Giovanni De Lazzari l’entomologo. In trasferta sicula

Galleria Laveronica, Modica – fino al 30 ottobre 2014. La stagione estiva si apre alla galleria siciliana con il solo how dell’artista lombardo Giovanni De Lazzari. Una mostra delicata che racchiude un piccolo corpus di nuovi lavori tra cui Imago, scultura pittorica che prende le fattezze di un tavolo, la seconda realizzata dopo quella del 2011 venduta ad Arte Fiera.

Giovanni De Lazzari Senza Titolo, pencil on paper, 37,5 x 33 cm, courtesy the artist and Laveronica arte contemporanea

Imago in zoologia indica l’ultimo stadio della crescita dell’insetto, il raggiungimento della perfezione evolutiva; incastonate sulla superficie di un tavolo bianco vi sono delle tessere lignee dipinte che raffigurano larve e animali, nuvole e figure stilizzate. Poste ai margini della superficie, le microsculture tendono a rifuggire il centro, si periferizzano portando lo spettatore a un’attenta ricerca. Tutta la composizione risente della prospettiva dell’artista, quella dall’alto al basso, che ne svela il processo di creazione: il tavolo è il piano sul quale, come tessere di un mosaico, Giovanni De Lazzari (Lecco, 1977; vive a Malgrate) compone un mondo per associazioni di immagini.
Ambiguità è una delle parole chiave della mostra alla galleria modicana: il personaggio dell’arlecchino nato demone e giuntoci allegro monello, gli “abbracci” di serpenti che si sfidano a duello e una mano che stringe un fragile uccellino in modo forse protettivo, forse minaccioso, sono immagini che suggeriscono la doppia natura dell’uomo.

Katiuscia Pompili

Modica // fino al 30 ottobre 2014
Giovanni De Lazzari – Imago
LAVERONICA
Via Grimaldi 93
0932 948803
[email protected]
www.gallerialaveronica.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/36893/giovanni-de-lazzari-imago/

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Katiuscia Pompili
Nata a Catania, ha studiato a Napoli Conservazione ai Beni Culturali all’Università Suor Orsola Benincasa laureandosi con una tesi in arte contemporanea su Nan Goldin. Fa parte del gruppo di curatori usciti dalla scuola salernitana dei critici Angelo Trimarco e Stefania Zuliani tra cui Eugenio Viola, Antonello Tolve, Maria Giopvanna Mancini e Stefano Taccone. Ha svolto un primo stage alla galleria T293 di Napoli e si è quindi trasferita a Torino dove ha vissuto due anni abilitandosi all’insegnamento della Storia dell’Arte e frequentando sia gli ambienti del sistema dell’arte sia quelli indipendenti e sperimentali. Ha vissuto a Valencia dove a collaborato con la storica galleria Puchol. Attualmente vive tra Catania e Palermo dove svolge attività di indipendent art curator e free lance per riviste di settore come Tribe Art e Artribune e webzine indipendenti come Clap Bands Magazine; frequenta un master in Conservazione delle opere d’arte contemporanee all’ Accademia di Palermo. Ha recentemente iniziato a collaborare come curatore per BOCS e ha fondato Parking 095, contemporary space no profit e nomade il cui scopo è quello di creare attraverso incontri, studi ed esposizioni una discussione sull’arte contemporanea, anche in Sicilia.