Pieni e vuoti da Cannaviello

Estetica e poetica diverse per due giovani artisti che si dividono lo spazio dello Studio d’Arte Cannaviello. Per tutta l’estate, fino al 14 settembre, la galleria ospita le sculture di Roberto Fanari e di Raluca Andreea Hartea.

Roberto Fanari - veduta della mostra presso lo Studio d’Arte Cannaviello, Milano, 2013

Roberto Fanari (Cagliari, 1984; vive a Milano) costruisce una stanza delle meraviglie di ferro cotto. Il filo di metallo è lo strumento con cui modella volumi e definisce le forme di bambini a dimensione reale della Seconda B e dei trofei appesi alle pareti, tra i quali, come intruso, si scorge un maialino. L’artista non abbandona la contrapposizione tra pieni e vuoti, cifra stilistica irrinunciabile, neanche in alcune piccole figure in resina bianca, che mostrano la sperimentazione con le tecniche e i materiali.

La psicologia è, invece, il territorio in cui si collocano le opere di Raluca Andreea Hartea (Bucarest, 1985; vive a Milano), dall’estetica patinata, quasi pubblicitaria nella prima sala della galleria. Le piccole gabbie dorate di Ti fa male l’anima sono uno studio sulla dipendenza: la loro porta è aperta, eppure è difficile uscire, racconta l’artista.

Marta Cereda

Milano // fino al 14 settembre 2013
Roberto Fanari / Raluca Andreea Hartea
STUDIO CANNAVIELLO
Via Stoppani 15
02 87213215
[email protected]
www.cannaviello.net

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Marta Cereda
Marta Cereda (Busto Arsizio, 1986) è critica d’arte e curatrice. Dopo aver approfondito la gestione reticolare internazionale di musei regionali tra Stati Uniti e Francia, ha collaborato con musei, case d’asta e associazioni culturali milanesi. Dal 2011 scrive per Artribune.