Women White

Milano - 15/09/2011 : 05/11/2011

Fabbri Contemporary Art è lieta di presentare la mostra Women White che, in occasione dell’apertura di stagione e della partecipazione della galleria a Start, presenta al pubblico opere su tela, sculture da terra e da parete, rilievi ed installazioni selezionati per l’occasione da Renata Fabbri e da Federico Sardella.

Informazioni

Comunicato stampa

Fabbri Contemporary Art è lieta di presentare la mostra Women White che, in occasione dell’apertura di stagione e della partecipazione della galleria a Start, presenta al pubblico opere su tela, sculture da terra e da parete, rilievi ed installazioni.
“Nei labirinti concavi e convessi di una scultura bianca o di un quadro bianco distinguo cristalli in crescita, l’infanzia del diamante, il filo della spada che taglia l’acqua; sorprendo il soliloquio della calce, il braccio di una stella assopita, uno spazio conciso”

Murilo Mendes
La solita mostra sul bianco? L’ennesima esposizione che propone opere di sole donne? Questi i primi quesiti che ci si potrebbe porre, visti il titolo della rassegna e la presenza esclusiva di sole artiste… Women Wite comprende lavori realizzati da sedici artiste di differenti generazionied appartenenti alle correnti più disparate, lontane le une dalle altre, ognuna ad indicare la propria strada verso il chiaro. Alcune di loro hanno un rapporto di collaborazione consolidato con la galleria, altre hanno già esposto negli spazi di Fabbri Contemporay Art e di altre ancora sono previste esposizioni personali nel corso del 2012.
Il bianco come elemento dominante: un colore che li contiene tutti, pur essendo acromatico. Il bianco, ovvero una dimensione a sé, sospesa sopra il contesto assordante, simbolo di uno spazio libero, senza recinti; luogo per la scoperta di nuove immagini. Secondo Piet Mondrian: la realizzazione di un equilibrio. Secondo Murilo Mendes: il centro di gravità della meditazione. L’atomo puro. La pace. Secondo lo Zen: un colore in grado di conoscere chi gli sta dinanzi. Secondo Piero Manzoni: l’idea per cui nell’arte non c’è nulla da dire, c’è solo da essere.