Massimo Bartolini – Basements

Milano - 15/09/2011 : 15/10/2011

L’artista di Cecina ritorna in galleria con un nuovo progetto dal carattere suggestivo, che vede coinvolte tre sale con una serie di opere che riprendono alcuni degli elementi prìncipi della sua arte: luce e terra.

Informazioni

  • Luogo: MASSIMO DE CARLO
  • Indirizzo: Via Giovanni Ventura 5 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 15/09/2011 - al 15/10/2011
  • Vernissage: 15/09/2011 dalle ore 18.00 alle ore 21.00
  • Autori: Massimo Bartolini
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: In occasione del weekend START la galleria resterà aperta venerdì 16 fino alle 22.00, sabato 17 fino alle 21.00 e domenica dalle 12.00 alle 19.00.
  • Email: info@massimodecarlo.it

Comunicato stampa

Basements
Massimo Bartolini
Massimo De Carlo a Milano dal 15 settembre 2011
Il 15 settembre 2011 Massimo De Carlo inaugura a Milano Basements una mostra personale di Massimo
Bartolini. L’artista di Cecina ritorna in galleria con un nuovo progetto dal carattere suggestivo, che vede
coinvolte tre sale con una serie di opere che riprendono alcuni degli elementi prìncipi della sua arte: luce e
terra.
Artista interessato alla reinterpretazione degli spazi e alla creazione di atmosfere intense e suggestive,
Massimo Bartolini, nato a Cecina nel 1962, si pone come una delle figure più interessanti nel panorama
artistico italiano e internazionale

Massimo De Carlo ospita la sua sesta mostra personale in galleria che,
con un’installazione site specific, affronta i temi a lui cari della luce, evocatrice di percezioni cariche di
significato e coinvolgenti, e della terra, l’essenza del mettere radici.
La prima installazione mette in connessione due sale della galleria, una all’inizio e l’altra alla fine del
percorso espositivo, al terzo piano. La prima accoglie centinaia di luminarie, tipiche delle feste patronali nei
paesi di campagna, disposte sul pavimento, che si accendono a intermittenza. Il loro accendersi, spegnersi e
dissolversi è determinato dai suoni, dalle parole e dalle pause del video esposto nella seconda stanza. Con
questa installazione, che riprende il progetto Etico_F, attualmente esposto a Palazzo Riso a Palermo, e
sorprendenti lavori precedenti come l’installazione Anche oggi niente, al MAXXI nel 2008, l’artista lascia
tutto alla percezione, e la luce, vera protagonista, immerge lo spettatore in un’atmosfera intensa e raccolta.
Un quadrato di terra arato, in bronzo, di grandi dimensioni, costituisce la seconda installazione. L’elemento
naturale gioca un ruolo preponderante nelle opere di Bartolini, in cui la terra è intesa come materia
costitutiva dal cui grembo germoglia la vita. Nell’opera esposta l’artista trasforma la terra viva in bronzo,
quasi a voler decontestualizzare questo elemento dal suo ambiente e inserirlo in uno nuovo, circoscritto,
che enfatizza il suo valore di supporto originario dell’uomo. Collegata ai suoi precedenti lavori fotografici,
che vedono protagonisti uomini con mani, piedi e testa sotterrati nel terreno, quest’opera ricorda l’essenza
umana, che spesso diventa necessità, del mettere radici, del radicarsi in qualcosa di vero e concreto.
Nella sua intensa carriera Massimo Bartolini ha partecipato a numerose esposizioni italiane ed internazionali, tra cui
International Triennale on Contemporary Art, Yokoama, 2011 e La Biennale di Venezia, Esposizione Internazionale
d’Arte del 2009 e del 2005. Tra le mostre personali troviamo Art Unlimited, Art Basel 42, Basilea, 2011; Massimo
Bartolini: Cor alla South London Gallery, Londra, 2010; Dialoghi con la Città al MAXXI, Roma, 2008; Museu
Serravalles, Porto, 2007; GAM, Torino, 2005. Inoltre, tra le collettive: Sotto quale cielo? presso Palazzo Riso a Palermo,
2011; Terre Vulnerabili, Hangar Bicocca, Milano, 2010 ed Ecstasy: In and About Altered States, The Museum of
Contemporary Art, Los Angeles, USA, 2005. Lo scorso giugno è stata inaugurata la personale Il Cuore in Mano presso
il Centre of Contemporary Art Znaki Czasu di Turon in Polonia.