E’ certo che un dipinto possa essere fruito semplicemente come arredo, oppure fruito esteticamente o concettualmente, può essere utilizzato come richiamo per un party, o come vassoio per pietanze… la sua qualità dipenderà, dunque, dall’utilizzo che noi decideremo di farne; ma in senso assoluto – come dipinto – non mi pare possa venire giudicato

    • No caro MV tu stai andando su una strada sbagliata. E’ vero che l’opera ha una “sua vita” e puó essere “utilizzata” in molti modi, alcuni dei quali impropri. Ma non è vero che, come hai scritto altrove, se servo il caffé su di un Rembrandt a mo’ di vassoio questo “diventa” un vassoio (e perde quindi il suo valore artistico) così se uso una poesia del Leopardi per reclamizzare un dentifricio essa non diventa un gingle pubblicitario. Io non amo molto la”critica” e non le riconosco tutta quell’importanza che spesso viene ad essa attribuita ma, certamente, essa è una “scienza umana” ed ha strumenti e concetti per giudicare un “opera” in se’ a prescindere dall’uso che di tale opera venga fatto

      • M.V.

        Sereno, non ritengo che esistano usi “propri” e “impropri”; ogni uso è legittimo. Per quale ragione che si capisca Duchamp può usare legittimamente artisticamente uno scolabottiglie, e qualcun altro non può usare legittimamente (in modo improprio) un quadro come vassoio per pietanze? Se servo caffé su un Rembrandt, quel quadro diventa un vassoio, certo. Se tu dovessi valutarlo, in quel momento, valutare la sua QUALITA’, in quel momento, che criteri adotteresti se non quelli che adotti per un vassoio? Adotteresti forse criteri artistici per valutare la qualità di un oggetto che stai utilizzando come vassoio? Non credo; dunque, in quel momento (ripeto: quel momento. Perché le identità sono mobili, appunto) esso è per te “vassoio”, non “arte”.
        Per quanto riguarda il giudicare un’opera in senso assoluto, continuo ad affermare che non sia possibile. Giudicare la qualità di qualunque cosa è possibile solo in funzione di certe aspettative. Prova a definire la “qualità” se non come “il grado di soddisfacimento in funzione di una certa aspettativa”: la qualità è sempre relativa, mai assoluta.

        • Non sono d’accordo varo MV e sai “vedere” sai scoprire valori impensati negli oggetti d’uso comune e un Rembrandt puó benissimo essere usato da qualche miliardario non curante come vassoio ma se ha la capacità di vedere chiederai al pazzo di darti il suo vassoi per portartelo a casa e metterlo nel posto migliore dove tu possa godertelo sotto la luce piú appropriata. Se sai vedere scoprirai, a volte, la poesia in un barattolo per strada o in un ferro da stiro. Se ti accontenti di giudicare le cose dall’uso cui vengono destinate non sarai mai un buon critico né un artista

          • M.V.

            Il tuo discorso precedente, Sereno, era un’altro… In merito a quello io ti ho risposto che le identità delle cose mutano in funzione degli usi che ne facciamo – e ti ho chiesto che criteri di valutazione addotterebbe, a tuo parere, chi usasse come scolabottibglie (e non come opera d’arte) uno scolabottiglie: un “esperimento mentale” utile a comprendere che l’identità ontologica del reale è funzione dell’uso che di esso se ne fa.

            Dopodiché, è ben altro discorso quello per cui tu ritieni che denoti maggiore sensibilità l’uso artistico (piuttosto che quello pratico) di un dipinto. Questo è argomento che riguarda il “dover essere”, non “l’essere” delle cose; è un approccio normativo alla questione, mentri il mio intende essere descrittivo. Non è possibile dialogare sovrapponendo i due approcci.

            Per concludere, io non sono né critico né artista: i miei ragionamenti si svolgono nell’ambito di una teoria dell’arte.

  • Raro

    Ed è sempre la stessa questione…!!! in generale io vedo che il problema è che per essere considerato un artista oggi devi far parte di una banda! non puoi essere solista! se fai esistere il curatore, il critico, il giornalista , il gallerista” che tengono in piedi le cazzate concettuali che fai, sei artista! se sei un mostro di bravura, rappresenti qualcosa di riconoscibile e quindi sei “figurativo” , non hai un circolo di persone che “vivano di te” ma racconti il tuo lavoro in prima persona e poi magari padroneggi anche una tecnica , sei un povero diavolo, un decoratore inutile !
    Ma quante inutili cavolate il “sistema ” promuove ad ARTE!? e quanti hanno le palle di dire che sono delle cose inutili?! invece davanti ad un figurativo si trova sempre il “genio” che dice che quella non è arte perchè non mette e non leva niente . Già, almeno non leva , perchè la maggior delle COSE che i “grilli parlanti” eleggono ad ” ARTE”, toglie la gioia di vivere e serve solo a tenere in piedi la struttura massonica che la rappresenta.

  • helga marsala

    In Italia abbiamo un problema con la pittura, è noto ed è palese. E’ un discorso lungo e complesso, difficile venirne a capo. Ma se certa triste robetta trendy pseudo-conceptual è “utile”, preferisco allora l’”inutilità” di certa (buona) pittura. Preferisco farmi decorare l’anima e il salotto. Preferisco l’immagine che “ammicca”.
    Poi, dentro di me, continuo a chiedermi come diamine sia possibile affermare che un paesaggio in pittura sia una roba “ammiccante” in quantro tale (e già sento, chessò, Cézanne che si rotola sotto terra)… E allora capisco che è tutto inutile. Inutile discutere. Il probelma sta altrove, evidentemente.
    Il problema è che in Italia – per ragioni economiche, culturali, etc. – o fai un certo tipo di cose, o ne fai altre. E se ti contamini sei perduto, marchiato a fuoco. Sei out. Ma è così interessante essere in e il giorno dopo essere out. Uccidere l’ipocrita noia massonica, in nome della qualità: basterebbe porsi questo obiettivo. Hai detto niente…

  • Signorina Marsala , non esiste in ognuno di noi solo in approccio intelletuale alle cose perché siamo esseri finiti che amano la vita con passione.
    Ecco perché sogniamo di afferrare la felicità anche di in istante che ci liberi dalla vocazione di mendicare una VIA di fuga con il pensiero.
    Non si può fare a meno della pittura perché abbiamo quel sentimento che nasce dalla coscienza che ogni cosa noi la lasceremo in eterno.

  • Cara Helga,

    capisco bene la tua posizione. Quello che mi affascina in un ‘opera d’arte non è il risultato ma il processo, il “come” non il “cosa”. Anche io preferisco una bella selva fluorescente piuttosto che certa ikea evoluta pretenziosa. Non volevo criticare l’opera quanto chiedere cosa significhi oggi “opera d’arte”.

    Cosa significhi artista. Se ci deve essere consapevolezza del soggetto o possiamo decidere noi: sul prossimo flash art la copertina sarà dedicata ad Adolf Hitler. Gino Strada quando opera ininterrottamente per 12 ore in un ospedale di guerra può essere considerato un grande performer contemporaneo? Steve Jobs è il Leonardo o il Michelangelo contemporaneo?

    Vi invito a leggere questo pezzo: http://whitehouse.splinder.com/post/24792427/sommario

    • Vero: le “performance” di Siffredi fanno impallidire molta body art. Gino Strada è un eroe e De Grandi un gran pittore.

  • hm

    – sul prossimo flash art la copertina sarà dedicata ad Adolf Hitler. –

    evidentemente flash art ha gli agganci giusti per non incorrere nella censura dovuta a presunta e infondata apologia di nazifascismo come accade regolarmente ad altri siti —-> http://www.youtube.com/user/HeartMind999

    luca morssi ma sei ancora lì che proponi yesmedioxxx? cioè dopo un anno sei ancora lì che riproponi il tuo pseudo dito medio nello stesso identico posto e modo dell’anno scorso dopo averlo scopiazzato dal mio canale insieme a copialan? (la successione è stata copialan da me e tu da copialan) non capisco da dove ti derivi tutta questa mancanza di vergogna . almeno a sto giro potevi variare e fare yes anulare celebrando il matrimonio con il fake di te stesso, giusto per variare un attimo dalla tua (palazzo)vecchiotta logorrea monolitica .

  • hm

    morsy ho appena letto sul tuo blog una frase aberrante (ti assicuro che era da almeno un mese e mezzo che non ci capitavo sopra perchè ultimamente ti vedo troppo ossessionato con gli autoinviti mailartosi alle tue gallerie del cuore e le lettere d’amore scritte dall’autofake di te stesso) :

    – Anche le migliori mostre finiscono, il loro ricordo e il loro racconto permane e forse le migliora. Questa visone (NB impellicciata?) distorta della mostra, che è la visone che consideriamo esemplare quando leggiamo e guardiamo cosa avviene nel mondo attraverso i mezzi di informazione, può anche essere considerata superficiale e non aderente al vero. Anche se il vero è spesso poco interessante. – (lucamorsi 2011)

    l’affermazione che il vero sia poco interessante da dove ti deriva? no perchè non ho mai sentito un’affermazione più ridicola e pericolosa . ci possono essere diversi livelli di verità ma ciò non toglie minimamente interesse al vero, anche la realtà virtuale e second life sono pura verità e il nome ‘second life’ non lascia dubbi a riguardo . se tu affermi che una visione filtrata attraverso i mezzi di informazione può anche essere superficiale e non aderente al vero perchè tanto il vero è poco interessante allora sei il primo colluso con la falsità e l’opacità dei mezzi di informazione, non solo ma non ti interessa minimamente cercare la verità da fonti non filtrate o con filtri che depurino dalle scorie della disinformazione più putrida e pilotata . l’informazione potrebbe benissimo essere profonda e aderente al vero, non lo è solo perchè chi ha potere e controlla non vuole che lo sia . ora forse inizio a spiegarmi anche perchè nel tuo blog le ‘opere d’arte’ sono contrassegnate da grossi rettangoli rossi che cancellano riviste di informazione (in questo caso d’arte) perchè quello a cui sei interessato nel profondo è la mancanza di chiarezza, l’opacità e quindi la censura e la falsità . se non è così prova a contraddirmi . mi pare inoltre che tu sia sempre sul blog della bordignon a seguire e giudicare mostre virtuali, quindi questa affermazione che scrivi mi pare altrettanto ridicola —> – Solitamente le mostre, nell’era del’informazione di massa più estrema, non considerano mai una loro fruizione mediata e filtrata: questo è assurdo, ed è il modo per subire veramente questa visione arrivando a risultati poco soddisfacenti per tutti (organizzatori e pubblico). – cioè in quest’ultimo caso sembra veramente che tu stia parlando al fake di te stesso per autoconvincerti di qualcosa che non ti convince ma che ripeti come un automa in modo iterativo nella vana speranza di crederci .
    secondo me non ci stai più dentro devi assolutamente andare in vacanza, non so vai alle seychelles a fare snorkeling con vascellari e la boisy poi fotografi qualche bionda sulla spiaggia e fai una mostra dal titolo ‘blonde water boisy and me sul vascello fantasma’ anzi guarda vai a gardaland per ottenere lo stesso risultato che fai prima e spendi meno .

  • I “murales” non son certo una novitá e non son neppure un “genere” ma solo un tipo di medium ( il muro anziché la tela). La qualità poetica, artistica, di un lavoro non dipende dal medium usato. Casomai ci potrà essere un uso “funzionale” (alla poeticità del lavoro) ed altro che non lo è. Andrei anche molto cauto a fare distinzioni tra “decorazione” ed “arte” e cercherei di ricordare che “costitutiva dell’artisticità” di un’opera è solo la volontá (o se si preferisce l’intenzione) dell’autore, al critico ed allo spettatore spetta il giudizio sul minor o maggior grado di raggiungimento di tale intento ma l’opera creata quale opera d’arte tale rimane anche se giudicata pessima.

    • … mi correggo.. l’opera costituita “opera d’arte” dal suo autore, tale rimane anche se giudicata pessima.

  • Come mai hm non riesci mai a non parlare di TE o del mio blog? Io non ti leggo più ormai da un anno :)
    Ti consiglio di mettere da parte il tuo narcisismo e l’ossessione per il mio lavoro. Approfondisci le cose e non cercare sempre di liquidare tutto come mediocre per sentirti rassicurato.

    Ripropongo il post di prima infestato da cose che non c’entrano:

    Cara Helga,

    capisco bene la tua posizione. Quello che mi affascina in un ‘opera d’arte non è il risultato ma il processo, il “come” non il “cosa”. Anche io preferisco una bella selva fluorescente piuttosto che certa ikea evoluta pretenziosa. Non volevo criticare l’opera quanto chiedere cosa significhi oggi “opera d’arte”.

    Cosa significhi artista. Se ci deve essere consapevolezza del soggetto o possiamo decidere noi: sul prossimo flash art la copertina sarà dedicata ad Adolf Hitler. Gino Strada quando opera ininterrottamente per 12 ore in un ospedale di guerra può essere considerato un grande performer contemporaneo? Steve Jobs è il Leonardo o il Michelangelo contemporaneo?

    Vi invito a leggere questo pezzo: http://whitehouse.splinder.com/post/24792427/sommario

    • SAVINO MARSEGLIA (curatore indipendente)

      Caro Rossi, forse quello ti affascina di più non è tanto il processo concettuale nell’arte, quanto il successo presente o postumo, come dice Lorenzo.
      Devi sapere che chi critica si rende complice di chi ti fa la critica, perchè tu, spesso non hai argomenti sostanziosi o meglio nulla da dire, (se non la solita e monotona “ninna nanna” sulla crisi della rappresentazione) non puoi che contrattaccare con armi spuntate. Così facendo lasci ai critici, intendo, quelli seri e “pericolosa” campo libero. Non solo, li induce a convincersi che, non essendoci quasi nessuno a ostacolarli e a far da barriera, possono diventare pressocchè inattacabili. Aspetto con impazienza la risposta che Marras ti ha richiesto da tempo. saluti

  • LorenzoMarras

    Rossi il narcisismo del prossimo non fa mai male a patto si intende che ci si conosca talmente bene , da tenere a freno il proprio orgoglio , aime’ sempre cosi’ sensibile a ogni possibile ferita.
    Dici bene quando riferendoti al tuo “fare” parli di lavoro e difatti , nonostante tu proclami (rappresentandoti) questa o quella inimicizia verso tizio e caio verso questa o quell’altra pratica (sempre obsolete naturalmente) oppure quando nella tua rubrichetta l’altro Giardino , insieme al Di Pietrantonio vi parlate addosso scambiando teoria con chiacchera, a me pare che l’interesse a cui sei legato sia UNO SOLO : alla tua personale ansia di porre inequivocabilmente al centro del dibattito non certamente la situazione artistica nazionale (tu nelle famose dieci domande..menzioni STATO della Critica) ma solo creare le basi ad una Storicizzazione Futura del tuo “fare”.
    Sicuramente hai imparato magnificamente la lezione Cattelan , solamente con la piccola eccezione, aime’ mi spiace per te Rossi, che intorno alla sua FATTICITA’ ben congegnata gli attori erano ben piu’ numerosi ed affamati.
    Rossi non ti illudere, non nascerai Postumo, abbiamo la memoria lunga qui dentro.
    ti auguro una buona giornata. ciao.

  • Siete tutti terrorizzati sul mio presunto successo, quando a me non interessa. davvero.

    Oggi criticare è fin troppo facile, il commento in calce è facilissimo. Il problema è fornire anche una strada alternativa. Questa alternativa che hanno intuito forse Cavallucci e Cramerotti (per ricordare due operatori conosciuti) prevede anche diversi gradi di approfondimento: HM vede in Palazzo Vecchio un dito medio, ci sono persone che hanno visitato la mostra dentro Palazzo Vecchio. Lorenzo e Savino sorvolano anche loro distratti, ma va tutto bene perchè so che trovare contenuti sostanziosi può anche far paura.

    Perchè oggi il punto non è sull’artista o il curatore ma sullo SPETTATORE. Io amo fare lo spettatore, anche perchè di veri spettatori in italia non ne esistono (il pubblico è fatto solo addetti ai lavori e curiosi). E molte dinamiche italiane sono, in modo più lieve, anche internazionali.

    Ma vedo che non riuscite a commentare l’articolo senza tornare sempre a parlare di me. Non capisco :)

    • hm

      rossimorsi forse non hai capito che SEI TU il primo ad intrometterti in ogni articolo parlando di te e del tuo blog, io parlo di te solo di rimbalzo . l’unica cosa che sai dire è ‘la crisi della rappresentazione blablabla’ e finisci ogni discorso con ‘venite sul mio blog’ manco fosse ‘Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo.’ e tu fossi cristo . ripigliati . e impara a non rimproverare agli altri quello che fai tu stesso in continuazione . io non vedo nel tuo triste palazzo vecchio un dito medio, vedo quello che TU VUOI SI VEDA visto che l’hai nominato ditomedioxxx e lo hai specificato nelle note più volte . chiaro il concetto ora? ti assicuro che delle tue mostre ad autoinvito personale privato me ne frega molto poco, per ora le trovo semplicemente patetiche . se proporrai qualcosa di interessante non avrò problemi a riconoscerlo . il mio narcisisimo è un decimo del tuo, se non avessi notato una triste scopiazzata di cacchelan nei miei riguardi e non mi avessero censurato il blog penso che non avrei nemmeno parlato di me . non ci tengo a differenza tua e della tua autosponsorizzazione asfissiante . io non liquido tutto come mediocre, solo quello che trovo realmente mediocre . allora&calzadilla per esempio li ho apprezzati un mese prima di te che forse hai dovuto verificare che per flash art fossero ok prima di esporti in modo attentato nei tuoi apprezzamenti .

    • hm

      rossimorsi forse non hai capito che SEI TU il primo ad intrometterti in ogni articolo parlando di te e del tuo blog, io parlo di te solo di rimbalzo . l’unica cosa che sai dire è ‘la crisi della rappresentazione blablabla’ e finisci ogni discorso con ‘venite sul mio blog’ manco fosse ‘Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo.’ e tu fossi cristo . ripigliati . e impara a non rimproverare agli altri quello che fai tu stesso in continuazione . io non vedo nel tuo triste palazzo vecchio un dito medio, vedo quello che TU VUOI SI VEDA visto che l’hai nominato ditomedioxxx e lo hai specificato nelle note più volte . chiaro il concetto ora? ti assicuro che delle tue mostre ad autoinvito personale privato me ne frega molto poco, per ora le trovo semplicemente patetiche . se proporrai qualcosa di interessante non avrò problemi a riconoscerlo . il mio narcisisimo è un decimo del tuo, se non avessi notato una triste scopiazzata di cacchelan nei miei riguardi e non mi avessero censurato il blog penso che non avrei nemmeno parlato di me . non ci tengo a differenza tua e della tua autosponsorizzazione asfissiante . io non liquido tutto come mediocre, solo quello che trovo realmente mediocre . allora&calzadilla per esempio li ho apprezzati un mese prima di te che forse hai dovuto verificare che per flash art fossero ok prima di esporti in modo attentato nei tuoi apprezzamenti .

      • hm

        *censurato il canale youtube che per me era la stessa cosa di un blog .

        • LorenzoMarras

          ajo’ Rossi non farmi ridere vah . terrorizzati dal tuo successo, poi.
          guarda che siamo su Artribune e non parliamo della festa nella parocchietta di Provincia dove si decide chi consegna i regalini.

          che Tigna.

  • Io veramente avevo proposto una riflessione sul progetto al museo del riso, VOI avete tirato fuori il mio blog. Vi invito a guardare i commenti sopra. Siete evidentemente ossessionati, stavamo parlando di tutt’altro.

    • hm

      – VOI avete tirato fuori il mio blog. Vi invito a guardare i commenti sopra. –

      morsirossi non so se ricavi piacere dall’autoumiliazione però ti assicuro che dopo una rapida occhiata di ben 4 secondi ai commenti sopra sono giunto a questa tua triste frase :
      ” Steve Jobs è il Leonardo o il Michelangelo contemporaneo?
      Vi invito a leggere questo pezzo: http://whitehouse.splinder.com/post/24792427/sommario

  • LorenzoMarras

    l’articolo in questione è volutamente incompleto e sicuramente dietro l’uso di quel tipo di vernice con rese di colore diverse ovvero sensibili a parti del giorno diverse (giorno e notte Le interpreterei contrapposte) è celata una metafora che riguarda appunto l’elemento LUCE. è possibile che la luce dell’Arte qui vada assimilata alla luce divina , un Nous che nella sua manifestazione visiva si s-vela nell’oscurita’ per occultarsi di giorno, quando paradossalmente sembrerebbe il contrario.
    A differenza di te, che ti sei limitato alla tua retina vedrei un oltre.
    Questa è la mia personale chiave di lettura , Rossi.
    La Signorina Marsala che segue il progetto e ha la possibilita’ di dialogare con l’artista e vederNE , all’opera, il lavoro potra’ sicuramente arricchire queste che sono nostre , modeste impressioni, con spiegazioni piu’ avvicenti e perche’ no, ILLUMINANTI.

    p.s. : Rossi tu usi la memoria a gettone, ti ricordo (senza polemica) che hai dato del narciso ad Hm . Detto da te, questo, è veramente il colmo.

  • @hm: appunto il pezzo che indicavo era relativo all’argomento, ma non riesci evidentemente a vedere oltre whitehouse e luca rossi. Il pezzo è relativo alla questione dell’articolo quì sopra. Poi bella questa fissazione che avete con morsiani. Non riuscite a uscire dal gossip per paura di vedere in faccia la vostra mediocrità. Morsiani è qualcosa che rassicura si vedeTutto questo dimostra solo il livello (molto basso) che c’è nella platea. Aimhè

    @marras: non ti seguo, comunque vedo che hai tentato di ritornare ai contenuti dell’articolo sopra.

    • hm

      sì certo come no morsi, steve jobs al massimo poteva essere il fornitore di colori di michelangelo e leonardo ma se non arrivi nemmeno a sto livello base e usi questo ridicolo pretesto come scusa per sbatterci sopra il link al tuo blog è davvero inutile starne a discutere, sei uno spot pubblicitario inconsapevole morsi, steve jobs nuovo leonardo è ridicolissima, meucci chi sarebbe stato allora? dio? un vero peccato tu non abbia più i denti (o non li hai mai avuti?) e non possa morsicare nessuno . questo tuo continuo tentativo di voler restare a galla (mettendoti per giunta a perorare no stop da un pulpito immaginario e fake quasi quanto il tuo nome) lo trovo di un patetismo estremo . l’unico animale rosimorsicante a cui mi sento di paragonarti è il criceto . aHiMè è scritto diversamente .

      • hm

        ps
        ‘non ti seguo’ è una frase inutilmente spocchiosa . ciò che ha scritto marras dell’interpretazione dell’articolo è comprensibilissimo . d’altra parte può anche essere che rossi sia troppo indaffarato a fare lo spot pubblicitario ambulante smanioso e non ci arrivi . marras vs morsi 6-0 6-0 6-0 .

  • LorenzoMarras

    Rossi , puoi tranquillamente domandarmi cosa NON hai compreso.
    Ti rispondero’.