Invisibilia 11 – Ri Tratti Im Perfetti

Verona - 28/06/2011 : 25/09/2011

Un nuovo allestimento dedicato alle opere della collezione, che prosegue così le iniziative di valorizzazione del patrimonio civico del progetto Invisibilia, operato in questi anni dall’Amministrazione Comunale. Ri Tratti Im Perfetti è il titolo del percorso espositivo, che intende affrontare il tema dell’identità nell’iconografia del ritratto, visto in alcuni tipici aspetti della contemporaneità.

Informazioni

Comunicato stampa

La Galleria d’Arte Moderna Palazzo Forti di Verona presenta, dal 28 giugno al 25 settembre 2011,
il nuovo allestimento dedicato alle opere della collezione, proseguendo così le iniziative di
valorizzazione del patrimonio civico del progetto INVISIBILIA, operato in questi anni
dall’Amministrazione Comunale.
ri_TRATTI im-PERFETTI è il titolo del percorso espositivo, che intende affrontare il tema
dell’identità nell’iconografia del ritratto, visto in alcuni tipici aspetti della contemporaneità.
Si sviluppa in cinque sezioni, ciascuna delle quali indaga un’idea o una dimensione spirituale
capaci di ‘trarre’ l’immagine umana per darne valore e significati


L’esposizione si apre con i ri_TRATTI dalla MEMORIA, immagini appartenenti ad uno sguardo
umanamente introspettivo, raffigurate da Rosai, de Pisis, Semeghini, Fantini, Sesia, Sbaragli e
dalle sculture di Violetta: la memoria appare, allo stesso tempo, per ogni persona, concreto
scorrere del Tempo ed il suo sedimentarsi, ricerca di identità sfumata e lentamente ricostruita,
nuova realtà presente fatta di ciò che si perde e di ciò che si acquista.
La seconda sezione indaga sulla realtà iconografica del DUPLICE, esponendo tra l’altro le inedite
e recenti, affascinanti acquisizioni di Coltro e di Guerresi Maimouna, presentando i lavori della
Sherman, oltre ad un confronto tematico sul concetto tradizionale di arte costruito fra un dipinto
ottocentesco come l’Arte avvilita di Recchia e una scultura-autoritratto di Trotta. Si cerca di
penetrare così nella complessità dell’immagine umana moderna, con le sue ambivalenze e le sue
duplici letture.
Dai ri_TRATTI dal FUTURO giunge un messaggio di contaminazioni possibili, con le figure di
Haronitaki, i gemelli di Ragalzi, il mondo tecno-futuribile di Basilè, e l’uomo pesce di Gligorov, con
rappresentazioni che tornando indietro nella quarta dimensione fino al nostro presente, ci
preannunciano esiti metamorfici del nostro destino “post-human”.
Nella quarta sezione sono presenti i ri_TRATTI dall’ASSENZA, con le opere di D. Hirsch, N. Vinci
e M. Barberis a rappresentare il tema della mancanza, vista, anche in un confronto-adesione con
la famosa Teresa Madinelli di Casorati, come un inquietante stato di sospensione in un ambiente
dove tutto appare formalmente perfetto.
La quinta presenta Framed, l’installazione di forte impatto della Hirsch, in cui le immagini umane al
femminile vivono ai nostri occhi nella fascinosa, ma mediata bellezza dello spettacolo
holliwoodiano, una serie di ri_TRATTI dal FOTOGRAMMA, che le didascalie sottostanti portano a
ridimensionare in una realtà drammaticamente esistenziale.
Selezione delle opere: Paola Marini, Patrizia Nuzzo