Terremoto pugliese. Vessel presenta a Bari i primi due curatori ospiti in residency, Arzu Yayintas e Pieter Vermeulem

In meno di un mese di vita, ha concluso una prima open call rivolta agli artisti pugliesi under 35, lanciandone una seconda che ha come deadline il 7 giugno; ha promosso giornate di studio e approfondimento che hanno coinvolto artisti come Rosa Jijon (Il litorale, l’ultima frontiera), Nico Angiuli (La danza degli attrezzi) e Daniele […]

Arzu Yayintas e, a sinistra, Pieter Vermeulem

In meno di un mese di vita, ha concluso una prima open call rivolta agli artisti pugliesi under 35, lanciandone una seconda che ha come deadline il 7 giugno; ha promosso giornate di studio e approfondimento che hanno coinvolto artisti come Rosa Jijon (Il litorale, l’ultima frontiera), Nico Angiuli (La danza degli attrezzi) e Daniele Guadalupi (Lavori in corso), che ha collaborato con la curatrice Aria Spinelli. E dopo le ultime attività legate al laboratorio del Collettivo Etnografico San Nicola, guidato da Leone Contini, nel doppio ruolo di artista e antropologo, è già in programma il prossimo appuntamento, fissato per il 13 maggio alla Biblioteca Provinciale Santa Teresa dei Maschi – De Gemmis.
Vi basta, per dare il voto a una nuova realtà culturale? Parliamo di vessel, che sta contribuendo a vivacizzare il panorama artistico di Bari, già particolarmente vivo e ricettivo in questa stagione culturale. E proprio il 13 maggio Viktor Misiano, rappresentante del Comitato scientifico di vessel, insieme alle ideatrici del progetto Anna Santomauro e Viviana Checchia, presenteranno i primi due curatori ospiti in residency, ossia Arzu Yayintas (Turchia) e Pieter Vermeulem (Belgio).”L’arrivo dei curatori – precisa Anna Santomaurosegna l’inizio di un nuova nuova fase del percorso di vessel: la creazione di quello che abbiamo definito “ponte sociale” tra la Puglia, l’Europa e il bacino del Mediterraneo. I curatori apriranno un canale di comunicazione e di scambio con il territorio, che potrà svilupparsi nel tempo e nello spazio, arricchiranno la propria ricerca con il materiale che vessel mette a loro disposizione, e creeranno una rete di relazioni con le realtà attive sul territorio pugliese e nazionale”. Una serie di incontri con cui vessel si propone di “ri-articolare il reale e l’arte tra East e West, partendo da una nuova condivisione di significato che può essere trovato attraverso l’esercizio di ridefinizione o, ancor meglio, di rielaborazione di alcuni concetti e idee dell’arte contemporanea, prodotta dal 1989 fino a oggi”, come spiega ad Artribune Viviana Checchia.  “Questo sarà il cuore dei brainstorming che verranno condotti con i curatori durante il loro periodo di residenza. Questa elaborazione è strettamente collegata allo sviluppo di nuovi approcci curatoriali che vorremmo proporre per il futuro. Fondamentali restano alcune parole chiave che useremo come imput per avviare i processi e i meccanismi che verrano poi sviluppati durante l’operato futuro di vessel”.
Altra data da ricordare è il 15 maggio, scadenza entro cui far pervenire le candidature per la partecipazione al workshop curatoriale che si svolgerà dal 28 al 30 maggio, sempre a Bari, e che coinvolgerà il Comitato scientifico di vessel al completo, ossia Charles Esche, Ilaria Gianni, Cecilia Guida, Denis Isaia, Viktor Misiano, Marco Petroni, Roberto Pinto, Viviana Checchia e Anna Santomauro.

Anna Saba Didonato

La presentazione di vessel su Artribune

www.vesselartproject.org

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  • UN GIOVANE ARTISTA

    top! un progetto seriamente speciale…!!!
    accorrete curatori in terra apula…troverete territori da esplorare ed esplorazioni territoriali perfette per le vostre-nostre ricerche ed indagini…