Intrecci

Gibellina - 30/03/2012 : 09/05/2012

La mostra, a cura di Achille Bonito Oliva, consulente per le arti visive della Fondazione Orestiadi, prevede una selezione di artisti di fama internazionale, provenienti da differenti paesi, con opere, alcune già presenti nella collezione del museo delle Trame Mediterranee, altre realizzate site specific.

Informazioni

Comunicato stampa

La Fondazione Orestiadi di Gibellina è lieta di presentare all’interno del progetto “’Islam in Sicilia, un giardino tra due civiltà”, la mostra Intrecci che si inaugurerà il 30 marzo 2012 alle ore 17,00 presso il Museo delle Trame Mediterranee di Gibellina alla presenza dell’Assessore regionale al Turismo, allo Sport e allo Spettacolo della Regione Siciliana, Daniele Tranchida


La mostra, a cura di Achille Bonito Oliva, consulente per le arti visive della Fondazione Orestiadi, prevede una selezione di artisti di fama internazionale, provenienti da differenti paesi, con opere, alcune già presenti nella collezione del museo delle Trame Mediterranee, altre realizzate site specific. Tutte, portavoci di segni che legano trasversalmente i differenti modi di intendere l’arte contemporanea nel Mediterraneo. Frammenti capaci di riscoprire, reinterpretare e ricordare i legami tra mondo arabo e cultura occidentale.
Gli artisti selezionati sono Moataz Nasr (Egitto), Adonis, Ziad Dalloul, (Siria) Nja Mahdaoui, Khaled Ben Slimane (Tunisia), Akim Abbaci, Amar Briki (Algeria), Shay Frisch Peri (Israele), Rita Ernst (Svizzera), Mary Zygouri (Grecia), Robert Cahen, Jaqueline Guillermain (Francia) e gli italiani Michele Cossyro, Salvo Cuccia, Baldo Diodato, Matteo Fraterno, Francesco Impellizzeri, Innocente, Emilio Isgrò, Rossella Leone, Alfonso Leto, Nunzio, Miriam Pace, Mimmo Paladino, Alfredo Romano, Mario Schifano e Croce Taravella.
Il percorso espositivo si completa con la presenza dei cosiddetti prisenti, drappi processionali, realizzati per la città di Gibellina a partire da gli anni ottanta, per la festa di san Rocco, che traggono ispirazione dai doni che i pellegrini islamici portavano in omaggio alla Mecca.
I prisenti in mostra sono di Carla Accardi, Renata Boero, Alighiero Boetti, Sami Burhan, Michele Canzoneri, Carlo Ciussi, Pietro Consagra, Isabella Ducrot, Nja Mhadaoui, Giuseppe Santomaso e Giulio Turcato. La mostra è allestita all’interno degli spazi del granaio del Baglio di Stefano della Fondazione Orestiadi di Gibellina. Il progetto è promosso dall’Assessorato regionale del Turismo dello Sport e dello Spettacolo della Regione Siciliana e con la collaborazione dell’Assessorato regionale Beni Culturali ed Identità Siciliana. L'iniziativa, patrocinata dalla Regione Siciliana e dal Comune di Gibellina, realizzata in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri Italiano segue il tracciato già indicato da Ludovico Corrao con le diverse sezioni che ne riflettono l’originale concezione espositiva: archeologica, etnoantropologica, multimediale e contemporanea, quest’ultima viva testimonianza dell’attività creativa realizzata in occasione delle residenze di artisti delle due sponde del Mediterraneo, a Gibellina e a Dar Bach Hamba a Tunisi.