Stefano Zardini – L’amore come le nuvole

Cortina d'Ampezzo - 23/07/2011 : 18/09/2011

Utilizzare la leggerezza delle nuvole per raccontare una storia che parla di amore. Questa la sfida colta dal nuovo lavoro di Stefano Zardini, noto fotoreporter ampezzano, che torna con una mostra estiva allestita nelle sale della Ikonos Art Gallery di Cortina d’Ampezzo: 20 suggestivi scatti fotografici, leggeri, ma potenti, “come le nuvole”.

Informazioni

Comunicato stampa

L’AMORE “COME LE NUVOLE”

Utilizzare la leggerezza delle nuvole per raccontare una storia che parla di amore.
Questa la sfida colta dal nuovo lavoro di Stefano Zardini, noto fotoreporter ampezzano,
che torna con una mostra estiva allestita nelle sale della Ikonos Art Gallery di Cortina d’Ampezzo
dal 23 luglio al 18 settembre: 20 suggestivi scatti fotografici, leggeri, ma potenti, “come le nuvole”



Cortina d’Ampezzo, 21 luglio 2011_Ha scelto di raccontare una storia attraverso l’elemento più incorporeo del cielo, Stefano Zardini, fotoreporter ampezzano che torna con una mostra estiva allestita presso la Ikonos Art Gallery di Cortina d’Ampezzo da sabato 23 luglio al 18 settembre.

Come le nuvole raccoglie 20 scatti fotografici utilizzati come metafora figurativa dell'amore.
Quello che vuole rivelare l’artista è che, quando l’amore è puro e sincero, si fa leggero, senza peso: proprio come le nuvole. Un sentimento autentico che non richiede sacrifici e rende ogni giorno nuovo e diverso: proprio come le nuvole, mai uguali nello spazio e nel tempo. L’amore a volte è burrascoso e deve affrontare momenti difficili: proprio come le nuvole quando si fanno minacciose e dense di pioggia.

Il racconto narrato per immagini da Stefano Zardini è la storia del vero amore che non incatena ma rende liberi, che non vincola ma che ogni giorno si fa scegliere, che non pretende ma che dona. Ecco come il fotografo stesso descrive il suo nuovo progetto: «Necessario come l'acqua trasparente, tenace come le fronde di un ulivo, inscalfibile come il granito sulla montagna, vitale come le lingue del fuoco, sconfinato come il lungo respiro dell' universo, importante e sincero come una stretta di mano, ma soprattutto senza peso e, ogni giorno nuovo, come le nuvole».

Venerdì 26 agosto, alle ore 18.00, ci sarà l’incontro con l’autore all’interno della galleria: un cocktail di presentazione, nel corso del quale il fotografo descriverà e spiegherà la sua mostra e la sua poetica a tutti i presenti.

Stefano Zardini, porta avanti la tradizione della propria famiglia, cresciuta tra pellicole, lastre e bagni per lo sviluppo già dalla fine dell’800. Inizia i suoi studi di fotografia a Milano, per poi trasferirsi a Londra, dove si specializza nell’arte del ritratto e del reportage. Lavora per Harper’s Bazaar e Vogue, quindi collabora con diverse riviste geografiche e sportive. Ben presto il suo interesse si rivolge al fotogiornalismo che lo porta a documentare situazioni di emergenza e problemi sociali in oltre 60 Paesi del mondo. È tra i pochi fotografi occidentali a entrare in nazioni ancora chiuse negli anni Settanta e Ottanta come il Vietnam, l'Oman, lo Yemen del Sud, l'Arabia Saudita e l'Albania. Da artista in continua evoluzione, sempre aperto all'esplorazione di nuove tecniche e forme di comunicazione, negli ultimi anni Zardini inizia a mettere da parte lo stile documentaristico per dedicarsi con sempre maggior impegno ed entusiasmo alla Fine Art, per la quale oggi è molto apprezzato, grazie allo stile personale e rarefatto della sua ricerca, all'uso originale della macchina fotografica e all'interpretazione creativa della realtà. Le sue opere sono presenti in numerose collezioni private di arte contemporanea a St. Moritz, Roma, New York, Dusseldorf, Pechino, Mosca, Milano, Barcellona, Montecarlo, Klosters, Derbyshire, Zurigo, Parigi, Londra, Vienna, Napoli, Genova e Bologna e molte altre.