Daniela Severi – Fenomenologia delle zucche

Spoleto - 24/06/2011 : 12/07/2011

Daniela Silvestri, presente quest’anno alla Biennale di Venezia con l’opera dal titolo Fenomenologia delle zucche, presenta nella mostra di Spoleto le sue personalissime quanto decorate zucche, proponendo un iter artistico sui generis, che rappresenta la summa del suo linguaggio vivace ed erudito.

Informazioni

  • Luogo: PALAZZO RACANI ARRONI
  • Indirizzo: Via Stretta (06049) Spoleto - Spoleto
  • Quando: dal 24/06/2011 - al 12/07/2011
  • Vernissage: 24/06/2011
  • Autori: Daniela Severi
  • Curatori: Vittorio Sgarbi
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: 10,30 - 13,00; 15,30 - 19,00. Martedì chiuso.
  • Biglietti: ingresso libero
  • Uffici stampa: SPAINI & PARTNERS

Comunicato stampa

Dal 24 giugno al 12 luglio 2011 a Spoleto nella sede espositiva di Palazzo Racani Arroni si terrà Daniela Severi. Fenomenologia delle zucche. La mostra si inserisce nel cartellone di eventi espositivi che quest’anno affiancano il Festival dei Due Mondi di Spoleto. L’iniziativa, curata da Vittorio Sgarbi, intende potenziare il settore arti visive del Festival





Daniela Silvestri, presente quest’anno alla Biennale di Venezia con l’opera dal titolo Fenomenologia delle zucche, presenta nella mostra di Spoleto le sue personalissime quanto decorate zucche, proponendo un iter artistico sui generis, che rappresenta la summa del suo linguaggio vivace ed erudito.

Nata ad Aarau, in Svizzera, vive tra Italia e Svizzera. Frequenta l’istituto d’arte a Bologna, dove si diploma con il massimo dei voti. Convinta che una donna non avrebbe avuto successo come artista, dedica la sua vita all’attività di gallerista, venendo a contatto con i più importanti artisti italiani, tra cui Schifano, Boetti e De Dominicis. In questi anni il suo lavoro resta privato e non viene esposto. E’ solo nel nuovo millennio che nascono le zucche e i suoi giardini immaginari.



Di fronte all’arte di Daniela Silvestri, siamo invitati a un ripensamento della nostra esistenza. L’artista attraverso le sue creazione ci porta in un paesaggio onirico, fatto di cui minuscoli giardini, popolati ora da animali esotici, ora da alberi. Dove sempre presente è la zucca, ora calda dorata, ora fredda argentata. E’ allegorica, evocativa, fa pensare a Halloween, alle streghe, alle maschere.

La zucca è la carrozza che Daniela Severi usa come linguaggio personale per muoversi tra i contenuti di mondi che si creano nella sua dimensione interiore diventando visibili, manifestandosi nelle sue opere. La zucca e' il suo viatico per viaggiare tra la terra e il cielo e poi mostrarci il raccolto.



La location di prestigio rappresentata da Palazzo Racani Arroni, culla dell'arte rinascimentale nel centro storico di Spoleto, con i suoi affreschi cinquecenteschi rappresenta la cornice ideale per l'antologica poliedrica e plurisensoriale di Daniela Severi e, come una mostra nella mostra, amplifica il messaggio dell'artista in un contesto carico di emozioni visive.