Tempo scalare. Alice Anderson ad Artopia

Nell’appartamento bianchissimo di Artopia, Alice Anderson utilizza il rame per misurare il suo tempo come forma piena. Come una forma di rivestimento, come una forma geometrica, come una forma di spazio in attesa. Di ruggine nobile. A Milano fino al 19 gennaio.

Alice Anderson - Binding the studio - Courtesy Artopia, Milano

Per la sua prima personale milanese Alice Anderson (Londra, 1976) utilizza le architetture della galleria e lo spazio di presenza degli oggetti come risultanti, come misuratori scalari del tempo. Nell’appartamento arioso di via Lazzaro Papi, lastre e fili di rame, come orditi e trame, suddividono le sale in segnalatori di un passato che appartiene solamente all’artista. E alle tracce della sua vita sostanziata nel tempo. Fili di rame rivestono libri, bambole e cose che l’artista londinese ha estrapolato dal proprio studio per filarne i volumi, per imbalsamarne le fattezze e proteggerli dalla caducità. Alice Anderson’s Timescale si presenta come un percorso omogeneo composto anche da: la scultura Toise (2011), che si ricollega ai cambiamenti del corpo; l’installazione Shields (2011) che richiama il tema dell’adolescenza; e infine una serie di disegni dal titolo Now (2012), che raccontano il passare degli anni.

Ginevra Bria

Milano // fino al 19 gennaio 2013
Alice Anderson – Alice Anderson’s Timescale
ARTOPIA
Via Lazzaro Papi 2
02 5460582
[email protected]
www.artopiagallery.com

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Ginevra Bria
Ginevra Bria è critico d’arte e curatore di Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo di Milano. E’ specializzata in arte contemporanea latinoamericana. In qualità di giornalista, in Italia, lavora come redattore di Artribune e Alfabeta2. Vive e lavora a Milano.