Essenza del Gioco

Milano - 06/09/2011 : 10/10/2011

Conservare lo spirito dell’infanzia dentro di sé per tutta la vita vuol dire conservare la curiosità di conoscere, il piacere di capire, la voglia di comunicare. Bruno Munari

Informazioni

Comunicato stampa

Conservare lo spirito dell’infanzia dentro di sé per tutta la vita vuol dire conservare la curiosità di conoscere, il piacere di capire, la voglia di comunicare. Bruno Munari


Aristotele accostò il gioco alla gioia e alla virtù, distinguendolo dalle attività praticate per necessità.

Immanuel Kant definì il gioco un'attività che produce piacere.

Friedrich Schiller affidò al gioco la funzione di tramite per raggiungere la libertà e l'espressione della fantasia

Il filosofo olandese Johan Huizinga nell'opera Homo ludens concentra la sua attenzione sul gioco come complesso sistema culturale: «(...) ciò non significa che il gioco muta o si converte in cultura, ma piuttosto che la cultura, nelle sue fasi originarie, porta il carattere di un gioco; viene rappresentata in forme e stati d'animo ludici: in tale "dualità-unità" di cultura e gioco, gioco è il fatto primario, oggettivo, percepibile, determinabile concretamente; mentre la cultura non è che la qualifica applicata dal nostro giudizio storico dato al caso.»