Era proprio necessario? Alla crisi torinese serviva un nuovo museo, e per giunta virtuale?

Torino sempre al centro. Soprattutto – come prima capitale d’Italia – in questi giorni di celebrazioni patriottarde. Anche con i musei. Con il nuovissimo Museo dell’Automobile, con la nuova opera monumental-arborea di Giuseppe Penone davanti alla GAM. E pure con il nuovo MuseoTorino, “non un nuovo museo, ma un museo nuovo, che raccoglie, conserva e […]

Torino sempre al centro. Soprattutto – come prima capitale d’Italia – in questi giorni di celebrazioni patriottarde. Anche con i musei. Con il nuovissimo Museo dell’Automobile, con la nuova opera monumental-arborea di Giuseppe Penone davanti alla GAM. E pure con il nuovo MuseoTorino, “non un nuovo museo, ma un museo nuovo, che raccoglie, conserva e aggiorna la conoscenza della città”. Come? L’indirizzo? Non c’è, o meglio è quello – digitale – che trovate qui sotto. Sì, perché il sistema culturale piemontese, inteso in senso lato, ha deciso di investire del denaro – tanto? poco? – per far partire un museo virtuale, quando come è noto – vedi Castello di Rivoli – non si riesce neppure coi salti mortali a far tornare i conti dei musei reali. D’accordo, MuseoTorino “si presenta nella duplice forma di museo ‘diffuso’, grande come la città, e di museo virtuale”, e “la costruzione e la crescita di MuseoTorino sono affidate non solo alle istituzioni già coinvolte nella fase di preparazione del Museo – l’Amministrazione comunale, le Soprintendenze, gli Atenei, la Provincia e la Regione, i Musei, gli Istituti di ricerca, le Associazioni culturali, gli Enti e le Aziende – ma, anche e soprattutto, ai cittadini”. Tutto bello e molto corretto. Ma con la crisi che pesa come un macigno su realtà molto concrete di uno dei sistemi museali più ricchi e strutturati non solo d’Italia, era proprio necessario? Noi abbiamo apprezzato in anni passati un’altra Torino…

www.museotorino.it

 

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  • Janaz

    Ma pensare a Rivoli e alla Gam che sono a pezzi nooo???