AltaRoma: giovani talenti in passerella al Guido Reni District

Dopo un finesettimana di sfilate ed eventi diffusi nella Capitale, cala il sipario sull’edizione estiva di AltaRoma. E anche se non sono mancate le incursioni couture e ritorni di storiche o rinnovate maison, la kermesse romana è ormai fucina di nuovi talenti della moda

Accademia Factory Ph. Lucilla Loiotile
Accademia Factory Ph. Lucilla Loiotile

Il sogno di una notte (fashion) di mezza estate e la voglia di esserci e farsi riconoscere. Sono i new talents che hanno sfilato nel calendario ufficiale di AltaRoma per l’edizione estiva che con le collezioni ready to wear primavera-estate 2018 hanno portato in passerella sperimentazioni, estro e creatività. Ispirazioni diverse, pezzi unici in alcuni casi pronti per affrontare il mercato della moda che non perdona l’omologazione e premia l’originalità. Morfosis, Greta Boldini, Erkan Çoruh e Moi Multiple, già vincitori e finalisti del concorso di fashion scouting Who Is On Next?,promosso da AltaRoma in collaborazione con Vogue Italia, sfilano nei padiglioni del Guido Reni District lanciando la loro idea di stile. Non mancano i talenti dell’Accademia di Costume & Moda e dell’Istituto Europeo di Design di Roma accanto alle altre scuole romane (Ida Ferri, Accademia Altieri, Accademia Italiana, Accademia Koefia), tra factory creative e défilé che trasformano i sogni in realtà. Dulcis in fundo Clorofilìa, performance per la presentazione della capsule collection seasonless di Marco Grisolia che sposa l’arte fotografica di Marco D’Amico alla Monitor Gallery di Roma.

MORFOSIS

Finalista nel 2008 del concorso di scouting “Who Is On Next?”, il brand Morfosis nasce dalla creatività della designer romana Alessandra Cappiello che in passerella ad AltaRoma porta la sua “Eresia”. Linee rigorose, colori vitaminici che sposano tonalità meno accese per fuggire da regole e schemi preconfezionati. Contrasti e imperfezioni per un’estetica eretica ma vigorosa che cerca il suo equilibrio tra tessuti morbidi come il tulle che si alternano alla forza del lurex. Il bianco e il nero della palette cromatica sono illuminati dai riflessi metallici dell’oro e dell’argento.

GRETA BOLDINI

Alexander Flagella, direttore creativo del brand Greta Boldini, ama stupire. E lo fa con “Sussurri” accennati che danno il nome alla collezione spring-summer 2018 in passerella al Guido Reni District. I colori della Basilicata, i campi di grano, le distese in campagna. Bucolici paesaggi fotografati da Franco Fontana nei suoi ritratti diventano l’ispirazione di creazioni lievi e naturali che celebrano anche la Roma labirintica e il fascino di una bellezza decadente. Linee talvolta ieratiche, tessuti tecnici, tra capispalla in nylon trasparenti, mantelle e outfit dall’attitudine sportswear. Fino alle mise rivestite di purezza, grazie alle sete e alle organze, con colori sfumati sui toni caldi nella palette cromatica baroccheggiante.

ERKAN ÇORUH

Vincitore di WION? 2010,  il designer turco Erkan Çoruh porta il fascino e la poesia di Istanbul sul catwalk di AltaRoma che diventa così il viaggio dello stilista lungo “La Via della Seta”. In passerella alchimie e spiritualità tra profondi spacchi  dei pantaloni e volumi maxi e ampi, foulard con fantasie rainbow in un esperimento visivo alternativo che Çoruh dipinge con i colori dell’alba e del tramonto. Per una narrazione stilistica contemporanea assolutamente riconoscibile e mai banale.

MOI MULTIPLE

Il segno stilistico del brand Moi Multiple, disegnato dalla milanese Anna Francesca Ceccon, è “Plus-que-parfait”.Gli anni ’60 rivivono in passerella con una collezione che è quasi una seduta psicoanalitica e viaggia nell’universo del sublime attraverso ispirazioni che sono assolutamente familiari. Un omaggio alla nonna Anna, donna dal temperamento forte nata nel 1909, attraverso cui la stilista rielabora la conflittualità con il suo passato: parure e completi dai tagli sartoriali, costruiti e decostruiti secondo codici estetici contemporanei e ironici per un “caos ordinato” nel guardaroba che si riflette su colori tenui, pattern e nuance lamé. Con piccoli pezzi couture.

ACCADEMIA FACTORY

La Factory della creatività ha sede all’Accademia di Costume & Moda diretta da Lupo Lanzara. Con un evento poliedrico in cui gli studenti della storica scuola romana sfoderano le armi migliori per dimostrare il loro talento non solo nel fashion ma anche nell’arte del costume. Un importante riconoscimento è andato all’Industry Project “The Woolmark Company, Brioni, Accademia Costume & Moda”, sviluppato dagli studenti dell’ultimo anno, che hanno interpretato con i tessuti Woolmark il menswear firmato Brioni. Gli allievi della prima edizione del master in Creative Knitwear Design hanno presentato le loro collezioni, realizzate con il supporto di Modateca Deanna, e che hanno sfilato all’ultima edizione di Pitti Filati. Ci sono in esposizione i costumi realizzati da otto giovani aspiranti costumisti per la pièce teatrale “Il Gioco dell’Amore e del Caso” di Pierre de Marivaux, con la regia di Lorenzo Lavia. Tra storia del costume e moda nella suggestiva scenografia dell’Accademia, che ricorda il palcoscenico di un teatro, ecco i lavori ispirati a “Il Nuovo Mondo” di Ettore Scola, al film Disney Mary Poppins e il final work per l’Opera Lirica e il Balletto. In mostra le quindici collezioni degli Accademia Talents che hanno sfilato lo scorso gennaio durante Altaroma interpretati nell’edizione estiva, con una nuova luce, dagli studenti di fashion styling. L’Accademia Costume & Moda e l’Ente Nazionale per il Microcredito hanno inoltre siglato un memorandum di intesa per sostenere progetti e attività accademiche attraverso gli strumenti microfinanziari opportuni.

IED S.OGNI

Il giorno e la notte, atmosfere oniriche dove il fascino couture lascia poi il passo a sperimentazioni materiche high tech di ultima generazione, tra ricami e forme destrutturate, lavorazioni a maglia, virtuosismi in una pluralità di visioni creative ed estetiche. “S.OGNI” ad occhi aperti per l’Istituto Europeo di Design di Roma che sul catwalk del Guido Reni District fa sfilare un modello d’eccezione: il pluripremiato campione paralimpico Daniele Cassioli, sciatore nautico che ha vinto ben cinque medaglie d’oro ai Mondiali 2017 in Australia per le categorie slalom, figure, salto, combinata per non vedenti e combinata assoluta. Trentasei le uscite in passerella sotto la meticolosa supervisione della coordinatrice moda IED Roma, Paola Pataccini, già braccio destro del mitico Gianfranco Ferrè, e del direttore Nerina Di Nunzio. Libero sfogo alla creatività, senza regole se non quelle del rigore e delle rifiniture sartoriali a cui la coordinatrice Pataccini tiene particolarmente, tra inserti in pvc e bustier in pelle. Spazio poi ai bijoux per dare voce al savoir faire della manifattura orafa italiana delle nuove generazioni. Durante la sfilata anche un video inedito realizzato per l’occasione con le testimonianze e gli interventi di celebri personaggi del mondo dello spettacolo, della politica e della moda che raccontano agli allievi la loro personale interpretazione del concetto di “sogno”, incoraggiandoli a vivere in modo spensierato il futuro, ma con consapevolezza e determinazione. Al termine del fashion show, Sara Sozzani Maino, Senior Editor di Vogue Italia e Head of Vogue Talents, ha assegnato ad Augusto Berretta il premio internazionale in onore di Franca Sozzani, istituito quest’anno per sostenere il talento dei migliori giovani designer delle sedi IED di Milano, Roma e Barcellona.

CLOROFILÌA

Moda e fotografia come facce della stessa medaglia alla Monitor Gallery di Via Sforza Cesarini per la performance multisensoriale che fonde l’estro creativo del designer Marco Grisolia al potere delle immagini del fotografo e regista Marco D’Amico. Uomo e Natura interagiscono nell’evento “Clorofilìa”,quasi a sottolineare la necessità di creare un nuovo e responsabile rapporto tra l’essere umano e l’universo circostante. Una riflessione estetica che punta ad un innovativo concetto di evoluzione, dove la luce definisce il tempo e i colori con le loro sfumature sembrano codificarne i simboli interpretativi. La galleria diventa una moderna riserva naturale con elementi digitali che incontrano quelli botanici curati da Antonio Panella e la capsule collection seasonless di Grisolia, mentre il sound firmato dal musicista americano John B. Arnold si armonizza alle sovrastrutture fotografiche in un vortice ciclico e sublime.

Gustavo Marco P. Cipolla

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Gustavo Marco P. Cipolla
Classe 1984, calabrese di origini, romano di adozione, Gustavo Marco P. Cipolla è un cittadino del mondo. Ama viaggiare, quando gli è possibile, e confrontarsi con realtà e culture sempre differenti. Le sue esperienze formative e professionali sono diverse: dalla Laurea in Relazioni Internazionali ai Master in Marketing e Comunicazione degli Eventi artistici, culturali e dello spettacolo e in Comunicazione e Giornalismo di Moda. Collabora con alcune testate dove scrive, senza la pretesa di essere un critico, di moda, arte e cultura. È stato stagiaire nelle Organizzazioni Internazionali e ha svolto, e svolge, l’attività di press officer nel mondo della musica, nell’universo della moda e ha anche curato l’ufficio stampa di alcune compagnie teatrali indipendenti. Crede fermamente nel talento (degli altri) e sostiene che i giovani di oggi, grazie alle giuste opportunità, diventeranno gli adulti di domani.