Zapruder Filmmakersgroup – Spell

Venezia - 09/09/2011 : 10/09/2011

Zapruder è lieto di annunciare la presentazione dei suoi ultimi tre lavori – Spell. The Hypnotist Dog (2011), Suite (2011) e Joule (2010) – alla 68. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

Informazioni

Comunicato stampa

Zapruder è lieto di annunciare la presentazione dei suoi ultimi tre lavori – SPELL. The Hypnotist Dog (2011), Suite (2011) e Joule (2010) – alla 68. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. La proiezione ufficiale, aperta al pubblico e agli accreditati, si terrà venerdì 9 settembre, alle ore 19.00, in Sala Perla, Palazzo del Casinò, Lido di Venezia

In questa occasione sarà consegnato a Zapruder il Premio Persol 3D per:

la pionieristica riscoperta e applicazione delle tecniche stereoscopiche, unita a una ricerca coerente e radicale, che rendono l’uso del 3D in Zapruder scelta linguistica necessaria mai accessoria, fino a incidere sulla dimensione temporale dell’immagine. L’approccio indipendente e artigianale di Zapruder, combinato con la ricerca e l’uso creativo del 3-D, danno luogo a progetti di cinema espanso in cui lo spettatore è invitato ad immergersi in perturbanti abissi tattili, visivi e sonori.

Una seconda proiezione si terrà Sabato 10 settembre, alle ore 11.30, nella stessa sede.



SPELL


Il progetto SPELL nasce come componimento misto, a ricalcare la natura sfaccettata dello stesso lemma da cui muove. “Spell” infatti corrisponde ad incantesimo, formula magica, malia, ma è anche un lasso temporale, un momento, ciò che in meteorologia viene indicata come ondata; ed è il compitare una dietro l’altra le lettere che compongono una parola. Denominatore comune a tutti i progetti Spell è la dualità, il doppio, inteso come compartecipazione ad un’economia unitaria; la combinazione di elementi Spell tende a dar luogo ad accadimenti criptici e solenni dalla manifestazione incerta o quanto meno sospetta. Del progetto fanno parte 2 film brevi, 2 installazioni audiovisive ed un concerto/performance. The Hypnotist Dog e Suite sono emanazioni del progetto Spell.



The Hypnotist Dog

(20 min., HD stereoscopic, Col., 2011)


Con:

Werner Hirsch nel ruolo di Master;

Chimera nel ruolo di Oscar, il cane ipnotizzatore;

Monaldo Moretti nel ruolo di membro della troupe;

Nadia Ranocchi voce intervistatrice



Credits:
Scritto e diretto da David Zamagni & Nadia Ranocchi;
Direttore della fotografia: Monaldo Moretti;

Assistente alla fotografia e capo elettricista: Manuel Zani;

Operatore: David Zamagni;

Montaggio: David Zamagni, Nadia Ranocchi;

Stereografi: David Zamagni, Monaldo Moretti;
Suono in presa diretta: Manuel Zani;

Set design: David Zamagni, Nadia Ranocchi;
Dog trainer: Stefano Cavina;

Post produzione stereoscopica: David Zamagni, Monaldo Moretti;
Colorist: Andrea 'Mario' Marini;

Mix audio: Mattia Dallara;
Traduzioni: Nadia Ranocchi, Luca Scarlini;

Attrezzature cinematografiche LM Cineservice;


Canzone di Oscar:

voce: Oscar;

armonica: Fernando Villa;

chitarra: Andrea Ambrosino


Produzione: ZAPRUDER;

Coproduzione: Leonardo Monti, Cristina Zamagni



Sinossi:

Oscar é un cane dai poteri paranormali, le persone sedute al suo cospetto si assopiscono assolte dalle costrizioni quotidiane. Il cane ha scelto Werner Hirsch come suo Master e medium. I due danno conto del loro dono ad una troupe televisiva intervenuta per documentare questo involontario oggetto di culto cinomorfo.


Suite

(5 min., HD stereoscopic, col., 2011)



Con:

Paolo Bisi

Li Weilong

Elena Biserna

Eleonora Amadori



Credits:

Scritto e diretto da David Zamagni & Nadia Ranocchi;

Direttore della fotografia: Monaldo Moretti;

Assistente alla fotografia e capo elettricista: Manuel Zani;

Montaggio: David Zamagni, Nadia Ranocchi;

Stereografi: Lilliwood;

Post-produzione stereoscopica: David Zamagni, Monaldo Moretti;

Suono in presa diretta: Manuel Zani, Francesco 'Fuzz' Brasini;

Mix audio: Mattia Dallara;

Colorist: Andrea 'Mario' Marini;

Set design: David Zamagni, Nadia Ranocchi;

Attrezzature cinematografiche: LM cineservice



Produzione: ZAPRUDER;

Co-produzione: Leonardo Monti



Sinossi:

Tra gli esperimenti sulla telepatia, negli anni ‘70 un parapsicologo americano, Charles Honorton, introdusse il metodo cosiddetto di Ganzfeld (campo uniforme) in cui uno dei due soggetti in esame veniva deprivato sensorialmente con due mezze palline da pingpong applicate sugli occhi e in cuffia un indistinto rumore di fondo. Questa condizione gli avrebbe facilitato la ricezione di informazioni e immagini provenienti dal soggetto posto nella stanza accanto. Suite è un gioco di stanze comunicanti.


JOULE
(22 min., HD stereoscopic, Col/B&W, 2010)

Con:

Cristiana Capelli,

Maria Sole Ugolini,

Fabrizio Fabbri,

Connie,

Monaldo Moretti,

Cesare Comandini,

Loris Brini,

Antonio Clemente,

Gabriella Casanova,

Rinaldo Censi,

David Zamagni,

Nadia Ranocchi



Credits:

Scritto e diretto da David Zamagni & Nadia Ranocchi

Direttore della fotografia: Monaldo Moretti;

Audio Processing: Francesco 'Fuzz' Brasini;

Scenografie: Alessandra Brunelli e Mirco Guidi, Giancarlo Bianchini;

Sculture: Istvan Zimmermann e Giovanna Amoroso;

Disegni: Federica Sintini;

Assistente alla fotografia, elettricista: Manuel Zani;

Traduzioni: Amanda J. e Alessandro Sarri;

Comunicazione: Elena Biserna



Produzione: ZAPRUDER

Co-produzione: Steirischer Herbst Festival (A), Leonardo Monti

con il supporto di XING



Sinossi:

Il Joule è l’unità di misura del lavoro, dell’energia, del calore e viene qui assunto alla stregua di preghiera, esercizio di devozione ed abbandono. Nei quadri che si succedono in Joule ciò che è una pratica quotidiana si manifesta in forma di culto, liturgia, espressione di economie e tensioni in bilico tra politico e sacro.
Joule fa parte di CHIAVI IN MANO un progetto bifronte, composto da due nuclei complementari ed autonomi, Joule e All Inclusive (presentato in anteprima alla scorsa edizione della Mostra del Cinema di Venezia). Entrambi indagano la certa e contradditoria relazione fra lavoro, dono e sacrificio. Il pesce è l’effige del progetto, esempio eccellente di essere vivente che può mangiare i suoi congeneri a condizione che siano più piccoli.


Zapruder Filmmakersgroup:

Zapruder nasce dal sodalizio tra David Zamagni e Nadia Ranocchi, a loro si unisce nel 2001 Monaldo Moretti e risale al 2006 l’inizio della collaborazione con il musicista Francesco Brasini. Dal 2005 il gruppo esplora ed applica i principi delle tecniche stereoscopiche per la produzione di film e installazioni che recuperano le tecniche del cinema 3-D, progettando e costruendo sia i dispositivi di ripresa stereoscopica sia quelli di visione realizzando ciò che il gruppo definisce ‘Cinema da Camera’, sorta di cinema incarnato e tattile ma anche forma di teatro incorporeo. Nel gennaio 2011 ha inaugurato zapruderie.com, galleria on line completamente anaglifa con estratti della produzione stereoscopica di Zapruder. Oltre a una costante presenza in autorevoli festival e sedi espositive internazionali (fra cui Centre Pompidou di Parigi, Museo Reina Sofia Madrid, Triennale di Milano, Rencontres Internationales Paris/Berlin/Madrid, StadtKino Wien, Biennale de l’image en mouvement Ginevra, Milanesiana, Steirischer Herbst Graz, Kunsten Festival des Arts Brussel) contributi significativi del lavoro di Zapruder sono legati alla collaborazione con compagnie di spicco del teatro di ricerca italiano quali Motus, Fanny&Alexander, Romeo Castellucci/Societas Raffaello Sanzio. Tra i riconoscimenti: Werkleitz Award al 48° Oberhausen Short Film Festival 2002, Premio Iceberg 2002, Premio Riccione TTV Performing Arts on Screen 2006; nel 2010 Zapruder ha ricevuto il Premio "Lo Straniero" 2010, riconoscimento attribuito dall’omonimo mensile fondato e diretto da Goffredo Fofi, per "la natura ibrida e anti-commerciale del suo ‘cinema da camera’ che rende questa esperienza un importante esempio di resistenza e radicalità nel panorama nazionale ed internazionale".

Zapruder ha base a Roncofreddo (FC); collaboratori assidui ai progetti del gruppo sono il sound designer Mattia Dallara, Andrea ‘Mario’ Marini, web e digital effects, Leonardo Monti, co-produttore dei progetti di Zapruder dal 2008, ed Elena Biserna. Dopo aver presentato alla 66. Mostra del Cinema di Venezia, i film sperimentali e tridimensionali Cock-Crow e Daimon, Zamagni e Ranocchi hanno partecipato alla 67. edizione della Mostra, Fuori Concorso, con il loro primo lungometraggio in 3D, All Inclusive (Italia/Austria).