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Il Progetto

In questo tumultuoso e rivoluzionario 2011, non potevamo esimerci anche noi dall’inaugurare una piccola rivoluzione nella comunicazione artistica e culturale italiana.
Dopo precedenti e fruttuose esperienze editoriali, conclusesi bruscamente nel marzo 2011, il variopinto gruppo di professionisti che aveva inventato quel caso editoriale si è gettato a capofitto in una nuova, emozionante sfida.
Vogliamo offrirvi il meglio, tutto ciò che nessun altro prodotto editoriale, specializzato o generalista, è in grado di darvi.
Vogliamo stupirvi, ma sul serio, ogni giorno o quasi. Ma soprattutto vogliamo “servirvi”. Servirvi a rimanere informati e consapevoli, ché è il miglior coltello dalla parte del manico che si possa tenere.
Quel che cerchiamo di creare, ogni giorno, è qualcosa che sia al tempo stesso autorevole e amichevole (e pure antipatico). Immediato e accuratissimo. Nuovo e scafato. Desideriamo al tempo stesso prendere posizioni nette sulle questioni più attuali e importanti, e fornire un punto di vista super partes. Che si componga anche grazie alle vostre migliaia (grazie!) di ottimi commenti.
Vogliamo offrirvi un’informazione realmente quotidiana, insieme ad approfondimenti innovativi ed eretici. Vogliamo realizzare l’organo di settore del mondo dell’arte, che però sia aperto a tutti, pur non velleitariamente inclusivo. Aborriamo infatti l’autoreferenzialità: la consideriamo anzi il peggior male possibile che possa affliggere qualsivoglia sistema culturale.
Vogliamo l’interazione a ogni livello, vogliamo creare attorno ad Artribune – attraverso un software eccellente e una fusione calda con i social network (non mancate di iscrivervi alle nostre seguitissime pagine su Facebook e Twitter, innanzitutto) – un’autentica community, nel senso più profondo del termine, che sviluppi senso di appartenenza. Il senso di stare partecipando, cioè, a qualcosa di importante.
Vogliamo mettere a disposizione di tutti uno strumento efficace e inedito per il turismo culturale, che serva anzi a modificare la percezione finora ambigua di questo tema e a diffonderne una versione più attiva e consapevole. E oltre al turismo culturale vogliamo affiancare le riflessioni sull’arte in senso proprio, con delle view il più possibile accurate e frequenti sui settori che ad essa sono adiacenti: design, mercato, architettura, musica, economia, enogastronomia, diritto…
Intendiamo, infine, dotare il mondo dell’arte di un’arma – sì, un’arma – per leali battaglie culturali. Meglio: uno dei nostri obiettivi è proprio quello di riportare in auge l’idea stessa di “battaglia culturale”, da troppo tempo sepolta sotto le coltri fumose del politically correct.
Vogliamo, in sintesi, esplorare con voi e per voi territori non ancora mappati.
La falsa modestia, come molti di voi sapranno, non ci è mai appartenuta. Siamo consapevoli dei nostri mezzi, e delle difficoltà che abbiamo davanti. Ma vogliamo scoprire – insieme a voi – il mondo artistico, culturale e immaginario che ci sta davanti: e, se possibile, contribuire a dargli forma. A plasmarlo secondo qualità, onestà, coraggio e civismo.

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