L’astrattismo ragionato di Howard Hodgkin

Apparentemente casuale, calmo, travolgente. Forse contraddittorio ma mai leggero. Ampio, complesso, intellettuale. Serio. In mostra a Roma, le vibranti esperienze metafisiche di luoghi, memorie e vita di Howard Hodgkin. Da Gagosian, fino al 4 maggio.

Howard Hodgkin, Night, 2011-2012 - Photo by Prudence Cuming Associates - Courtesy Gagosian Gallery

Dopo ventuno anni, Howard Hodgkin (Londra, 1932) torna a Roma. Gesti decisi e marcati sulla tela, cromie ampie e complesse, assenza di contrasti, dinamismo caratterizzano questa nuova serie di lavori. La pittura investe il supporto e si espande oltre la cornice. Ogni elemento diventa parte funzionale dell’opera. La poetica dell’artista è multiforme e articolata: se da una parte pende verso la spontaneità, dall’altra medita sulla riflessione che lo porta a lunghi processi di esecuzione, che possono durare anni, a dispetto del carattere estemporaneo che traspare da molti lavori. Nei suoi dipinti si innesca sempre un processo creativo che coinvolge mano, occhio e memoria sensibile. Anche quando il soggetto non è ben definito, l’unico elemento di chiarezza diventa il titolo, che getta uno spiraglio di luce in un meraviglioso universo di contaminazione. Oltre i confini.

Michele Luca Nero

Roma // fino al 4 maggio 2013      
Howard Hodgkin – New Paintings
GAGOSIAN GALLERY
Via Francesco Crispi 16
06 42086498
[email protected]
www.gagosian.com

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Michele Luca Nero
Michele Luca Nero (Agnone, 1979), figlio d’arte, inizia a dipingere all’età di sei anni. Una passione ereditata dal padre, Francesco, insieme a quella teatrale acquisita dal nonno, Valentino, poeta e drammaturgo riconosciuto a livello internazionale. In pochi anni ha curato e realizzato numerose mostre, tra cui alcune personali. Un successo di pubblico che lo ha accompagnato anche nelle performance teatrali, non senza un'esperienza come ufficio stampa. Appassionato di cultura e società ma dotato di uno spiccato senso critico. Curioso, perfezionista, esteta. Forse a causa della sua innata passione per la musica, per la quale vanta oltre ad una laurea in etnomusicologia, anche studi musicali di pianoforte. Ha maturato esperienze nell'insegnamento e nella trascrizione musicale apportando un decisivo contributo alla salvaguardia del patrimonio di tradizione orale delle melodie della sua terra di origine. Vivace sperimentatore nel campo della pittura è alla costante ricerca di sempre nuovi linguaggi espressivi. Sostenitore del collage cerca da sempre di unire tradizione e modernità, con un ricorrente accenno al mondo del sacro, sua costante ossessione. La formazione teatrale ha influito notevolmente sulla sua concezione del corpo (figura), dello spazio e della materia. Nelle sue opere prevale sempre un carattere deciso, vuoi nel colore che nella definizione del soggetto: eleganza nella postura, espressività delvolto. Ha frequentato un corso di mimo e uno di portamento e passerella. In qualità di illustratore ha pubblicato “Matteo e il viaggio nel meraviglioso mondo dei libri” (2009) e “Gigì le coiffeur et la maison de beauté” (2011) per la Edigiò. È direttore responsabile del magazine CU.SP.I.D.E. (cultura, spettacolo, intrattenimento, divagazioni artistiche, etno-gastronomia). Dal 2011 fa parte dello staff redazionale di Artribune.
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  • Davide

    Ma non vi vergognate a scrivere una recensione del genere? Non mi sembra il caso di parlare bene di un artista quando non ce n’è bisogno…

  • m.l.n

    Un commento sterile non merita risposta

  • RED

    La sensibilità di un artista non si misura in base ai dipinti di arte “figurativa” che crea. Un’opera può portare alla riflessione, può indurre emozioni anche con un semplice tratto, se è contestualizzato. Come diceva pablo Picasso: “A quattro anni dipingevo come Raffaello, poi ho impiegato una vita per imparare a dipingere come un bambino”. La bellezza è negli occhi di chi guarda…