Carole A. Feuerman – Hyperbodies

Firenze - 16/06/2011 : 22/09/2011

In bilico tra reale e irreale, tra visibile e invisibile, fisico ed etereo, la Feuermanriesce ad immortalare la posa tangibile di un soggetto umano, ripresa dalla quotidianità dei nostri gesti, per scoprire l’universalità intrinseca di un attimo fugace e le sue mille sfaccettature. In esposizione sculture in resina e in bronzo che ritraggono il corpo umano nei suoi minimi dettagli, talora frammentandone le parti, per dare ampio spazio all’immaginazione del fruitore.

Informazioni

Comunicato stampa

Il giorno giovedì 16 giugno alle ore 18.30ARIA Art Gallery ha l’onore di presentare la mostra personale della famosa artista americana Carole A. Feuerman: hyperbodies.In bilico tra reale e irreale, tra visibile e invisibile, fisico ed etereo, la Feuermanriesce ad immortalare la posa tangibile di un soggetto umano, ripresa dalla quotidianità dei nostri gesti, per scoprire l’universalità intrinseca di un attimo fugace e le sue mille sfaccettature. In esposizione sculture in resina e in bronzo che ritraggono il corpo umano nei suoi minimi dettagli, talora frammentandone le parti, per dare ampio spazio all’immaginazione del fruitore




La famosa artista americana Carole Feuermantorna ad esporre in Italia: bronzi e resine per un percorso volto alla scoperta del reale, dove il leitmotiv scultoreo di tutti i tempi si arricchisce di una sensibilità contemporanea, mettendo così in atto quel potere di realtà che l’arte possiede.
Le stupefacenti opere iperrealiste di Carole sonoespressione tradizionale dell’artista a partire dagli anni ’80; vengono scolpite partendo da un calco del reale, dipingendo ad olio le figure prodotte con l’impiego della resina o del vinile, per restituirci tutti i particolari anatomici attraverso un’attenzione pedissequa nei confronti della figura umana.È qui che la resa del reale diviene maestria e miracolo della restituzione, tanto oggettiva quanto soggettiva, della realtà.
L’esplorazione di tutte le possibili materie scultoree ha condotto l’artista, negli ultimi anni, all’utilizzo del bronzo. Con l’uso del fuoco, che è legato anche al suo nome (feuer-man = uomo del fuoco), la Feuerman reitera la tecnica del drippingdi Pollock lavorando la materia disposta sul pavimento. Le otto opere in esposizione hanno come obiettivo quello di mostrare un’arte tattile, un erotismo raffinato.
Frammenti di corpi che necessitano un piedistallo o l’affissione a parete, per testimoniare come l’arte realista sia indissolubilmente legata anche all’astrazione, approfondendo la dialettica tra reale e immaginario.
Il disvelamento del significato avviene mediante un super-realismo, figlio di una Pop-art arricchita di nuove prospettive e approfondita mediante il ritorno all’artigianalità del fare arte.
Una mostra che porta nuovamente una delle icone dell’arte contemporanea d’oltreoceano a Firenze, nella speranza che la città rinascimentale per antonomasia possa aprirsi nei confronti dall’attualità e della storia della seconda metà del Novecento.
Opere di Carole Feuerman sonoincluse nelle collezioni private di Sua Maestà l’Imperatore del Giappone, Bill e Hillary Clinton, Mikhail Gorbachev, the ForbesMagazine Art Collection, and the Caldic Collection, per citarne alcune.

Biografia Carole Feuerman

Carole Feuermanè nata nel Connecticut nel 1945, ma ha sempre vissuto e lavorato a New York. Oggi è riconosciuta come uno dei massimi esponenti dell’arte scultorea americana. Le sue opere sono incluse nelle collezioni private del Presidente Bill Clinton e del Senatore Hilary Clinton, del Dott. Kissinger, del Presidente Gorbachov…e sono esposte nei più prestigiosi musei del mondo: MetropolitanMuseum of Art, The State Hermitage, The Fort Lauderdale Museum of Art, The BassMuseum, The Boca RatumMuseum e nella Forbes Magazine Art Collection.
Fin da bambina è sempre stata spiccata in lei l’inclinazione artistica. La sua formazione è avvenuta in modo abbastanza classico: Bachelor of Fine Arts alla School of Visual Arts nell’East Side Manhattan, alla HofstraUniversity di New York e alla TempleUniversity di Philadelphia.
Da ragazza esordì come illustratrice per mantenersi agli studi, realizzando tra l’altro la copertina per il libro di un concerto dei RollingStones, Monkey Man del 1969, ricevendo numerosi premi e riconoscimenti per queste opere grafiche, tra cui spicca anche l’album d’arte creato per Alice Cooper nel 1973.
I primi lavori di scultura pubblicamente riconosciuti risalgono agli anni ’80 – ’90 del secolo scorso; un successo è stata la campagna pubblicitaria itinerante della vodka Absolut del 1992, che esponeva una scultura della Feuerman e che è stato uno dei primi esempi di museo mobile.
Regina incontrastata del super-realismo attuale, la Feuerman nelle sue opere, che siano in resina, vinile o bronzo, riesce a trasmettere, al di là di un indiscusso potere di realtà, anche una capacità di astrazione e approfondimento che esula dalla materialità della scultura.