Frammenti di luce dopo l’11 settembre 2001

Roma - 15/09/2011 : 08/10/2011

La giornata dell’11 settembre 2001 ha scosso tutti, non solo gli Stati Uniti, l’arte è anche un momento di riflessione, è questo il messaggio che gli artisti vogliono esprimere in occasione di questa mostra, gli artisti internazionali scelti dai paesi di cui sopra sono una rappresentanza del fatto che quell’avvenimento ha sconvolto gli animi e le persone di tutto il mondo.

Informazioni

Comunicato stampa

La Galleria Tondinelli presenta dal 15 settembre al 8 ottobre 2011 la mostra FRAMMENTI DI LUCE DOPO L’11 SETTEMBRE 2001-10 ANNI con opere di Maria Pia Barberi, Kristin Johanne Berg, Thomas Maes, Teresa Picornell, a cura di Costanzo Costantini e Floriana Tondinelli

La giornata dell’11 settembre 2001 ha scosso tutti, non solo gli Stati Uniti, l’arte è anche un momento di riflessione, è questo il messaggio che gli artisti vogliono esprimere in occasione di questa mostra, gli artisti internazionali scelti dai paesi di cui sopra sono una rappresentanza del fatto che quell’avvenimento ha sconvolto gli animi e le persone di tutto il mondo.

La galleria aveva presentato già nel 2002 una mostra in omaggio alle vittime dell’11 settembre 2001, e in occasione della ricorrenza dei 10 anni è ancora sentito il ricordo di quel terribile momento, così come la speranza che eventi così gravi possano non ripetersi.

Maria Pia Barberi (Perù), nata in Perù, quando aveva solo cinque anni la sua famiglia si trasferì in Spagna dove ha vissuto per più di dieci anni. La sua ricca esperienza di viaggio ha avuto un grande effetto sulla sua formazione artistica. Tornata in Perù resta notevolmente impressionata dall’arte precolombiana. L’artista vuole unire nella sua opera, la tradizione europea e peruviana. I temi delle sue opere variano, ma hanno tutte una base comune l’aspetto emotivo, il rappresentare l’anima o l’essenza di tutti gli esseri umani che lottano e cercano la luce.

Kristin Johanne Berg (Norvegia), l’artista norvegese presenta nei lavori esposti in galleria una ricerca fatta di dettagli e sovrapposizioni di colori, rendendo una superficie multiforme. Lo slancio espressivo racconta il paesaggio norvegese, così come le atmosfere pallide e rarefatte. E’ un’aria sommersa quella rappresentata dall’artista dove il tempo si ferma e avvolge tutto ciò che incontra. Una bellezza inquieta è quella che ben rappresenta l’artista, dove le luci sono soffuse e ogni accento di colore definisce i contorni.

Thomas Maes (Belgio), nella pittura dell’artista belga il tema preferito è quello del sogno, del dialogo tra uomo e ambiente. I colori sono sui toni pastello con sfumature delicate, le forme sono pure e ben delineate,

l’atmosfera è sospesa in bilico tra passato, presente e futuro. Siamo in un’altra dimensione quella di un mondo parallelo, che vive sospeso in uno spazio che ha le sue regole, i suoi profumi, le sue luci. A noi è concesso di accedere, solo di immaginare, l’artista ci conduce verso il mistero dell’esistenza, così da mettere in discussione il contingente del mondo reale, le sue illusioni-disillusioni.

Teresa Picornell (Spagna), le opere di Teresa Picornell operante a Palma di Majorca, vogliono comunicarci un racconto, un ponte tra passato e presente. L’artista che espone per la quinta volta in Italia sperimenta in questo ultimo ciclo di lavori un nuovo supporto, con nuove soluzioni cromatiche. Ogni lavoro è un racconto di un vissuto interiore, che l’artista esprime attraverso stratificazioni di colori e con una ricerca formale legata a espressioni multiformi. In questo nuovo ciclo la pittura si sovrappone creando una dimensione più ampia.