Benna – Nothing happened

Venezia - 07/09/2011 : 07/09/2011

Si terrà un'introduzione all'opera "nothing happened", video attualmente in fase di realizzazione che verrà presentato alla prossima Biennale di New York NYBA 2012-2013.

Informazioni

Comunicato stampa

In concomitanza con la 54ª Esposizione Internazionale d'Arte e la 68ª Mostra d'Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, mercoledì 7 settembre 2011 alle ore 17.15, presso il Salotto del Maggior Consiglio di Ca' Annelise, si terrà un'introduzione all'opera "nothing happened", video attualmente in fase di realizzazione che verrà presentato alla prossima Biennale di New York NYBA 2012-2013.

La presentazione sarà preceduta da una breve performance dell'Artista e da un'introduzione di Pietro Franesi, Direttore della Biennale.

Di seguito verranno proiettate le opere della serie video "topics".

Ingresso libero a numero limitato e fino ad esaurimento

Accredito stampa e addetti visitando http://benna.has.it o scrivendo a [email protected]

Ufficio stampa: [email protected]

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"Nothing happened" è una serie di sculture iniziata nel 2003, le quali sono realizzate con bicchieri rotti e successivamente ricomposti.

Il video che integra il quadro concettuale di questa serie verrà completato nel 2012 e sarà presentato alla prossima edizione della New York Biennale Art NYBA 2012-2013. In esso vengono rappresentati i significati all'origine della creazione di questi oggetti per mezzo di metafore audiovisive.

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"Topics" è una serie di cortometraggi caratterizzata dalla scelta di un'estetica qualitativamente degradata. Questi filmati sono correlati, per il parallelismo dei contenuti, alla serie fotografica "cognitions of uneasiness", in cui il mero valore estetico dell'immagine viene obliterato da graffiature e deterioramenti. L'immagine viene svalutata allo scopo di focalizzare l'attenzione sui concetti, sugli argomenti, i quali sono inscritti e criptati nella realtà apparente della scena ripresa. In queste opere l'immagine per sé non è importante, siccome rappresenta solo l'apparenza che dissimula l'essenza degli eventi. La scelta di privare questi cortometraggi di un'estetica che seduca lo spettatore ha lo scopo di portarlo a osservare con la mente, liberandolo dall'egemonia dell'apparenza fisica in favore della percezione degli eventi dentro e fuori di sé.