Paola Romano – Il mare della tranquillita’

Genova - 14/07/2011 : 21/08/2011

Opere recenti della serie Lune, l'artista propone una pittura di matrice informale dominata dall'utilizzo della materia.

Informazioni

  • Luogo: GALATA MUSEO DEL MARE
  • Indirizzo: Calata De Mari 1 - Genova - Liguria
  • Quando: dal 14/07/2011 - al 21/08/2011
  • Vernissage: 14/07/2011 ore 18
  • Autori: Paola Romano
  • Curatori: Gabriele Boni
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: tutti i giorni, dalle 10.00 alle 19.30 ultimo ingresso 18.00
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

Paola Romano è una delle maggiori personalità della nuova arte contemporanea italiana.
La Luna, intesa come dimensione dell'infinito, è sempre stata il tratto distintivo della sua opera.
Conclusa la stagione di ricerca figurativa, l'artista romana approda nel nuovo millennio con una pittura di matrice informale dominata dall'utilizzo della materia che si lascia maneggiare fino a fondersi, offrendo sensazioni tattili tridimensionali.

A partire dal 2004 Paola Romano afferma in maniera prorompente nel panorama artistico italiano ed internazionale

Le sue opere sono presenti in importanti collezioni pubbliche come quelle della Fondazione Magna Carta e delle Sale Urbaniane della Città del Vaticano. Ha esposto al Museo degli Strumenti Musicali di Roma e a Hong Kong presso il “Cultural Center” Teatro dell'Opera in occasione della rappresentazione del l'Aida di Giuseppe Verdi.

Un'opera monumentale di Paola Romano è presente anche alla Biennale di Venezia al Padiglione Italia, fino al 27 Novembre.
Si tratta di una luna a tre dimensioni, di due metri di diametro, scelta da Vittorio Sgarbi e dal Prof. Giovanni Puglisi per rappresentare l'Italia in una delle più importanti kermesse mondiali dedicate all'arte.

"In Paola Romano – afferma Gabriele Boni – la Luna mantiene la propria la propria grandiosità ma assume il ruolo di madre silenziosa che veglia sull'anima.
Il suo onirismo fugge dal vago concetto naif per giungere a un brusco stravolgimento delle percezioni a cui siamo abituati: la Luna non è più cornice di amori appassionati, non è più una divinità da adorare, non è più un satellite da conquistare. Adesso possiamo osservarla dall'interno, usando i suoi occhi e i suoi pensieri. Possiamo sognare con lei e perderci nei suoi mari lasciandoci alle spalle ogni paura. La sua matericità, fatta di sale e polvere di stelle, entra con dolcezza nelle nostre case e nel nostro Io, accompagnandoci e proteggendoci nell'oceano più stupefacente da attraversare: quello della vita".