Mediartrade – Asta Arte Moderna e Contemporanea

Milano - 23/03/2018 : 24/03/2018

Mediartrade, organizzata da operatori che hanno esperienza quarantennale nel campo specifico del mercato d’arte, è aperta ai grandi filoni creativi di rilevanza internazionale e alla più consolidata circolazione culturale; rispetta quindi il rapporto fra opera d’arte e prestigio critico-storico, ma i nostri orientamenti hanno un carattere di scelta in certo senso controcorrente.

Informazioni

  • Luogo: SUPERSTUDIO PIU'
  • Indirizzo: Via Tortona 27 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 23/03/2018 - al 24/03/2018
  • Vernissage: 23/03/2018 ore 17
  • Generi: asta
  • Orari: Asta: I sessione: venerdì 23 marzo, dalle ore 17 II sessione: sabato 24 marzo, dalle ore 17 Esposizione: dal 18 al 21 marzo 2018 orario 9,30-19
  • Sito web: http://www.mediartrade.com
  • Telefono: +39 0229061971
  • Email: info@mediartrade.com

Comunicato stampa

Affacciarsi sulla scena commerciale delle case d’aste d’arte moderna e contemporanea per una nuova impresa ha comportato un necessario esame complessivo del mercato e considerazioni specifiche sulla linea che intendiamo dare alla nostra attività.

Mediartrade, organizzata da operatori che hanno esperienza quarantennale nel campo specifico del mercato d’arte, è aperta ai grandi filoni creativi di rilevanza internazionale e alla più consolidata circolazione culturale; rispetta quindi il rapporto fra opera d’arte e prestigio critico-storico, ma i nostri orientamenti hanno un carattere di scelta in certo senso controcorrente


Si è constatato che la pressione delle case d’aste straniere, allineate alla politica per loro più vantaggiosa, ha privilegiato soprattutto artisti di paesi d’Oltralpe, anglosassoni, statunitensi ecc. magari cercando di imporre firme sostenute solo dalla moda, non da effettive novità linguistiche.

Tali “preferenze”, imposte da cospicue forze economiche e da impegni finanziari senza paragone con le limitate disponibilità nazionali, hanno avuto come prima conseguenza di deprimere l’insieme della produzione figurativa degli artisti italiani, sia del Novecento storico sia delle generazioni che si sono avvicendate nel secondo dopoguerra.
Un riflesso negativo motivato solo da svalutazione dei prezzi, non certo dalla modifica delle posizioni di grande prestigio critico e di originalità espressiva. E ci riferiamo ai maggiori esponenti italiani, fra tanti altri, Arturo Martini, Sironi, Carrà, de Pisis, Rosai, Tosi, e per certa parte anche de Chirico e Casorati.
Ora ci sembra giusto che nella strategia complessiva di una nuova casa d’aste italiana si pongano anche questi argomenti, un contributo, per quanto possibile, a un allineamento dei prezzi adeguato ai valori , sollecitando una riconsiderazione positiva dei nostri artisti che certo nulla hanno da invidiare per capacità e inventiva alle altre correnti straniere, anzi, dato il prestigioso supporto della nostra storia artistica, degni della partecipazione – e ad altissimi livelli – alla cultura creativa dei nostri tempi. In questa prima tornata si presentano opere di maestri del Novecento: Arturo Martini, Massimo Campigli, Alberto Magnelli, Marino Marini, Carlo Carrà, Filippo de Pisis, Mario Sironi, Ottone Rosai; opere di artisti che si sono affermati nel secondo dopoguerra: Giuseppe Capogrossi, Giulio Turcato, Renato Guttuso, Ennio Morlotti, Domenico Cantatore, Enrico Baj, Mimmo Rotella, Tano Festa, Enrico Castellani, Emilio Scanavino, Valerio Adami, Arnaldo Pomodoro, Agostino Bonalumi, Mario Schifano, Tancredi.
Sarà utile confrontare questo complesso di artisti italiani con nomi di prestigio internazionale: un lavoro di Candido Portinari, il maggiore pittore brasiliano, Maurice Utrillo, Henry Moore, Victor Brauner, Arman, Hans Hartung, Georges Mathieu.
Sono alcuni dei nomi di spicco di un’antologia ben più folta.