Il Giardino Profondo

Arezzo - 14/07/2011 : 30/07/2011

Il Giardino Profondo, creato ad Arezzo nel 2007 in occasione della grande mostra dedicata a Piero della Francesca, da allora e con cadenza annuale propone nel periodo estivo incontri d’arte e di musica destinati ai palati più raffinati.

Informazioni

Comunicato stampa

IL GIARDINO PROFONDO
celebra il genio di Giorgio Vasari in occasione dei 500 anni della nascita
Arte, Musica e Letteratura ad Arezzo, dal 14 al 30 luglio 2011
Il Giardino Profondo, creato ad Arezzo nel 2007 in occasione della grande mostra dedicata a Piero della
Francesca, da allora e con cadenza annuale propone nel periodo estivo incontri d’arte e di musica destinati
ai palati più raffinati. Il Giardino Profondo è organizzato da Arezzo Città del Vasari che con questo prosegue
il suo fitto programma di celebrazioni vasariane, iniziate già alla fine del 2010 e da allora proseguite
ininterrottamente


Gli eventi saranno ospitati tra il Museo d’Arte Medievale e Moderna, la Chiesa della Santissima Annunziata,
la Sala Grande della Diocesi e la Madonna del Duomo, tutti luoghi legati più o meno direttamente a Giorgio
Vasari e alle tante testimonianze pittoriche e architettoniche lasciate dall’artista nella sua città natale.
Per evidenziare questo legame Il Giardino Profondo propone un’inaugurazione sontuosa: un concerto che
coinvolgerà decine di musicisti, tre diverse location, due interventi sulla “Deposizione” di Giorgio Vasari
custodita nella cinquecentesca Chiesa della SS. Annunziata. L’evento, intitolato “O begli anni de l’oro.
Musiche al tempo di Vasari”, inizierà nel Cortile del Museo d’Arte Medievale e Moderna con il concerto
dell’Alta Cappella Vasari, un complesso di bombarde e tromboni rinascimentali appositamente costituito
per le celebrazioni da Arezzo Città del Vasari.
Nella prima metà del Cinquecento comincia a crescere l’interesse verso il repertorio strumentale: le
formazioni con gli strumenti dal suono ‘alto’ - bombarde, cornetti e tromboni - divengono un elemento
indispensabile durante le cerimonie pubbliche e i ricevimenti privati. Queste formazioni sono raffigurate
nelle opere dei maggiori pittori del tempo e lo stesso Vasari nel celebre “Convito per le nozze di Ester e
Assuero” posiziona al centro della scena quattro suonatori di cornetto, e la raffigurazione corrisponde
esattamente alla cronaca dell’arrivo a Firenze di Eleonora di Toledo, accolta da un insieme di cornetti e
tromboni. L’Alta Cappella Vasari ricostruisce l’atmosfera festosa e solenne di quell’ingresso proponendo il
“Bacco Bacco” dell’aretino Francesco Corteccia oltre a splendide pagine di Sermisy, Clemens non Papa e
Capirola, musiche che trasporteranno il pubblico in una piazza in festa della Firenze del Cinquecento. A
seguire, l’Alta Cappella Vasari aprirà il corteo musicale con il quale ci si sposterà verso la vicina Chiesa
della Santissima Annunziata dove, ad accogliere il corteo, ci saranno il Gruppo Polifonico Francesco
Coradini e il mezzosoprano Mya Fracassini: tutti insieme canteranno e suoneranno magnifici brani dei
più importanti musicisti del Cinquecento, un delirio sonoro di musiche polifoniche sia strumentali che
vocali, di testi sacri e celebrativi, incluso “Arezzo. Come lieta si mostra” del Corteccia. Questo madrigale
venne eseguito per la prima volta alle nozze di Cosimo I con Eleonora di Toledo: l’anonimo poeta magnifica
agli sposi ducali la bellezza di Arezzo e delle sue vallate, descrivendo una provincia dolce ed aspra insieme e
un paesaggio di commovente bellezza bucolica.
Questo imperdibile concerto accompagnerà l’altro evento inaugurale: il rifacimento dell’impianto
d’illuminazione della “Deposizione” di Giorgio Vasari che valorizzerà l’opera perché accompagnato dalla
posa di una verniciatura protettiva e satinata, un omaggio dell’esperta Daniela Galoppi alle celebrazioni di
Arezzo Città del Vasari (Arezzo, Museo d’Arte Medievale e Chiesa SS. Annunziata, giovedì 14 luglio, inizio
ore 18).
La programmazione continuerà nei giorni 19 e 22 luglio, spostandosi nel Palazzo Vescovile: due dei
giornalisti più noti ed apprezzati del panorama nazionale – il primo editorialista de La Repubblica e il
secondo del Corriere della sera – presenteranno i loro ultimi e apprezzati volumi. Si tratta di Piero Ottone
che converserà con Paolo Ermini e Salvatore Mannino del suo “Cavour. Storia pubblica e privata di un
politico spregiudicato” (Arezzo, Sala Grande del Palazzo Vescovile, martedì 19 luglio ore 19) e di Sergio
Rizzo che con Sergio Rossi presenterà “Vandali. L’assalto alle bellezze d’Italia”. Due argomenti interessanti,
il primo per ricordare l’altro grande anniversario del 2011 quello dei 150 anni dell’Unità d’Italia e il secondo
sul degrado e la superficialità con cui il nostro Paese tratta i beni ambientali e culturali, i nostri giacimenti
d’oro. E forse lo sfarzo pittorico e allegorico della Sala affrescata da Teofilo Torri e magnificamente
conservata dai Vescovi di Arezzo, in parte mitigheranno l’amarezza degli argomenti trattati da Sergio Rizzo
(Arezzo, Sala Grande del Palazzo Vescovile, venerdì 22 luglio ore 19).
E finalmente l’esatto cinquecentenario della nascita di Giorgio Vasari, il 30 luglio 2011. Il Giardino Profondo
lo festeggerà con le straordinarie saxofoniste del QSF Quartetto di saxofoni di Firenze: brave, belle e
affermate, eseguiranno un programma irresistibile già dal titolo - Oh Vasari! – dove convivono brani del
Cinquecento con altri di compositori contemporanei, sperimentalismo sonoro e classicità, humour e
severità accademica. Un concerto giovane che incanterà ogni tipo di pubblico, ospitato nella Madonna del
Duomo di via Oberdan e pensato come una vera festa di suoni e di stili. QSF con “Oh Vasari!” festeggeranno
un compleanno che chiude solo temporaneamente le celebrazioni di Arezzo Città del Vasari: queste
riprenderanno il 3 settembre con altri eventi assolutamente inaspettati (Arezzo, Madonna del Duomo,
sabato 30 luglio ore 19; visita guidata alla mostra “Santo è Bello” ore 18).
Il Giardino Profondo si svolge con la collaborazione della Soprintendenza per i Beni Architettonici,
Paesaggistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici di Arezzo, la mostra “Giorgio Vasari. Santo è bello”
promossa dalla Diocesi di Arezzo, di ItaliaFestival e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. E,
soprattutto, grazie al contributo esclusivo di privati amanti del bello: Chimet SpA, Caffè River, Tenuta Sette
Ponti, Giovanni Raspini e Magazzino Grandi Firme. Davvero interessante è il progetto di co-marketing del
Festival con Trenitalia: grazie a ItaliaFestival e alle aziende che hanno aderito a “Festival in treno”, i clienti
di Trenitalia che assisteranno al Festival Il Giardino Profondo avranno sconti e doni preziosi