Sulla fotografia

Fano - 10/06/2011 : 03/07/2011

In occasione della terza edizione della rassegna annuale “Centrale Fotografia”, verrà inaugurata nella splendida cornice della Rocca Malatestiana di Fano la mostra intitolata “Sulla fotografia”, a cura di Luca Panaro.

Informazioni

Comunicato stampa

In occasione della terza edizione della rassegna annuale “Centrale
Fotografia”, verrà inaugurata nella splendida cornice della Rocca
Malatestiana di Fano la mostra intitolata “Sulla fotografia”, a cura di Luca
Panaro.
La mostra, citando il titolo del celebre saggio di Susan Sontag, propone
una riflessione sulla natura della fotografia nella società contemporanea,
offrendo mediante l'installazione di sei opere la varietà di pratiche a cui si
presta questo straordinario mezzo. Un piccolo viaggio attraverso gli aspetti
più salienti del linguaggio fotografico, fra ambiguità e interazione, memoria
e potenzialità offerte dalle nuove tecnologie

Nel video Memento Memory
2008-2011 di Francesco Nonino (Udine 1960), la fotografia si mostra in
quanto oggetto oltre che come immagine. Una superficie tridimensionale
che si accartoccia con lo scorrere del tempo, mostra la fragilità dei nostri
ricordi e la forma che li ha contraddistinti prima dell'avvento del digitale.
L'installazione ambientale di Davide Tranchina (Bologna 1972), Dentro la
caverna - Mammut 2011, riflette sull'ambiguità del reale e sulla sua
esistenza limitata all'attimo in cui appare in fotografia; un'illusione generata
dall'ombra di un corpo proiettato sulla parete di una stanza, come
raccontato da Platone nel settimo libro de La Repubblica. Marco Rambaldi
(Bologna 1969), invece, sottolinea l'aspetto performativo dell'azione
fotografica con il progetto Opening 2008-2011. Durante l'inaugurazione
della mostra l'artista posiziona una macchina fotografica che scatta
automaticamente a intervalli regolari. Il pubblico, colto nell'atto di osservare
l'opera appesa alla parete, si sovrappone ai visitatori in essa documentati
precedentemente, provocando un suggestivo gioco di specchi. Nel lavoro
di Fabrizio Bellomo (Bari 1982), Senza titolo 2009-2010, la fotografia
viaggia su internet, luogo più che mai consono a un utilizzo relazionale del
mezzo, dove si rende possibile il paragone fra più immagini provenienti da
fonti diverse, si abbattono i confini fisici dello spazio espositivo e si può
entrare nelle pieghe del nostro tempo. Il video di Diego Zuelli (Reggio
Emilia 1979), intitolato Tappezzeria e realizzato appositamente per
l'occasione, segna un passaggio importante nella nostra riflessione, dalla
fotografia che viaggia su internet all'immagine sintetica costruita
digitalmente. L'opera, infatti, è stata realizzata in computergrafica e non è
quindi una fotografia, anche se alcuni particolari fanno vacillare le nostre
certezze. Questo breve viaggio “sulla fotografia” trova la sua conclusione
con Binario/Bitonale 2008 di Tiziano Doria (Venosa 1979), dove il file della
celebre “Veduta da una finestra della casa di Gras” (1826-27) di Joseph-
Nicéphore Niépce, è stato convertito dall'artista in una sequenza binaria,
che prevede solo le cifre 0-1, per poi essere suonato con la testiera di un
cellulare. Grazie alle potenzialità offerte dalle tecnologie di natura
informatica, oggi possiamo dire, a distanza di 185 anni dalla sua
invenzione, di avere “ascoltato” la prima fotografia della storia.