Arte a prezzo fisso

Quanto costa? 250 dollari, costa tutto 250 dollari. E poi l’app usata da David Hockney e l’Italia in miniatura. Una nuova tripletta di app consigliate da Simona Caraceni.

ARTtwo50

ARTTWO50
È il cugino naïf di Artsy, ma alla portata di tutti, come nelle intenzioni dei creatori, un gruppo di professionisti di San Francisco stanchi di girare a vuoto per gallerie per acquistare arte. Vengono mostrati quadri tradizionali o stampe di foto, tutti al prezzo di 250 dollari. Dell’opera selezionata, grazie alle funzioni più avanzate dell’augmented reality, è possibile vedere “l’effetto che fa” su quella parete del salotto buono della vostra casa, e procedere all’acquisto. Nei 250 $ sono incluse le spese di spedizione ed eventuali resi o cambi. La app si propone anche come valido supporto agli artisti, dichiarando di pagare loro almeno il 10-30% in più di quanto guadagnerebbero se si affidassero a una galleria tradizionale. Agli artisti infatti viene riconosciuto l’80% del prezzo dell’opera, con i costi di trasporto per la vendita inclusi.
www.arttwo50.com
costo: gratis
piattaforme: iPad

Brushes
Brushes

BRUSHES
Cosa farò quando andrò in pensione? Giocherò con l’iPad. Non ha dubbi David Hockney, che dal 2009 ha iniziato una nuova ricerca grazie alle new technologies. Scaricando l’app Brushes ha iniziato a mandare ai suoi amici centinaia di ritratti, nature morte e ambienti, e a esporre le proprie opere della serie Fleurs fraîches sia alla Fondation Pierre Bergé di Parigi che al  Royal Ontario Museum di Toronto; alla fine del 2011 ha deciso di fare un giro al parco Yosemite per dipingerlo con il suo dispositivo e negli ultimi anni ha partecipato a Vienna al progetto Museum in Progress. Con queste referenze Brushes è sicuramente “la” app per disegnare, minimale ma piena di funzioni da scoprire. Ed è open source, permettendo così agli sviluppatori di correggerla e implementarla continuamente (ad esempio, la sua “gemella” Inkpad usa il disegno vettoriale).
www.brushesapp.com
costo: gratis
piattaforme: iPhone, iPod Touch, iPad

Italia in miniatura
Italia in miniatura

ITALIA IN MINIATURA
In Italia esistono luoghi magici, e l’Italia in Miniatura è uno di quelli. Tutti conoscono quella ricostruzione d’Italia “a misura di bambino”, dove possiamo sentirci un po’ Gulliver nel paese dei lillipuziani e dove l’intento di realizzare attrazioni non si è mai fermato. La app dell’Italia in Miniatura è ben studiata, puntuale e divertente. Permette di poter avere una guida per la visita in loco per ognuna delle 239 ricostruzioni, ma anche di guardare dal divano di casa propria le miniature, e contenuti aggiuntivi come immagini, video e audio dedicati al Patrimonio della nostra penisola, informazioni storiche e architettoniche, aneddoti divertenti e curiosità. Localizzata in italiano e russo, dispone anche una app nella app che consente di scattarsi una foto “da dentro” le miniature più famose del parco, senza dover scavalcare recinzioni
www.italiainminiatura.com
costo: 1,79 €
piattaforme: iPhone, iPod Touch, iPad

Simona Caraceni

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #17

Abbonati ad Artribune Magazine
Acquista la tua inserzione sul prossimo Artribune

CONDIVIDI
Simona Caraceni
Simona Caraceni, giornalista pubblicista, si occupa di nuove tecnologie e multimedialità dal 1994, fondando con Pier Luigi Capucci NetMagazine poi MagNet, la prima pubblicazione elettronica in Italia. Ha insegnato all'Università di Bolzano, Macerata, Firenze, lo IED e la NABA di Milano, il DAMS ed il Dipartimento di Informatica dell'Università di Bologna, ed in numerosi corsi di aggiornamento professionale. Come attività di ricerca fa parte del Planetarium Collegium, il network internazionale di studiosi, artisti e docenti che approfondiscono il rapporto fra arte e tecnologie. E' M. Phil. in Technology e Ph.D. Researcher in Aesthetics and Technology per il Planetary Collegium (University of Plymouth). Membro ICOM, fa parte dell'Executive Board di AVICOM ed è Coordinatore della Commissione Audio-Visivi e Nuove Tecnologie di ICOM Italia. Nell'ambito della ricerca applicata si occupa di "musei virtuali", augmented reality, didattica tramite le nuove tecnologie e interaction design.