Aulo Pedicini – Il Mito Mediterraneo

Napoli - 07/07/2011 : 31/08/2011

Lo scultore-pittore partenopeo ripristina il mito o l'enigma della bellezza. La Bellezza ambigua, inquietante, indecifrabile, moderna memore che nell'Idiota di Dostoevskij affida alla bellezza la speranza di salvare il mondo.

Informazioni

  • Luogo: CASTEL NUOVO - MASCHIO ANGIOINO
  • Indirizzo: Piazza Municipio - Napoli - Campania
  • Quando: dal 07/07/2011 - al 31/08/2011
  • Vernissage: 07/07/2011 ore 17
  • Autori: Aulo Pedicini
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: Orario feriali: 9-19. La biglietteria chiude alle 18

Comunicato stampa

Sala Carlo V - Opere Pittoriche "IL MITO DEL MEDITERRANEO / IL SILENZIO DEL MITO"
Sala della Loggia cortina meridionale- Sculture e bronzi "IL GIARDINO DI CNOSSO".
Assessorato alla Cultura del COMUNE di NAPOLI e SERVIZIO PATRIMONIO ARTISTICO E MUSEALE



A Castel Nuovo Piazza Municipio il 7 luglio alle ore 17,00 si inaugura la mostra di opere pittoriche di AULO
PEDICINI dal titolo: "IL MITO MEDITERRANEO/ IL SILENZIO DEL MITO" un percorso di attività dal 2006 ad
oggi, nella sala CARLO V emerge preponderante il nuovo ciclo pittorico: "IL SILENZIO DEL MITO"..è questo il
silente mito di Aulo Pedicini. E' il mito che si è inabissato nel dolore e nella barbarie, ha perso luce e
solarità, ha lasciato l'uomo, nell'uomo della trappola del suo corpo dolente e deperibile, ha smesso di
svelare la necessità del mondo, delle aurore dalla vita rosa, della gioia del mondo animale
innocente,..(M.Giancaspro- Napoli). Nell'ultima serie di lavori mostra la sensualità del corpo femminile che
viene esaltata da accordi tonali sapientissimi, specie con particolare feticistico dello slip colorato che serra
le caviglie, così da esporre, il corpo come una preda allo sguardo ed al desiderio.(E. Pagano). La sensibilità di
Pedicini non è ferma al guardare e all'osservare soltanto dentro di se, ma registra i sogni che percorrrono
sentieri diversi per giungere tutti insieme a una casa dell'arte.La sua scultura segue costantemente queste
strade,così come le ha indicate nella mostra a Castel dell'Ovo a Napoli articolata in quattro ambienti,"della
nostalgia", "dell'ascolto", "del mito", e "dell'enigma". (M. Maiorino - Salerno).
Lo scultore - pittore partenopeo ripristina il mito o l'enigma della bellezza. La Bellezza ambigua,
inquietante, indecifrabile, moderna memore che nell'Idiota di Dostoevskij affida alla bellezza la speranza di
salvare il mondo.. (C.Costantini - Roma) .Secondo Novalis: "La poesia è il reale più assoluto," si capisce
benissimo che l'opera in quanto poetica raggiunge la verità ed ecco la mia rivelata verità di operare.
Nell'opera esiste la ragione che si scompone insieme a quella della memoria che attraverso i segni e il
colore costruisce l'opera pittorica poetica della coscienza dell'anima ..(A. Pedicini). Hanno violato le leggi
della purezza dell'anima e, poi si scandalizzano per un emblema soave. Anche l'umanità potenza della
fertilità resta un valore da includere dietro i nuovi musei... (E. Capuano-Napoli)
...Aulo Pedicini è ancora una volta in questa storia, come lo sono stati gli artisti che hanno vissuto il loro
tempo. Non posso che ricordare E. Munch dell' "Urlo" ma principalmente di "La ragazza e la morte"1893, e
lo associo all'ultima produzione del nostro, il suo ciclo "La donna e la morte" feroce contrapposizione che
lascia senza fiato proprio perché così stridente, lui che ha puntato con tanta forza e per tanto tempo sulla
visione perfetta, assoluta, salvifica e quasi indistruttibile della donna.(R.Giannetti- Faicchio 2007)
Maggiori informazioni sul sito dell'artista: www.digilander.libero.it/auloart