Il mondo vi appartiene

Venezia - 01/06/2011 : 21/02/2012

Il Mondo vi appartiene mette in prospettiva le opere di artisti che appartengono a diverse generazioni e di differenti origini, mettendone a confronto le pratiche, le discipline, i percorsi personali ed esplorando i rapporti con la storia, il reale e la sua rappresentazione.

Informazioni

Comunicato stampa

Le due mostre, Elogio del Dubbio, a Punta della Dogana il prossimo 10 aprile, e Il Mondo vi appartiene, il 2 giugno 2011 a Palazzo Grassi, segnano i primi cinque anni di attività di Palazzo Grassi, inaugurato da François Pinault e dal sindaco di Venezia ad aprile 2006, e l’avvio di una nuova sequenza espositiva nella programmazione dell’insieme di Palazzo Grassi e Punta della Dogana - François Pinault Foundation

Palazzo Grassi e il centro di arte contemporanea di Punta della Dogana presentano oramai due differenti ritmi: Palazzo Grassi si articola secondo una tempistica rapida, con un ruolo trainante rispetto alla scansione degli appuntamenti. Punta della Dogana, invece, si muove con un ritmo più ampio, simile a quello adottato dai grandi musei internazionali per la rotazione delle collezioni. Il 2 giugno 2011, la François Pinault Foundation presenta una nuova esposizione a Palazzo Grassi, intitolata Il Mondo vi appartiene. La mostra, per la quale François Pinault ha affidato l’incarico di curatrice a Caroline Bourgeois, è un progetto concepito in modo complementare rispetto a Elogio del dubbio, presentato simultaneamente a Punta della Dogana, e rimette in discussione i tradizionali limiti insiti nella geografia dell’arte, nel rapporto con gli altri e con il mondo. Il Mondo vi appartiene mette in prospettiva le opere di artisti che appartengono a diverse generazioni e di differenti origini, mettendone a confronto le pratiche, le discipline, i percorsi personali ed esplorando i rapporti con la storia, il reale e la sua rappresentazione; « la mostra si sviluppa intorno ai grandi temi della storia presente, dalla disintegrazione dei simboli sino alla tentazione del ripiegamento su se stessi, passando per il fascino della violenza o della spiritualità in un mondo travagliato e globalizzato » (Caroline Bourgeois). Caroline Bourgeois ha curato numerose esposizioni internazionali, tra cui Valie Export (2003), Joan Jonas (2005), Loris Gréaud (2006), Adel Abdessemed (2007), l’Argent (2008), Cao Fei (2008), come pure numerose mostre della Collezione François Pinault all’estero: Passage du Temps (2007) a Lille, Un certain Etat du Monde (2009) a Mosca, Qui a peur des artistes? (2009) a Dinard.