Olga Micol – Emozioni e sensazioni della Vecchia Europa

Trieste - 01/08/2011 : 04/09/2011

L’esposizione, intitolata Emozioni e sensazioni della Vecchia Europa, proporrà una quindicina d’immagini fotografiche a colori realizzate dall’autrice in digitale nel corso di un viaggio organizzato dal Circolo Fotografico Fincantieri Wärtsilä e stampate da lei stessa.

Informazioni

  • Luogo: ANTICO CAFFE' TOMMASEO
  • Indirizzo: Piazza Nicolò Tommaseo 4C - Trieste - Friuli-Venezia Giulia
  • Quando: dal 01/08/2011 - al 04/09/2011
  • Vernissage: 01/08/2011 ore 18.30
  • Autori: Olga Micol
  • Curatori: Marianna Accerboni
  • Generi: fotografia, personale
  • Orari: tutti i giorni 8.00 - 23.00

Comunicato stampa

Lunedì 1 agosto alle ore 18.30 avrà luogo a Trieste allo storico Caffè Tommaseo (piazza Tommaseo 4/C) l’inaugurazione della mostra della fotografa triestina Olga Micol dedicata alla Polonia, che sarà presentata dall’architetto Marianna Accerboni. L’esposizione, intitolata Emozioni e sensazioni della Vecchia Europa, proporrà una quindicina d’immagini fotografiche a colori realizzate dall’autrice in digitale nel corso di un viaggio organizzato dal Circolo Fotografico Fincantieri Wärtsilä e stampate da lei stessa. Una sintesi della mostra è già stata esposta in molte regioni italiane nell’ambito del circuito CIRMOF della F.I.A.F, che seleziona le immagini e gli autori migliori



Lunedì 22 agosto alle 18.30 al Caffè Tommaseo, in sostituzione di quelle esposte, verranno presentate al pubblico altre foto di Olga Micol inerenti lo stesso tema e sarà proiettato il video intitolato Emozioni e sensazioni dalla vecchia Europa della stessa autrice: un esaustivo reportage con testimonianze dei luoghi e degli aspetti più significativi delle città di Cracovia, Breslavia e Varsavia. Fino al 4 settembre (orario: tutti i giorni dalle 8 alle 23).



Varsavia - piazza Mercato


Olga Micol, attualmente presente con una sua opera anche alla Biennale FVG 2011 al Magazzino 26 del Porto Vecchio di Trieste, progetto a cura di Vittorio Sgarbi nell’ambito della 54° Biennale di Venezia – scrive Accerboni – ha al suo attivo 25 mostre personali di successo, la partecipazione a numerose collettive e 12 volumi a tema fotografico, in cui immortala e trasmette le emozioni suscitate dai suoi frequenti viaggi in paesi lontani, quali lo Sri Lanka e l’India con particolare riferimento alle regioni del Ladakh e del Kashmir; l’Australia, la Nuova Zelanda e la Cina.

Dal 2010 ha partecipato a 17 Concorsi Internazionali FIAP con 35 foto ammesse e molti riconoscimenti internazionali, tra cui 2medaglie d’oro e una menzione d’Onore in California.


La prima parte della rassegna testimonierà il fascino di Cracovia con la piazza del Mercato, la più grande piazza medievale d’Europa, attorniata da bellissimi palazzi, tra i quali il grande Mercato dei Tessuti, la chiesa di Santa Maria del XIV secolo con l’altare ligneo e l’alta torre, da cui ogni ora viene diffusa la celebre “chiamata a raccolta”. La mostra sarà completata da immagini di Varsavia con il Palazzo di Wilanòw e il suo parco e dalle foto di alcuni scorci di caffè storici molto particolari.

Nella seconda parte si potrà ammirare Breslavia e il suo più grande complesso barocco rappresentato dall’Università di Wroclaw, di cui nel 2003 ricorreva il 300° anniversario: in mostra l’immagine dell’Aula Leopoldina, perla del Barocco della Bassa Slesia, scorci di un vivace mercatino e alcune vetrate molto particolari.

In questa mostra con il garbo e la sensibilità consueti, la Micol interpreta le atmosfere vivaci e intense di piccole città come Cracovia e Breslavia, sedi universitarie, pulsanti di vita studentesca, che sembrano non aver risentito del loro triste passato; riuscendo spesso a descrivere la grande dimensione attraverso una parte per il tutto; e anche Varsavia, che con le distruzioni, le tragiche vicende persecutorie della seconda Guerra Mondiale e il suo ghetto, rivela ancor oggi il peso delle dominazioni, delle guerre e della miseria tuttora presenti, viene interpretata dalla fotografa con un gusto per la bellezza, che nobilita la tragedia, trasferendola in una sorta di atarassia contemporanea, perché – sembra dire l’artista – la vita continua ancora. I suoi – conclude Accerboni -sono reportage densi appunto di vita e di colori, in cui storia, tradizione e arte rappresentano un ambito intreccio, cui attingono con forza le generazioni più recenti, desiderose di superare i drammi del passato con l’ottimismo e la freschezza della giovinezza.



Guerre e dominazioni straniere hanno coinvolto tutta la Polonia, quale terra di conquista, fin dai tempi più antichi – scrive Micol – ma, nonostante ciò, il paese si è rivelato una tra le presenze culturali più significative in Europa.

In questo piccolo reportage ho cercato di trasmettere le mie sensazioni attraverso foto solari e allegre, che fanno vedere una Polonia vivace e splendida con i tipici mercatini, i locali di ritrovo più raffinati e le vetrate istoriate, testimoniandone l’antico splendore. Per contrastare con un’ottica ottimista le tristezze del passato, scegliendo di presentare gli aspetti più seducenti della contemporaneità con l’augurio – conclude l’autrice - che la Polonia, dal 2004 membro effettivo dell’Unione Europea, dopo tanti anni di sofferenza, possa trovare finalmente la serenità.