Verde Carne Chioma Verde

Roma - 01/07/2011 : 10/07/2011

La mostra presenta tre artisti già noti al panorama artistico contemporaneo e promette di indagare sull’intimo rapporto che lega l’uomo‐artista all’ambiente circostante.

Informazioni

Comunicato stampa

All’interno dell’incantevole atmosfera di Villa Doria Pamphilj a Roma, la Cascina Farsetti è stata eletta la sede atta a celebrare
l’apertura dell’esposizione d’arte contemporanea “Verde carne, chioma verde” prevista per il 1 Luglio alle 18:30. La mostra,
organizzata dall’ Associazione G.A.P. con il patrocinio di Roma Capitale e Regione Lazio, presenta tre artisti già noti al panorama
artistico contemporaneo e promette di indagare sull’intimo rapporto che lega l’uomo‐artista all’ambiente circostante


È forse l’uomo ad aver trasformato a sua immagine il paesaggio o è la Terra a suggestionare la sensibilità umana tanto da gestirne le
scelte inconsciamente? In questa particolare relazione che lega uomo e ambiente, l’arte diventa punto di equilibrio, la dimensione
dell’armonia ottima.
La mostra, aperta al pubblico fino al 10 Luglio, s’incentra sulla riflessione data da tre artisti noti per la sensibilità poetica: Pasquale
Nero Galante, Ferruccio Maierna e Jean Pierre Marrocco meditano sull’argomento attraverso il personale vivere e sentire l’arte,
intesa come esperienza di contatto e associazione con l’ambiente, la natura, la città, di ricordi di alberi fruscianti, di fiumi e di
paesaggi, riconducendo il tutto in una creazione unica e irripetibile.
In un percorso segnato da opere scultoree e pittoriche caratterizzate da eterogenee rugosità materiche e variabili tavolozze
cromatiche, lo spettatore potrà entrare in contatto con una dimensione sensoriale troppo spesso dimenticata, anche grazie all’enfasi
data dal contesto naturale della Cascina Farsetti.
Ad introduzione della mostra, si prevede il reading dell’attrice Fabiana Reale che reciterà la poesia “Ballata Sonnambula” di Federico
Garcia Lorca, ispiratrice del titolo della mostra, in modo da ricreare nello spettatore quel genere di stato d’animo “poetico” che ben
si adatta a un simile girovagare tra arte e natura.