Tim Davis – The New Antiquity

Bologna - 29/09/2011 : 11/11/2011

Tim Davis è un artista e poeta americano. Il suo lavoro fotografico investiga gli aspetti formali della fotografia (luce ed astrazione) ma anche un tipo di documentazione socialmente coinvolta. Eʼ autore e soggetto di molti libri.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA MARABINI
  • Indirizzo: Vicolo Della Neve 5 - Bologna - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 29/09/2011 - al 11/11/2011
  • Vernissage: 29/09/2011 ore 18-20
  • Autori: Tim Davis
  • Generi: arte contemporanea, personale

Comunicato stampa

La Galleria Marabini ha il piacere di annunciare la personale dellʼartista Americano Tim Davis.
La vernice si terrà Giovedì 29 Settembre dalle 18:00 alle 20:00 alla presenza dellʼartista.
Tim Davis è un artista e poeta americano. Il suo lavoro fotografico investiga gli aspetti formali della fotografia (luce
ed astrazione) ma anche un tipo di documentazione socialmente coinvolta. Eʼ autore e soggetto di molti libri.
Il gruppo principale di lavori esposti alla galleria Marabini consiste nella serie di fotografie a colori intitolata “The
New Antiquity”

Davis ha realizzato questi lavori durante il suo soggiorno in Italia tra il 2007 e il 2008 in occasione
del Rome Prize conferitogli dallʼAccademia Americana di Roma. Roma è una città impregnata di storia ed arte dove
quelle che possono sembrare semplici “pietre” si possono rivelare parti di un tempio o antiche rovine. Lʼartista vede
un simile potenziale in altri tipi di oggetti apparentemente ordinari (e spesso moderni) che diventano gli autorevoli
soggetti dei suoi lavori. Tra il 2008 ed il 2009 ha esteso questo corpo di opere includendo diciassette immagini
ambientate in Cina e negli Stati Uniti.Scoprire significati inaspettati o unʼeleganza formale nelle cose ordinarie è un
approccio visivo fotografico ormai affermato, pensiamo a William Eggleston e Stephen Shore tra i tanti. Ma Tim
Davis aggiunge ai suoi lavori un particolare senso di umorismo e una profonda sensibilità nei confronti della vita di
ogni giorno. Il suo sguardo attento può raccontare al pubblico molte cose riguardo ai paesi che lʼartista stesso
esplora anche avvalendosi di pochi e apparentemente insignificanti dettagli. Visitare questa mostra è come
compiere un viaggio in Italia, in Cina o negli Stati Uniti, non da turisti ma da persone che vivono in questi paesi
conoscendone tutti gli aspetti, i monumenti e le periferie, le vite della gente comune e tutti i piccoli oggetti che
ignoriamo anche se ci passano ogni giorno davanti agli occhi.Passato e presente si fondono in unʼinteressante
combinazione che ci mostra le varie possibili contraddizioni come in Fresco (2009) dove la pittura murale di un
santo è coperta da dei graffiti o in Aqueduct (2009) dove un gruppo di golfisti gioca accanto ad un antico acquedotto
Romano, scaltra satira della giustapposizione tipica di Thomas Struth del pubblico moderno con gli antichi
capolavori. Tim prende in giro Andreas Gursky con lʼimmagine di un colorato scaffale di scarpe da tennis e cattura i
ritratti di due prostitute pettorute in attesa alla periferia della città (Outside the Ring Road, 2009) citando Justine
Kurland e Katy Grannand. Davis è anche un maestro nelle nature morte. La sua still life di uva e pollo accanto alla
spazzola di una scopa blu in Gypsy Meal (2009) è unʼesplosione di scintillante colore e composizione poetica.
A completare la mostra verrà proiettato il video The Classics (2011), unʼopera che contiene immagini di diverse
manifestazioni di “Antichità Classica” presenti nella piccola cittadina dove lʼartista vive.
Tim Davis è nato a Blantyre, Malawi nel 1969, Vive e lavora a New York City.
Insegna fotografia al Bard College e alla Yale University. Eʼ lʼautore di cinque libri di fotografia: "The New Antiquity," "My Life in
Politics," " Illuminations," "Permanent Collection" and "Lots". Eʼ anche autore di due libri di poesie: "American Whatever" and
"Dailies"Davis ha esposto i suoi lavori in mostre personali a New York, Londra, Los Angeles, Chicago, Brussels, Ginevra, Atlanta
e Miami oltre che in numerose mostre collettive. Eʼ stato finalista Discovery Award nel 2004 al Festival della Fotografia di Arles e
in residenza allʼAccademia Americana di Roma nel 2007-08 per il Joseph H. Hazen Rome Prize. Le sue foto sono incluse nelle
collezioni del Guggenheim, del Metropolitan, Hirshhorn, Walzer High e in altri musei.