Polly Tootal / Yvonne Adamson – Transigents

Venezia - 26/05/2018 : 24/06/2018

Doppia personale delle artiste Britanniche Polly Tootal e Yvonne Adamson.

Informazioni

  • Luogo: ONE CONTEMPORARY ART
  • Indirizzo: 211/B,30133, Sestiere Dorsoduro, 30123 - Venezia - Veneto
  • Quando: dal 26/05/2018 - al 24/06/2018
  • Vernissage: 26/05/2018 ore 18
  • Autori: Polly Tootal, Yvonne Adamson
  • Generi: arte contemporanea, doppia personale
  • Orari: lun - sab 10.00 - 18.00 domenica su prenotazione

Comunicato stampa

Questa mostra, immaginata in diretta ricerca e connessione con il sito e la città di Venezia, abbraccia la fotografia e l'architettura in un dialogo sulle strutture che interpretano i compromessi del cambiamento.
Adamson lavora in connessione e in continuità con gli scatti di Tootal ed amplifica alcuni elementi delle strutture architettoniche focalizzandosi sui dettagli e sui compromessi risultanti.
Le immagini fotografiche di Polly Tootal nascono e si sviluppano attorno alla presenza solitaria dell’ambiente industriale e dei suoi edifici, spesso dismessi e proposti come monumenti di una dimensione che fu


Le autrici esplorano una narrativa dell’insicurezza causata dalla mutazione dei bisogni, espressa nello sviluppo e nel decadimento.

Nella percezione estetica dell'osservatore, gli edifici e i materiali sono spesso percepiti come collegati in maniera organica, la mostra Transigent si pone come obiettivo quello di rompere questo binomio ed approfondire idee, azioni e protagonisti del cambiamento, come testimonianze del luogo e della funzione.
Attraverso il processo di verniciatura, Adamson mostra che la fotografia diventa una forma trasposta e, come se fosse parzialmente cancellata, diventa un innesco e una metafora di visione offuscata, disprezzo e perdita di funzione.
Nella sua fotografia Tootal individua le giustapposizioni del passato storico e contemporaneo così nascosto in modo subliminale e stratificato a Venezia. Notando che non esiste un solo edificio in quanto elemento vitale di una storia risalente a secoli precedenti, mostra come l’atto di esistere pone in essere un costante cambiamento, compromesso e qualificato.
La visione di Tootal evoca una disimpegno, una posizione arretrata che crea sia eco che suspense, consentendo così all’edificio di generare il proprio spazio e tempo.
Questa interazione tra i "Transigents" origina un luogo da interrogare e contemplare.
La visione di Adamson cerca un’esplorazione delle tracce e delle azioni del tempo, delle patinature, degli interventi meccanici e fisici che modellano un ambiente de-familarizzato.
Entrambi gli artisti utilizzano un contesto architettonico per offrire visioni alternative, creative e provocatorie di un sito saturo.


Transigents is a collaborative site-specific exhibition features photography, painting and sculptural installation in a dialogue on structures interpreting the compromises of change within Venice. Both artist’s explore a narrative of insecurity brought about by changing visions and needs expressive of development, decay and loss. Tootal’s imagery draws on the solitary presence of the industrial environment and buildings. Adamson’s amplifies and relates back to elements in Tootal’s structures by focusing on architectural detail and the compromises this unique site has made. As beliefs, buildings and materials are organically linked in people’s minds, the artist duo aim to further ideas concerning actions and agents of change as witnessed by place and function. Through the process of over-painting, Adamson shows that the photograph becomes a transposed form, and, as partly obliterated becomes a trigger and metaphor for blurred vision, disregard and loss of function. In her photography Tootal picks out the juxtapositions of the historical and contemporary so subliminally hidden in Venice. Noting that not one single building exists as it functioned a hundred years ago, she shows how the act of existing has compromised and qualified change. Tootal’s vision evokes a disengaging and a set back position that creates both echo and suspense, so allowing the building to generate its own space and time. This interplay between the Transigents gives us a place to question and contemplate. Adamson’s vision seeks an exploration in the traces and actions of time, patinations, mechanical and physical interventions that shape a defamilarised setting. Both artists are using an architectural context to offer alternative, creative and provocative visions of a saturated site.


Pier Paolo Scelsi

Art Director
One Contemporary Art