Aperto’11

Minori - 01/07/2011 : 01/09/2011

Prende avvio la settima edizione di Aperto. Incontri d'arte contemporanea, sottotitolata Le forme del sogno, quale tentativo di riflessione sulla pratica dell'arte, strumento privilegiato d'indagine dell'immaginario.

Informazioni

Comunicato stampa

Fës show room
Minori - Costa d’Amalfi
luglio – settembre 2011

direzione artistica MaRu [Marcella Ferro & Pasquale Ruocco]
coordinamento organizzativo FSC [Fabbrica Sviluppi Creativi]

Luigi Vollaro.Del segno plastico



Inaugurazione:
venerdì 1 luglio - ore 19.00

Comunicato stampa


Venerdì 1 luglio, alle ore 19.00, presso la galleria Fës Show Room di Minori, prende avvio la settima edizione di Aperto. Incontri d'arte contemporanea, sottotitolata Le forme del sogno, quale tentativo di riflessione sulla pratica dell'arte, strumento privilegiato d'indagine dell'immaginario


La rassegna, diretta anche quest'anno dai due giovani storici e critici dell'arte Marcella Ferro e Pasquale Ruocco, unitisi nel sodalizio professionale battezzato MaRu, propone per questa estate, quattro mostre personali di altrettanti artisti, tutti campani, contraddistinti da uno specifico linguaggio e da un diverso background culturale e lavorativo.
La rassegna prende il via con la mostra intitolata Del segno plastico, dedicata allo scultore scafatese Luigi Vollaro e seguirà con Mèmoire de sucre, dal 23 luglio all'11 agosto, personale del giovane pittore di Angri Michele Attianese; con Under pressure, dal 30 luglio al 20 agosto, che riunirà una serie d’installazioni site specific realizzate da Giuseppe Palermo, in arte Pepe, artista natio di Maiori ma da anni attivo a Roma ed, infine, con Fabula, dal 13 agosto al 1 settembre, raccolta di ceramiche e acquerelli del creativo salernitano Enzo Bianco.
Continua quindi con questa nuova edizione di Aperto. Incontri d'arte contemporanea l'offerta culturale della Fës show room e dell'associazione culturale Fsc-Fabbrica sviluppi creativi da sempre votata a ospitare le esperienze più attive sul territorio campano, favorendo in particolare quelle più giovani, confermandosi tra le poche occasioni di confronto, per la Costiera Amalfitana, con l'arte contemporanea e per questo patrocinata dalla delegazione FAI di Salerno e dal Museo FRaC di Baronissi.
Si apre così Aperto’11, venerdì primo luglio alle ore 19,00 con Del segno plastico, mostra personale dello scultore Luigi Vollaro, artista nato a Scafati nel 1949 e affermatosi sulla scena nazionale nel corso degli anni Ottanta.
Saranno presentati una serie di sculture e di disegni realizzati tra il 2007 e il 2010, attraverso un percorso che guiderà il pubblico lungo le metamorfosi del segno plastico, in una nuova lettura di quel rapporto imprescindibile per l'autore tra la pratica del modellato e l'esercizio del segno. “Si tratta, insomma, di un rapporto - scrive Pasquale Ruocco - mutato nel tempo e che ancora oggi dà i suoi frutti” riferendosi in particolare alle opere in mostra per le quali il giovane storico e critico d’arte osserva come “sul versante del disegno [...] è possibile osservare una messa a registro di forme massive e vibranti che si concedono come corpi vivi allo sguardo, esaltate come sono dal ricorso a un segno più incisivo e a sfumature cromatiche che virano dalla gamma dei grigi fino a dense e pastose campiture nere ottenute mediante l'uso del carboncino o di matite grasse, mettendo così in luce i volumi e l'organizzazione dei piani secondo tagli e frammentazioni delle geometrie” mentre “di pari passo la scultura si apre per via di tagli netti e irregolari, riuscendo a esaltare la proprietà riflettente e deformante del rame modellato secondo la tecnica della cesellatura a sbalzo.
Le sculture esposte spingono la solidità delle forme precedenti verso una costruzione più concitata, mossa da una liberazione della massa evidente nello svuotamento interno del corpo centrale. In sostanza sto pensando a Fiore e Involucro, entrambe del 2010, palesemente avviate in un processo di germinazione portatore di nuova vita. Vollaro alimenta tale metamorfosi con convinzioni, utopie, ideali e incertezze di un artista in bilico tra l'idea di una scultura tradizionalmente intesa, ricca di un bagaglio di conoscenze e studi millenari, e il dubbio delle sue stesse possibilità di senso nell'ambito contemporaneo”.


La mostra rimarrà aperta fino al 20 luglio.

Questo evento è realizzato anche grazie alla collaborazione del Pontile Osteria e del Ristorante Giardiniello.