Perdersi nelle mappe di Jacopo Prina

Nella terza personale alla Federico Bianchi di Milano, Jacopo Prina prosegue il percorso di indagine sull’identità urbana. Accantonati gli scatti fotografici dei luoghi reali, ritagliati e applicati su tele monocrome, ora l’artista mette in scena una mostra all’insegna della pittura. Fino al 30 maggio.

Jacopo Prina, Area 2, 2013

Nei nuovi lavori, Jacopo Prina (Milano, 1971) precisa la sua poetica che indaga i valori strutturali della visione: la linea, il piano, il colore. Ispirandosi agli scatti aerei di Google Maps, la scala urbanistica si trasforma in un’animazione visiva della planimetria dello spazio pittorico. Partendo dall’analisi del dato reale, Prina arriva a una sintesi che si distacca dal rigido formalismo di una griglia di coordinate geometriche: il modo con cui costruisce le forme è dinamico, rifiuta l’immobilità della mappa e inserisce elementi vitalistici, memori del plasticismo “cosmico” di Kandinsky, ma accesi dai colori vivaci che rivelano l’influenza della Pop Art e dell’estetica del videogame. Attraverso le grandi tele, numerate quasi fossero padiglioni fieristici, Prina costruisce un paesaggio di architetture effimere in cui la ripetitività dei segni incoraggia lo spettatore a perdersi, felicemente, nei non luoghi del quotidiano.

Deianira Amico

Milano // fino al 30 maggio 2013
Jacopo Prina – Maps
a cura di Federica Morandi
FEDERICO BIANCHI
Via Imbonati 12
0341289202
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Deianira Amico
Deianira Amico (Milano, 1987), storico dell'arte, si è laureata all'Università degli Studi di Milano. E' membro del comitato scientifico dell'Associazione Amici di Piero Gauli di cui segue la curatela di diverse iniziative; lavora nel settore della gestione delle gallerie d'arte contemporanea e l'organizzazione di eventi. Scrive per Artribune, Espoarte Magazine, Inside Art.