Chimica-mente. Legami di creatività

Milano - 14/06/2011 : 24/06/2011

La mostra offre al visitatore una riflessione sul significato della definizione di identità dell'opera. Un valore che non può non investire anche la superficie, non più semplice materiale di sostegno, nella messa in opera di un pensiero artistico distintivo e significante.

Informazioni

Comunicato stampa

L'ONU ha dichiarato il 2011 l'Anno Internazionale della Chimica. Per la comprensione del mondo e dell'universo. Per il contributo essenziale alla produzione di cibo, medicine, carburante, manufatti e prodotti. Per l'apporto alla conoscenza, alla tutela dell’ambiente e allo sviluppo economico. Un'azione di conquista, della realtà sociale, che coinvolge anche il mondo dell'arte. Nello sviluppo dei prodotti e delle tecniche di lavorazione, nel rinnovo delle tecnologie, nella possibilità di percezione e di fruizione. Dalla plastica alla resina, dalle fibre artificiali e sintetiche alla pittura, dalla vernice all'inchiostro



La mostra offre al visitatore una riflessione sul significato della definizione di identità dell'opera. Un valore che non può non investire anche la superficie, non più semplice materiale di sostegno, nella messa in opera di un pensiero artistico distintivo e significante. Dodici opere firmate da 6 autori (Federico Basso, Alessandro Busci, Luca Casonato, Mauro Mariani, Ludmilla Radchenko, Mario Washington) rappresentano la manifestazione di un proficuo dialogo che comprende, del progetto comunicativo, le tecnologie, i processi di produzione, le possibili pratiche di intervento. Dall'analogico al digitale, oggi più che mai la fotografia contemporanea si appropria di una nuova sintassi combinando, come parti dello stesso processo ideativo, diverse modalità espressive. Un sostegno alla narrazione che non appartiene più a una sola (e semplice) presenza, quella dei materiali impiegati, ma che si annuncia come una pratica mediatica, di sviluppo e di costruzione del messaggio. Una dimensione coinvolgente, certamente emozionante, dove la separazione tra opera e materiale, tra opera e cornice, si annulla per rendersi, invece, in un corpo unico, senza livelli.

Ludmilla Radchenko tratta alcuni scatti di Mario Washington contaminando la superficie con un linguaggio pop. Utilizzando resine particolari, l’artista compie un’azione di scrittura delle proprie emozioni. Alessandro Busci si concentra sulla raffigurazione di una natura drammatica, ma non ostile, che si compone di elementi antichi e contemporanei. Un paesaggio stampato su Poliepo 505 nel quale convivono l’architettura industriale e i segni dell’espansione urbana. Mario Washington scopre un mondo tinto di colori e di forme e ne esplora le possibili espressioni. Il suo è un occhio attento e curioso verso il mondo circostante, attratto dalle armonie e dalle mescolanze. Federico Basso agisce con quell’ironia sottile e pungente che il pubblico gli riconosce, sia nell’opera fotografica (stampa diretta su pluriball) che sul palcoscenico di Zelig. Ogni elemento è parte di una narrazione che si nutre dell’illusione e della realtà, della figura e della metafora. Luca Casonato propone la Venezia di Macao, una delle tre esistenti nel mondo – le altre sono Venezia e il Venetian di Las Vegas) –. Ne risulta un’interessante opera di investigazione, stampata su resina Flexint Biolux, volta a comprendere i simboli dell’identità e l’eredità architettonica della città lagunare. Mauro Mariani guarda all’acqua, elemento vitale, interessato alle sue forme e memorie. Stampate su resina Flexint Biolux, le immagini rivelano armonie inaspettate.



Gli autori in mostra.

FEDERICO BASSO. 36 anni, noto al pubblico come attore comico per le sue partecipazioni a Zelig e Zelig off, riserva alla fotografia il valore di uno spazio di gioco e di rappresentazione. Con l'ironia che lo distingue ritrae oggetti e persone, offrendo un efficace quadro simbolico della realtà sociale. Alle fotografie dell'esistente, sa aggiungere immagini "create", vere e proprie messe in scena di vita reale riprodotta in scenari palesemente artefatti e con oggetti destinati ad altri usi.

LUCA CASONATO. 34 anni, laureato in ingegneria si specializza in fotografia presso il Centro di Formazione R. Bauer di Milano. Nel 2008 partecipa alla Biennale Fotografica di Cracovia nella sezione Voice OFF. Tra le mostre si ricordano: 2010, “World photo”, 18Gallery (Shanghai, China); 2009, “Territory”, Otter Gallery (Chichester, UK); 2009, “Paesaggi”, Domusviva (Portogruaro, Venezia); 2007, “Prima visione 2006”, Galleria Bel Vedere (Milano). Nel 2010 è secondo classificato nella categoria "Fine Art - Architecture" al Sony World Photography Awards. Collabora con alcune riviste di architettura (Ottagono, Rassegna, Progetti, Decor Living).

MARIO WASHINGTON. Vive, studia e lavora a Milano. Contemporaneamente agli studi di Giurisprudenza, dal 2006 si dedica alla fotografia. Nel 2008 partecipa a uno stage presso la Bruce Silverstein Gallery di New York in cui matura la conoscenza nella cura del soggetto fotografico e nel campo della stampa. Espone presso la Click!Gallery (Milano) nelle mostre "Notturno Metafisico" (2009) e "Fermo Immagine" (2009). Si dedica alla fotografia di paesaggio con particolare attenzione ai giochi di luce nella costante ricerca di immagini di cui si definisce "cacciatore". Ha partecipato alla quarta edizione del "Premio Arte Laguna" (2009) e al concorso fotografico "Premio Giovani Fotografi 2009-2010" di Canon Italia. Una sua immagine è stata scelta per l'asta “Art For Life” presso Villa Subaglio (Merate). Le mostre a cui ha contribuito con le sue foto presso Click!Gallery sono: "Notturno Metafisico" e "Fermo Immagine". Ha partecipato all'asta "Mangia Le Prugne" un'asta benefica presso Villa Erba, Cernobbio (Como) dal 10 al 13 giugno 2010 a favore della Fondazione per la ricerca sulla fibrosi cistica – Onlus.
Ha partecipato alla vendita a scopo di beneficienza presso la galleria Jannone di corso Garibaldi e ha esposto presso la galleria Roberta e Basta in via Solferino, Milano. Espone la sua personale (fino al 27/3) “L’acqua della chimica” all’Acquario Civico di Milano.

MAURO MARIANI. Nasce a Milano nel 1948, città d'acqua. Biologo e malacologo. Uomo curioso, fa della ricerca fotografica il mezzo per soddisfare la sete di conoscenza della realtà della natura. Ha fatto dell'acqua motivo di studio e di percezione vitale, vista spesso con l'occhio dell'artista, ne coglie i significati fisici e metafisici.

LUDMILLA RADCHENKO. 32 anni, frequenta la Scuola d'Arte e prosegue gli studi nell'ambito del design, del cinema e del teatro, diplomandosi nel 1999. Insieme al pittore Rinaldo Delfini, tiene la sua prima mostra collettiva presso lo studio Iroko di Milano sul tema "Gli angeli ribelli". Nel frattempo, dopo un viaggio di studi a Londra, prepara un'altra serie di opere dedicate alla capitale inglese dal titolo "London Times". Nel marzo 2009 nasce l'idea di esporre la serie "New York Underground", di esplicita impronta pop art. Verrà presentata nel luglio 2009 presso lo spazio Astoria a Milano. La mostra successiva è un tributo alla regina del pop: Madonna. Il vernissage ha luogo il 7 ottobre 2009 alla Black Room dell'hotel milanese Diana Majestic con il titolo "Madonna Live Style". Nel frattempo espone il suo lavoro "Charmant Paris" a "Imago Feminae", l'annuale rassegna tortonese di pittura figurativa e arte visiva (3-31 ottobre 2009). Nel novembre 2009, in collaborazione con Silvia Pettinicchio della Wannabee Gallery di Milano, partecipa alla collettiva "Another Break in the Wall", organizzata per celebrare i vent'anni dalla caduta del muro di Berlino. Il 2 dicembre, sempre alla Wannabee Gallery, espone dieci opere in una personale dal titolo "Amsterdam Temptation". Nel febbraio 2010 espone quattro opere a una collettiva della RDBR Gallery (via Margutta, Roma) ed è invitata a partecipare alla CowParade di Roma. L'artista realizza Lady Candy Pop, una mucca che inizia a essere pezzo cult della manifestazione internazionale già dal primo vernissage di presentazione in studio. A fine marzo 2011 parteciperà anche ad Arte Accessibile Milano. Ad aprile, durante tutta la settimana del Salone del Mobile, esporrà presso lo spazio di design Robertaebasta (via Solferino 2) nel quartiere di Brera. Il 18 settembre 2010 inaugurerà la sua personale al Museo di Arte contemporanea di Lucca, Lu.C.C.A., organizzata da Chiodini Arte e curata da Maurizio Vanni. Nello stesso periodo, a Roma, l'artista sarà presente in una collettiva a palazzo Torlonia a cura della Galleria Ca' d'Oro. Quest’anno inizia la sua collaborazione con Opera Gallery di Montecarlo presso il Grimaldi Forum.

ALESSANDRO BUSCI. Nel 2002, presso Antonia Jannone, presenta Steel life, con testi di Jacqueline Ceresoli, Fabrizio Dentice e Flavio Caroli. Nell’ottobre dello stesso anno presenta la mostra Paysages al Saint James Chateaux Relais di Bordeaux. A fine anno si aggiudica a Venezia il primo premio del concorso “La Fenice et des artistes”. Nel 2004 è invitato alla XIV Esposizione Quadriennale d’Arte (Anteprima Torino) ed è tra i finalisti della V edizione del Premio Cairo Communication, in mostra presso il Palazzo della Permanente di Milano. Sempre nel 2004 presenta nelle gallerie milanesi Antonia Jannone e Pittura Italiana una mostra intitolata Milano, San Siro. Nel 2005 realizza due personali a Heraartecontemporanea (Brescia) e a Nuovospazio Artecontemporanea (Parma), seguite nel 2006 dall’esposizione Vespertine a Fano. Nel 2007 Italian Factory organizza un doppio progetto espositivo nella sede dell’Istituto Italiano di Cultura a Madrid e presso l’Istituto dei Ciechi di Milano che raccoglie l’ultima produzione pittorica dedicata ai primi dieci anni di lavoro (catalogo Skira con testi di Alessandro Riva, Alessandro Mendini e Chiara Canali). Nello stesso anno partecipa a The New Italian Art Scene, il progetto collettivo realizzato presso con il Taipei Fine Arts Museum (Taiwan). Sempre nel 2007 partecipa alla mostra Arte Italiana 1968-2007 Pittura, una collettiva ideata da Vittorio Sgarbi, allestita negli spazi di Palazzo Reale a Milano. Partecipa all’iniziativa “Il Treno dell'Arte – Da Tiziano a Nespolo alla Street Art: 500 anni di Arte Italiana”, mostra itinerante a cura di Ferdinando Arisi, Duccio Trombadori, Luca Beatrice e Chiara Canali. In ottobre prende parte alla collettiva “La Nuova Figurazione Italiana. To be continued” che presenta le ricerche pittoriche figurative di quest’ultimo decennio alla Fabbrica Borroni, Bollate (Milano). Nel 2008 presenta la sua prima personale negli Stati Uniti intitolata “8” alla galleria Mark Wolfe di San Francisco. Nello stesso anno a Torino, in concomitanza con T2 Triennale d’Arte Contemporanea, Alessandro Busci presenta COR-TEN, un progetto espositivo che comprende 50 nuove opere di grande formato su ferro che raccontano gli spazi della città contemporanea. Quest'anno parteciperà alla Biennale di Venezia.


Lori Benzoni