LIO / Danilo Sergiampietri

Milano - 21/12/2017 : 03/02/2018

Question Mark inaugura lo spazio espositivo milanese con la doppia personale di Lio e Danilo Sergiampietri.

Informazioni

  • Luogo: QUESTION MARK MILANO
  • Indirizzo: via Briosi angolo piazza Guardi - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 21/12/2017 - al 03/02/2018
  • Vernissage: 21/12/2017 ore 18
  • Autori: Danilo Sergiampietri, LIO
  • Generi: arte contemporanea, inaugurazione, doppia personale

Comunicato stampa


Question Mark inaugura lo spazio espositivo milanese con la doppia personale di Lio e Danilo Sergiampietri.
Le opere esposte hanno un comune denominatore legato all’utilizzo del materiale, infatti sono per la maggior parte realizzate su metallo.
Lio

La pittura di Lio illumina solcando le geometrie precolombiane -marchio di fabbrica dell’artista-, navigando nelle pieghe della figurazione più esplicita. Tutto nel segno del decorativismo reticolato: labirinti che creano fondi intricati che penetrano nella pellicola dei soggetti e nei tessuti delle vesti e dei visi scavati o ricamati nella linea



Una pittura decisa quanto delicata, frutto di una tecnica affinata tra Sudamerica e Stati Uniti, durante il lungo peregrinare alla ricerca di una fonte, poetica ed artistica. Risultato chiaro e godibile in mostra: una miscela matura che ad una formazione “classica” europea, aggiunge una dose di street art, per definirsi nell’intrigo geometrico di stampo greco-azteco.

Luca Zuccala, Giornalista Arts Life, Milano.




Danilo Sergiampietri


Danilo Sergiampietri nasce nel 1964 a Castelnuovo Magra (SP); dopo aver conseguito il diploma presso il Liceo Artistico di Carrara lavora per alcuni anni nel campo del restauro. Nel 1989 si laurea in architettura a Genova.
Dal 2001 vive e lavora alla Spezia, dove ha fondato lo Studio di Architettura A2D2, occupandosi parallelamente di architettura e di arte.
“Danilo Sergiampietri è un architetto che porta nell’operare artistico tutta la complessità del pensiero razionale e progettuale, proprio perché la sua cifra linguistica abita il confine fra pittura e architettura.”
Tra il 2012 e il 2016 realizza una serie di ritratti di vittime della Shoah. I ritratti sono realizzati sugli sportelli in lamiera zincata comunemente utilizzati per proteggere i contatori del gas per uso domestico e sono ottenuti sia attraverso la realizzazione di centinaia di fori che corrodendo chimicamente la lamiera. La mostra che li raccoglie, intitolata “GAS”, è stata proposta nelle sue varie versioni, sia in Italia che all’estero.

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