Carmengloria Morales: il modulo e il gesto

Nella personale alla galleria Fabbri Contemporary Art di Milano, la celebre artista cilena espone opere recenti in continuità con la sua ricerca, iniziata alla fine degli Anni Sessanta. Riflessioni sull’atto del dipingere e sul ruolo della pittura nella contemporaneità. Fino all’8 settembre.

Carmengloria Morales - Pittura 2000-2012 - veduta della mostra presso la Galleria Fabbri Contemporary Art, Milano 2012 - photo Manuela Luise

Il modulo caratterizza l’opera di Carmengloria Morales (Santiago del Cile, 1942), sia nella ripetizione dei formati (ovali, tondi, dittici), sia nella stesura dei diversi strati di colore che saturano la superficie della tela. È un modulo distruttivo, nel senso che nel lungo processo di realizzazione dell’opera, Morales sovrappone diverse strutture annientandole reciprocamente attraverso lo strumento del colore e la forza del gesto, controllato e consapevole.
Come pale d’altare contemporanee, in un intreccio tra passato e presente, i dittici di grandi dimensioni ritmano la prima sala espositiva giocando su simmetrie e asimmetrie: una tela che nasconde sotto le pennellate materiche il disegno di iconografie religiose è accostata a un’altra completamente bianca. Per Morales la tela è il campo d’azione in cui prende vita la dialettica tra atto e potenzialità, immagine e struttura. In equilibrio tra tensione intellettuale e coscienza delle capacità dell’opera di comunicare l’emozione.

Deianira Amico

Milano // fino all’8 settembre 2012
Carmengloria Morales – Pittura 2000-2012
a cura di Federico Sardella
FABBRI CONTEMPORARY ART
Via Stoppani 15c
02 91477463
[email protected]
www.fabbricontemporaryart.it

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Deianira Amico
Deianira Amico (Milano, 1987), storico dell'arte, si è laureata all'Università degli Studi di Milano. E' membro del comitato scientifico dell'Associazione Amici di Piero Gauli di cui segue la curatela di diverse iniziative; lavora nel settore della gestione delle gallerie d'arte contemporanea e l'organizzazione di eventi. Scrive per Artribune, Espoarte Magazine, Inside Art.