Shlomith Haber-Schaim – Prints and Drawings 1970-2011

Bologna - 16/06/2011 : 17/07/2011

Per la prima volta in Italia un museo espone i lavori dell’artista israeliana, nata a Tel Aviv e vissuta fino al 2005 a Boston, prima di trasferirsi a Gerusalemme, dove tuttora vive e lavora.

Informazioni

  • Luogo: MUSEO EBRAICO
  • Indirizzo: Via Valdonica 1/5 - Bologna - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 16/06/2011 - al 17/07/2011
  • Vernissage: 16/06/2011 ore 18
  • Autori: Shlomith Haber-Schaim
  • Generi: arte contemporanea, personale, disegno e grafica
  • Orari: da domenica a giovedi 10.00 – 18.00 venerdì 10.00 - 16.00 sabato chiuso
  • Biglietti: ingresso libero
  • Patrocini: Ambasciata Israeliana in Italia
  • Uffici stampa: STUDIO PESCI
  • Catalogo: a cura di: Franco Bonilauri e Vincenza Maugeri

Comunicato stampa

Inaugura giovedì 16 giugno 2011 alle ore 18:00 presso il Museo Ebraico di Bologna la personale dell’artista israeliana Shlomith Haber-Schaim. La mostra Prints and Drawings 1970>2011 - aperta al pubblico dal 17 giugno al 17 luglio 2011 - espone circa 40 lavori realizzati con le tecniche della stampa, del disegno e dell’incisione.

Per la prima volta in Italia un museo espone i lavori dell’artista israeliana, nata a Tel Aviv e vissuta fino al 2005 a Boston, prima di trasferirsi a Gerusalemme, dove tuttora vive e lavora



La formazione di Shlomith Haber-Schaim – divisa tra Israele e gli Stati Uniti – ha risentito dell’appartenenza dei suoi maestri alla scuola Bauhaus, ma questo le ha altresì lasciato una grande libertà espressiva, che in questi anni l’ha resa un’artista a tutto tondo tra le più brillanti nel panorama mondiale.

I lavori in mostra sono realizzati con la tecnica dell’intaglio ad acquaforte, una forma d’arte che utilizza il torchio da stampa. Tramite essa l’artista è in grado, secondo le sue stesse parole, “di esplorare diversi processi di pittura, come la xilografia, l’incisione e il collage. Questo facilita la mia libertà di espressione, e mi permette di dipingere un singolo soggetto in differenti modi”.

Il colore gioca un ruolo fondamentale nelle opere di Shlomith Haber-Schaim. Esso non esprime concetti, non è veicolo comunicativo, non vuole rappresentare nulla, il colore nei lavori dell’artista israeliana racconta se stesso. Il colore, come lei stessa sostiene, “può espandersi e contrarsi; può respirare ed esprimere emozioni, può cantare”.

L’intento espressivo dell’artista è quello di stimolare la fantasia dell’osservatore, di suscitare in lui una riflessione su ciò che vede, senza suggerirgli una risposta univoca ma al contrario permettendogli di guardarsi dentro, e di trovare le proprie risposte seguendo una soggettiva sensibilità.

In mostra anche i disegni realizzati nel 1984 per le antiche mura di Gerusalemme, quando Shlomith Haber-Schaim era artista ospite presso la Mishkenot Sha'ananim della città di Gerusalemme, nei quali ha studiato e mostrato gli effetti della luce sulle mura al mattino presto e nel tardo pomeriggio.