Il posticcio, metafora del reale

Dialectic of fakes. Dove ha inizio la realtà e dove la finzione? False impressioni che nascono dall’effimero. E l’architettura diventa un inganno ottico. A Verona, presso la Fama Gallery, fino al 21 novembre.

Sinta Werner - Konstruierte Sichtbarkeiten VI

Nasce Basement, il project space della Fama Gallery. Pronto a mettersi  in discussione sin dall’inizio con Sinta Werner (Hattingen, 1977) che da abile illusionista ricrea un seminterrato posticcio integrato alle effettive parti architettoniche. Difficile per il visitatore il discrimine tra realtà e finzione. Irrompe anche il trompe-l’oeil nelle due finte finestre con vedute riprese dallo studio berlinese dell’artista. Un confondersi dei luoghi, che viaggiano e si toccano attraverso la rete virtuale su cui avviene lo scambio di informazioni.

Il virtuale sembra aver infatti mutato l’architettura che si camuffa anch’essa attraverso  ritocchi, contraffazioni, falsificazioni divenuti sempre più filtri dello sguardo. Collage di carta fotografica tentano infine di fuoriuscire dalla bidimensionalità attraverso spostamenti percettivi  con effetti da arte cinetica.

Antonella Palladino

Verona // fino al 21 novembre 2011
Sinta Werner – Dialectics of Fakes
a cura di Matteo Pollini
FAMA GALLERY
Corso Cavour 25/27
045 8030985
[email protected]
www.famagallery.com


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Antonella Palladino
Dopo la laurea in Conservazione dei beni culturali, negli anni napoletani svolge degli stage presso la Fondazione Morra e il Pan, collabora poi come assistente con la galleria Umberto Di Marino. Fondamentale si rivela essere l’esperienza presso l’ufficio comunicazione del Mart di Rovereto. È assistente di Filippo Tattoni-Marcozzi per un breve e felice periodo. Si trasferisce in Trentino Alto-Adige e inizia l’attività di critico scrivendo per diverse riviste tra cui Artribune e Juliet Art Magazine. Cura delle mostre per la galleria Paolo Erbetta, Stop Motion di Alessio Rota e Noisy di Gianluca Capozzi. A Benevento presenta Lichtkammer dell’altoatesino Harry Thaler. Per ora lascia il Trentino e inizia una nuova avventura.