Tony Cragg – Mortar and Pestle

Modena - 16/09/2011 : 18/09/2011

In occasione del festivalfilosofia 2011 la Collezione Maramotti è stata invitata a proporre un’opera-emblema per l’edizione di quest’anno sul tema della Natura.

Informazioni

  • Luogo: PALAZZO DEI MUSEI
  • Indirizzo: Viale Vittorio Veneto 5 - Modena - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 16/09/2011 - al 18/09/2011
  • Vernissage: 16/09/2011 ore 18.30
  • Autori: Tony Cragg
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: L’esposizione proseguirà nei giorni e negli orari di apertura del festival (17 set. ore 8.00 – 02.00; 18 set. ore 8.00 – 24.00) e in seguito fino al 23 ottobre con i seguenti orari: lun – sab 7.30 -19.30; dom 8.30 - 19.30.
  • Sito web: http://www.festivalfilosofia.it
  • Email: info@festivalfilosofia.it
  • Uffici stampa: STUDIO PESCI

Comunicato stampa

Collezione Maramotti per festivalfilosofia

In occasione del festivalfilosofia 2011 (Modena, Carpi, Sassuolo, 16-18 settembre) la Collezione Maramotti è stata invitata a proporre un’opera-emblema per l’edizione di quest’anno sul tema della Natura.

La scelta di Mortar and Pestle [Mortaio e Pestello] (1987) di Tony Cragg è motivata dal forte impatto sensoriale e fisico generato nell’osservatore, che l’opera pone di fronte alla comune realtà materiale e corporea dell’essere umano e del suo ambiente

Manifesto è l’interesse di Cragg per la scelta del materiale, da cui subisce una sorta di “fascinazione”, con un forte apprezzamento per la superficie e la trama, che in questo lavoro si rivela nel contrasto tra il peso del materiale, l’alluminio, e la sua morbidezza.
Qui si ritrova, oltre all’oggetto in sé - uno strumento all’apparenza del tutto rudimentale, ma funzionale alla gestione del mondo - l’idea sottesa di “macinare le forme” e “sbriciolare i volumi” trasformandoli in materiale grezzo. La frammentazione si lega strettamente all’idea di trasformazione nel suo aspetto creativo e non distruttivo. Sottesa è una ricerca alchemica, di cui il mortaio è simbolo, ricerca che riduce la forma materiale a un’assenza di forma, la “Materia Prima”, preludio necessario al cambiamento, alla ricomposizione, in un processo infinito che ci riporta al continuo rinnovamento, un’infinitezza di realtà da ricomporre, ad opera dell’artista, in unioni temporanee.

L’opera sarà in mostra nell’atrio del Palazzo dei Musei di Modena, dove venerdì 16 settembre alle 18.30 si terrà la presentazione.

L’esposizione proseguirà nei giorni e negli orari di apertura del festival (17 set. ore 8.00 – 02.00; 18 set. ore 8.00 – 24.00) e in seguito fino al 23 ottobre con i seguenti orari: lun – sab 7.30 -19.30; dom 8.30 - 19.30.

Sabato 8 ottobre, in occasione della Giornata del Contemporaneo, Collezione Maramotti e festivalfilosofia proseguono la loro collaborazione promuovendo una visita speciale alla Collezione, un percorso guidato attraverso opere in cui gli artisti si sono confrontati con il tema della Natura nelle sue molteplici declinazioni: la vita vegetale e l’utilizzo di materiali organici, le metamorfosi del corpo, i fenomeni fisici, la nascita e le leggi del cosmo, la generazione e la trasformazione di energia, la rappresentazione visiva ed emozionale del paesaggio, i sistemi di classificazione delle scienze naturali.

Opere di: G. Anselmo, R. Bleckner, H. Bhabha, S. Chia, F. Clemente, E. Cucchi, M. Dion, A. Kiefer, O. Licini, E. Mattiacci, M. Merz, M. Morley, L. Ontani, G. Penone, M. Ritchie, K. Smith, R. Smith, E. Swenson, P. Taaffe, C. Tacchi, T. Winters, G. Zorio.

Visite al mattino e al pomeriggio, durata 1h30. Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. Prenotazione obbligatoria.