Paolo Rosini – Mut/ants Abiti Mutanti

Torino - 22/07/2011 : 22/07/2011

Negli spazi dell’ex fabbrica Aspira, Paolo Rosini presenta l’anteprima della sua nuova collezione “Mut/ants”. Abiti, video e fotografie raccontano l’idea alla base del progetto: il cambiamento, l’incessante ricrearsi e reinventarsi dell’essere umano.

Informazioni

  • Luogo: WTC - EX FABBRICA ASPIRA
  • Indirizzo: via Foggia 28 Torino - Torino - Piemonte
  • Quando: dal 22/07/2011 - al 22/07/2011
  • Vernissage: 22/07/2011 ore 19
  • Autori: Paolo Rosini
  • Generi: design, presentazione

Comunicato stampa

MUT/ANTS
Abiti mutanti

WTC Factory, Via Foggia, 28, Torino
Venerdì 22 Luglio 2011, dalle 19.

Paolo Rosini: designer
Annalisa Allione: videomaker
Chiara Allione: fotografa



Negli spazi dell’ex fabbrica Aspira, Paolo Rosini presenta l’anteprima della sua nuova collezione “Mut/ants”. Abiti, video e fotografie raccontano l’idea alla base del progetto: il cambiamento, l’incessante ricrearsi e reinventarsi dell’essere umano. I vestiti rappresentano il punto di partenza per un’esposizione che si sviluppa attraverso mezzi e linguaggi diversi tesi a ricreare l’idea e il concetto di mutazione

Nascono quindi Mutant Raincoat e Mutant Dress, due degli elementi della collezione di Paolo Rosini, che con le loro infinite varianti e possibilità, diventano uno “spazio” espressivo personale in cui le calamite, poste all’interno dei capi, sono lo “strumento” della mutazione: il mezzo con cui modellarli secondo la forma desiderata, l’umore del momento, la fantasia creativa. Il “tramite” che permette loro di cambiare ad ogni movimento del corpo. L’esposizione, che si sviluppa negli spazi della WTC Factory attraverso un allestimento scandito a parete, si completa con i lavori di Annalisa e Chiara Allione.

Nel video di Annalisa, un montaggio a sequenze veloci scandisce la performance della modella/insetto e le frenetiche immagini di una colonia di Imenotteri al lavoro, trasportandoci in una dimensione cyber-bugs.

La medesima atmosfera di profonda mutazione emerge dai neri densi delle immagini fotografiche di Chiara. Le linee e i volumi futuristici dei capi e le forti espressioni della modella emergono come unico elemento di percezione dal buio assoluto.