Iginio De Luca – Le voci di dentro

Roma - 21/07/2011 : 21/07/2011

L’opera di Igino De Luca è una potente critica alla situazione della cultura e dell’arte italiana. Attraverso una scelta di opere della collezione della GNAM – Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, De Luca realizza una proiezione sull’ala Cosenza del museo, per riportare l'attenzione su contenuti e contenitori della cultura in Italia.

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Comunicato stampa

L’opera di Igino De Luca è una potente critica alla situazione della cultura e dell’arte italiana. Attraverso una scelta di opere della collezione della GNAM – Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, De Luca realizza una proiezione sull’ala Cosenza del museo, per riportare l'attenzione su contenuti e contenitori della cultura in Italia.

L’ala progettata da Luigi Cosenza, posta sul retro della galleria e chiusa da decenni, è ultimamente al centro di polemiche e accese discussioni riguardo la possibilità di abbatterla, conservarla oppure modificarla

Ad oggi, per mancanza di fondi da parte dello stato, questa area è infatti uno spazio non utilizzato e in estremo degrado.

Una settantina di immagini e titoli che ribattezzano le opere e che si pongono come voci che provengono dall’interno del museo, con la sua grande storia e con i suoi problemi. Il riferimento esplicito ad una condizione che è lo specchio della situazione della cultura in Italia.

Iginio De Luca li ha scelti proprio per questo: “Paesaggio al tramonto”, “Il gioco interrotto”, “Il malatino”, solo per ricordarne alcuni, tutti nomi che si trasformano in scritte concettuali persino più evidenti dell’immagine stessa.

Il progetto dell’artista consiste proprio nella volontà di far rivivere il padiglione grazie alla materia stessa per la quale esiste: le opere d’arte che alludono alla situazione attuale dell'arte contemporanea.

L’iniziativa, in streaming, transiterà dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma all’associazione culturale Senzatitolo. Uno spazio privato che intende sensibilizzare uno spazio pubblico, l’arte privata che necessariamente interroga l’arte collettiva, la cultura e lo stato in generale.

L’artista, durante la serata di giovedì 21 luglio, sarà presente prima alla GNAM e poi all’Associazione culturale SENZATITOLO.