Accesso alla cultura e licenze creative commons

Un interessante utilizzo delle licenze creative commons nel settore della fotografia e delle arti figurative sono, ad esempio, i progetti Wiki Loves Monuments e Artgate della Fondazione Cariplo. Una lettura giuridica del fenomeno.

Cementerio Argentino de Puerto Darwin, 1st place, Wiki Loves Monuments 2012 in Argentina

Le licenze creative commons costituiscono un’applicazione del sistema di tutela del diritto d’autore in cui lo sfruttamento delle opere viene effettuato secondo il modello aperto “alcuni diritti riservati” e non secondo il tradizionale modello “tutti i diritti riservati”. L’autore o il diverso legittimo titolare dei diritti può impedire usi prevalentemente commerciali dell’opera (opzione non commerciale) o la creazione di opere derivate (non opere derivate); se sono possibili opere derivate, può imporre l’obbligo di rilasciarle con la stessa licenza dell’opera originaria (condividi allo stesso modo). Le combinazioni di queste scelte generano le sei licenze CC, utilizzabili liberamente e gratuitamente.
Un interessante utilizzo delle licenze CC nel settore della fotografia e delle arti figurative è dato, ad esempio, dal progetto Wiki Loves Monuments o da Artgate della Fondazione Cariplo.
Wiki Loves Monuments è un concorso fotografico volto alla valorizzazione del patrimonio culturale italiano e degli altri Paesi che hanno aderito all’iniziativa. In base a un accordo con i soggetti competenti, sono stati individuati i monumenti italiani che potevano essere fotografati; gli scatti così realizzati sono stati ammessi al concorso e condivisi con la licenza Attribuzione – Condividi allo stesso modo. È evidente il contributo che l’iniziativa e il sistema aperto di licenze CC ha dato al patrimonio culturale, sia in termini di visibilità che di diffusione della conoscenza.

Ercole Calvi, Veduta della Brianza, 1860-65 - Artgate, Fondazione Cariplo
Ercole Calvi, Veduta della Brianza, 1860-65 – Artgate, Fondazione Cariplo

Il diverso progetto Artgate della Fondazione Cariplo riguarda la collezione privata dell’ente che, grazie al sistema di licenze CC, è stata parzialmente messa online con la dichiarata finalità di promuovere la diffusione e la conoscenza della raccolta. In questo specifico caso le problematiche giuridiche sono ovviamente differenti, trattandosi spesso di opere di pubblico dominio ma di proprietà della fondazione.
Si tratta solo di alcuni esempi di come una gestione aperta e consapevole dei diritti d’autore sulle opere possa costituire un interessante e a volte auspicabile modello per favorire l’accesso alla cultura e garantire una maggiore visibilità a opere che altrimenti rimarrebbero sconosciute.

Raffaella Pellegrino

www.creativecommons.it
www.wikilovesmonuments.it
www.artgate-cariplo.it

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #11

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Raffaella Pellegrino
Raffaella Pellegrino è iscritta all'Ordine degli Avvocati di Bologna dal 2003; è esperta in diritto d’autore e proprietà intellettuale e svolge attività di consulenza e assistenza legale, stragiudiziale e giudiziale. Svolge attività di formazione e divulgativa in materia di diritto d’autore e proprietà intellettuale, ed è autrice di articoli in tali materie. Collabora con la redazione del portale di informazione sulla proprietà industriale e intellettuale Marchi e Brevetti Web (Giappichelli Editore). Collabora con la cattedra di Diritto Industriale (Facoltà di Giurisprudenza) e con la cattedra di Diritto e Proprietà Intellettuale (corso di laurea in Cinema Televisione e Produzione Multimediale), presso l’Università degli Studi di Bologna.