Henry Moore alle Terme di Diocleziano

Terme di Diocleziano, Roma – fino al 10 gennaio 2015. Mondo romano e mondo contemporaneo a confronto. In un dialogo che si esplicita nella rassegna allestita presso le Aule delle Terme di Diocleziano. Dove osservare l’intero percorso creativo di Henry Moore, uno dei più importanti scultori del Novecento.

Henry Moore - veduta della mostra presso le Terme di Diocleziano, Roma 2015 - photo Roberto Galasso
Henry Moore - veduta della mostra presso le Terme di Diocleziano, Roma 2015 - photo Roberto Galasso

UNA RICCA RETROSPETTIVA
A vent’anni dall’ultima mostra italiana, tenutasi a Venezia, Roma accoglie 77 opere di Henry Moore (Castleford, 1898 – Much Hadham, 1986) in una mostra organizzata dalla Soprintendenza Speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l’Area archeologica di Roma, in collaborazione con la Tate ed Electa, e curata da Chris Stephens e Davide Colombo.
L’esplorazione del mondo, Guerra e Pace, Madre e figlio, Figura distesa e Scultura negli spazi pubblici sono le cinque aree tematiche che raccontano l’arte e la vicenda italiana dello scultore. Attraverso un’accurata selezione di opere – che contempla sculture, disegni, acquerelli, stampe e filmati – si apprezza l’intero sviluppo dell’arte di Moore, dall’interesse per l’avanguardia dei primi anni fino alle più celebri realizzazioni monumentali, passando per i soggetti a lui più cari come quello della madre e figlio e della figura femminile distesa.

Henry Moore - photo © Mario Dondero
Henry Moore – photo © Mario Dondero

IL RAPPORTO CON LO SPAZIO E CON L’ITALIA
Attraverso alcuni prestiti significativi di musei italiani e alla ricca collezione della Tate, possiamo apprendere la cifra stilistica dell’artista e la sua evoluzione negli anni, nei quali ha saputo unire l’abilità tecnica e l’inventiva all’astrattismo e alla ricerca sulla figura umana.
Le grandi aule termali sono l’ambiente adatto a esaltare il binomio tra pieni e vuoti che caratterizza le opere dello scultore, e fa sì che le sculture stesse non solo vivano nello spazio, ma lo creino al contempo, dando una nuova veste allo straordinario complesso termale romano.
Un esempio dello stretto rapporto di Moore con l’Italia è rappresentato da due documentari sulle mostre di Spoleto e di Firenze, da una celebre testimonianza filmata di Moore sulla Pietà Rondanini e da un bellissimo saggio-intervista, inserito nel catalogo, che racconta la personale visione dell’artista su Michelangelo.
Henry Moore ha sempre visto l’evoluzione della scultura come una linea continua”, dice Nicholas Serota, direttore della Tate, “che unisce l’arte antica a quella contemporanea e fa piacere pensare che, sbarcando nell’antica città di Roma, le sue sculture siano in un certo senso tornate a casa”.

Isabella Calidonna

Roma // fino al 10 gennaio 2016
Henry Moore
a cura di Chris Stephens e Davide Colombo
Catalogo Electa
TERME DI DIOCLEZIANO
Viale Enrico De Nicola 79
www.archeoroma.beniculturali.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/47880/henry-moore/

CONDIVIDI
Isabella Calidonna
Calabrese, attualmente vive a Roma. Ha conseguito la Laurea Magistrale in Storia e Conservazione del patrimonio artistico e archeologico presso l’Università della Calabria e la specializzazione post-laurea in Storia dell’Arte presso l’Università degli Studi di Siena. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati in Calabria, fino al suo trasferimento. Ha lavorato, e continua a farlo tuttora, come operatrice didattica presso luoghi culturali quali Colosseo, Scuderie del Quirinale, Palazzo delle Esposizioni, Musei Capitolini, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Terme di Diocleziano e Villa Torlonia. Si occupa altresì di editoria attraverso recensioni e presentazioni di libri. Ha fatto parte del comitato scientifico e organizzatore della seconda edizione della rassegna “Vedere l’Altro, vedere la Shoah” tenutasi presso l’UNICAl nel 2013. Si è occupata della valorizzazione e fruizione del patrimonio naturale e culturale della sua città, nonché di progetti di comunicazione e culturali, tra cui la “Settimana della Cultura 2011” e le “Giornate Europee del Patrimonio 2009”. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni cartacee e su testate online.